Tre itinerari per scoprire le meraviglie “nascoste” tra cultura e natura

Scritto da Càrola Ciotti |    Ottobre 2011    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.


La Badia fiesolana

Fiesole, mèta ambita dai turisti di tutto il mondo, vanta una storia così antica che la sua origine, legata a numerose leggende, si perde nella notte dei tempi. Il paese sorge su un'altura che domina la Valle dell'Arno, a sud, e quella del Mugnone a nord-ovest; il territorio comunale occupa un'area di quasi 42 chilometri quadrati disseminati da importantissime testimonianze di epoche e culture diverse. I capisaldi di questa fama internazionale - quali le antiche mura etrusche e l'area archeologica - sono ben conosciuti. Esistono però altri luoghi, legati a Fiesole, meno noti ma ugualmente attraenti dal punto di vista storico, paesaggistico e culturale.

Con l'intento di riscoprire e valorizzare queste realtà è nata, per volontà del Comune, l'iniziativa denominata "Fiesole: Escursioni tra Natura e Cultura". «Lo scorso 2010 è partita la sperimentazione dell'iniziativa - spiega la dottoressa Barbara Panaija, direttrice dell'Ufficio per il Turismo - con tre percorsi di trekking: per creare questi itinerari ci siamo avvalsi della collaborazione di alcuni gruppi escursionistici e ambientalisti che operano a Fiesole e che ben conoscono tutta la zona. Questi itinerari s'inseriscono nelle attività del Progetto regionale degli "Osservatori turistici di destinazione", istituiti per valutare le azioni e le scelte più opportune atte a promuovere un turismo sostenibile e competitivo». La partecipazione alle escursioni dei cittadini di Fiesole, oltre a quella di molti fiorentini e turisti stranieri, è stata altissima. Questo successo ha spinto l'amministrazione a riproporre le passeggiate anche per il 2011: dal mese di marzo di quest'anno, si è di nuovo cominciato a camminare in compagnia lungo strade, sentieri, giardini e parchi.

Piazza Mino

Partecipazione gratuita
«Abbiamo creato nuovi percorsi - prosegue Panaija - ampliando l'offerta delle passeggiate proposte; infatti, l'edizione del 2011 prevede dodici diversi itinerari, in luoghi caratteristici e suggestivi del nostro territorio». Tutte le escursioni sono gratuite, hanno una durata media di tre ore e non presentano particolari difficoltà. Possono essere affrontate da tutti, non occorre essere molto allenati o particolarmente inclini al movimento; si richiede solo abbigliamento adeguato e scarpe adatte. Le passeggiate si svolgono la domenica mattina (fino al mese di ottobre) e ognuna è accompagnata e condotta da guide esperte, che illustrano il percorso, anche spiegando storia e curiosità dei siti più importanti. La partecipazione ai trekking è gratuita: basta prenotarsi (attenzione: il numero dei partecipanti è limitato) presso l'Ufficio del Turismo, entro le ore 12 del venerdì precedente la data della gita. Gli appuntamenti di ottobre, che chiuderanno questa seconda edizione delle "Escursioni", iniziano domenica 2 con la visita al Parco di Montececeri e alle sue cave.

Si tratta di un'area verde, ben tenuta, ricca di pini mediterranei, cipressi, lecci e una miriade di specie arboree diverse. Il parco è percorso da numerosi sentieri, dove i fiesolani amano passeggiare in tutta tranquillità, e dai quali si godono panorami straordinari su Firenze. All'interno del bosco si trovano le famose cave di pietra serena che, sin dal Medioevo, hanno fornito materiale per le più importanti strutture architettoniche, non solo fiesolane. Montececeri è inoltre conosciuto come "luogo leonardiano". Infatti, è dalle sue pendici che il genio tentò i primi esperimenti con la famosa macchina del volo; a memoria di ciò, al centro del parco si trova, appunto, il piazzale Leonardo. Qui, un grande cippo in pietra reca sulla superficie un testo scritto dal Da Vinci, nel 1501, dove si annuncia ufficialmente l'impresa.

Di villa in villa
Il 9 ottobre il ritrovo è al Girone; da qui si parte per una bella passeggiata lungo l'argine dell'Arno, nella zona dove un tempo lavoravano i renaioli, attraversando poi le Gualchiere del Girone (località famosa per la "follatura" dei panni di lana) si sale verso Settignano, dove si ammira Villa Gamberaia e l'antico Borgo degli Scalpellini. Risalendo tra oliveti secolari, lo sguardo incontra l'Arno e la sua valle, con scorci spettacolari sulla città di Firenze. Il terzo appuntamento con le escursioni è fissato per il 16 ottobre (partenza da piazza Mino, davanti al Comune) ed è dedicato a uno dei gioielli fiesolani: Villa Peyron. Si raggiunge la bellissima dimora storica attraverso antiche stradine e caratteristiche vie campagnole. La villa, in stile neoclassico, fu realizzata nei primi anni del ‘900 per conto della famiglia Peyron, trasformando un antico casale risalente al secolo XVI, immersa nel fitto bosco di Fontelucente, (così chiamato per la presenza di una fonte cinquecentesca situata a monte dell'edificio); è adornata da uno splendido giardino all'italiana, articolato su tre terrazzamenti che sfruttano perfettamente la conformazione del terreno. La bellezza del luogo è accresciuta anche da molte statue di pregevole fattura e da numerose fontane, ancora oggi funzionanti, grazie all'acqua della citata fonte.

Villa Le Balze


Ultimo trekking in programma è quello che permette di scoprire la via Vecchia Fiesolana, il 26 ottobre, partendo sempre dal Comune alle ore 9. Questo percorso è davvero molto originale e consente di scoprire angoli deliziosi, sontuose ville - come Villa Le Balze (nelle due foto precedenti) con il suo magnifico giardino, o villa Riposo dei Vescovi. Panorami incantevoli su Firenze e tante storie, aneddoti, notizie, legate ai luoghi incrociati sul cammino, agli avvenimenti dell'antica Fiesole e ai suoi personaggi. La passeggiata si snoda principalmente lungo l'antica viabilità fiesolana e, percorrendo vecchie e solitarie stradine, approda a San Domenico, che offre tesori quali la Badia Fiesolana, opera romanica di grande bellezza.

L'intervistata

Barbara Panaija, direttrice dell'Ufficio turistico Comune di Fiesole.

Prenotazioni: tel. 0555961256

Le foto dell'articolo sono di F. Magonio