Le novità della Fiera del bianco '98

Scritto da Silvia Boschero |    Gennaio 1998    |    Pag.

Biancheria sicura
Gennaio è il mese ideale per tutti gli amanti del 'bianco', il mese in cui il mercato offre una varietà infinita di nuove proposte per rinnovare la biancheria di casa, dalla camera da letto alla cucina. Pur essendo diventato un appuntamento tradizionale, anche il 'mese del bianco' è soggetto a cambiamenti legati alle abitudini in continua evoluzione degli italiani. Per andare incontro alle esigenze dei consumatori la Coop, che dalla scorsa primavera ha lanciato sul mercato alcuni prodotti di teleria con il proprio marchio (lenzuoli singoli e matrimoniali con e senza angoli e set di asciugamani da bagno), ha scelto di coniugare al meglio qualità ed estetica. Le tinte preferite? Nessuna colorazione particolare, piuttosto colori morbidi, pastello (bianco, azzurro, rosa, giallo e verde tenui) e un occhio ai requisiti di comodità, praticità e funzionalità. Ma anche una grande attenzione ai prezzi, tanto che nella maggioranza dei casi il prodotto Coop costa dal 20 al 30 per cento rispetto a un leader del settore.
«Mettendoci nei panni del consumatore - spiega Franco Ciappelli, responsabile del prodotto Coop - ci rendiamo conto che uno dei problemi fondamentali è il restringimento del capo. D'altronde una fibra naturale come il cotone, anche il migliore in assoluto, è sottoposto inevitabilmente a movimenti. Per questo agiamo in modo da evitare al massimo il margine di restringimento».
Naturalmente tutte le sostanze usate per i trattamenti dei tessuti sono controllate (comprese le colorazioni, che rispettano i parametri eco-tossicologici in modo da non lasciare residui dannosi). Inoltre, nonostante in campo tessile l'unica norma europea esistente riguardi la composizione del prodotto (ovvero l'obbligo di apporre sulla targhetta la composizione delle fibre di cui il capo è composto), la Coop si autoregolamenta e si è fatta promotrice di iniziative di legge in Parlamento sul modello di quelle tedesche.
«I controlli effettuati sul prodotto a marchio Coop sono di due livelli - spiega Gianluca Perruolo, responsabile qualità del prodotto Coop - . Il primo è un controllo di laboratorio che riguarda le caratteristiche fisico-meccaniche ed eco-tossicologiche del capo: dal peso alla stabilità dimensionale, dai requisiti di confezione, come quelli dei fili usati per cucire, alle prove di resistenza del capo alla luce, al bagnato e allo sfregamento a secco, fino al controllo di assenza di sostanze nocive. Il secondo è un controllo effettuato da organizzazioni specializzate sul prodotto finito prima che venga messo in commercio. Ma non finisce qui: anche il fornitore è tenuto ad eseguire dei controlli e a produrre autocertificazioni dove si dichiara che il prodotto è scrupolosamente conforme alle norme dettate dalla Coop». Anche l'etichetta è stata studiata con particolare attenzione: oltre ai quattro simboli tradizionali (lavaggio in acqua, stiro, cloraggio e lavaggio a secco), sui prodotti a marchio il consumatore troverà un quinto simbolo, il 'tumble dry', ovvero quello riguardante la possibilità o meno di inserire il capo in una lavatrice a ciclo completo, dal lavaggio all'asciugatura.
Ma come fa un consumatore a riconoscere e scegliere un buon cotone?
«Per quanto riguarda le spugne di asciugamani e accappatoi la qualità dipende in gran parte dal peso - prosegue Perruolo - . Quello del prodotto Coop si attesta sui 450-460 grammi al metro quadrato, un peso che garantisce un'alta assorbenza. Inoltre è importante che le spugne siano doppie, ovvero che abbiano da entrambi i lati i 'riccioli' capaci di assorbire l'acqua, e che il tessuto risulti compatto e non diradato. La morbidezza non è affatto sinonimo di qualità: spesso le spugne risultano molto morbide perché trattate con sostanze chimiche, ma sono poco assorbenti. Le spugne Coop non sono trattate con sostanze siliconiche o paraffinanti, quindi ad un uso iniziale risultano meno morbide». Nel settore dei lenzuoli e delle tovaglie invece la qualità dipende dalla bontà del filato e dal numero dei fili che costituiscono la trama del capo e che gli conferiscono un aspetto regolare. Anche in questo caso la Coop ha un occhio di riguardo per la consistenza e la regolarità del tessuto ma anche per la misura, che è sempre abbondante in modo da coprire perfettamente la superficie del letto.