In vacanza su due ruote, per scoprire cose nuove e rispettare l’ambiente

Scritto da Barbara Beni |    Maggio 2017    |    Pag. 37

Nasce a Firenze e vive nei dintorni.

Ha lavorato a lungo come responsabile dell’ufficio di programmazione e organizzazione viaggi di un importante tour operator fiorentino, Argonauta, cercando di organizzare viaggi ricchi di contenuto e partecipazione (In Mille in Sicilia, per conto dell’Unicoop Firenze) e anche convenienti (Sardegna sotto costo), valorizzando destinazioni e periodi non abitualmente frequentati.

Lavora alla realizzazione di una collana di libri monografici su singole destinazioni “AppuntiInViaggio. Ricordi, emozioni, andate e ritorni”.

Negli articoli come nei libri racconta i luoghi del cuore, con dettagli e particolari che li valorizzano, cercando quell’identità speciale ed esclusiva che l’industria del turismo spesso non riesce a evidenziare.

In bici a Ischia

In bici a Ischia

Cicloturismo

Per molti la bici c’è sempre. Si usa senza impegno, si va a far la spesa, al lavoro, una passeggiata la domenica. Adesso che sta crescendo, fortunatamente, una cultura più rispettosa dell’ambiente e verso noi stessi, qualcuno ci va anche in vacanza: gente qualsiasi, non atleti, non fanatici delle due ruote, persone comuni che hanno “riscoperto” qualcosa che è sempre stato in casa. Si chiama cicloturismo ed è far turismo viaggiando in bicicletta.

Riscoprire la bellezza di pedalare in mezzo alla natura come su strade di campagna o in piccoli centri cittadini, alla propria velocità, senza correre, solo semplicemente andare. E andando, così, senza stress, si finiscono col fare anche tanti chilometri senza sentire fatica. I muscoli a volte sbuffano ma appena fatta quella piccola salita urlano di gioia provando l’ebbrezza del volo lungo la discesa. Certo a sera c’è voglia di riposo e di lasciarsi andare su un bel letto comodo.

Far turismo in bicicletta è un regalo che facciamo a noi stessi e al luogo che visitiamo. Non serve molto per farlo. Basta la voglia di provare senza preconcetti. Non serve “vestirsi” da ciclista con capi tecnici, bastano gli abiti che ci fanno star comodi. Non importa neppure avere una preparazione atletica specifica, è sufficiente non avere problemi di salute. Volendo, esistono le biciclette a pedalata assistita che supportano l’impegno con discrezione affinché salite medie siano leggere come strade pianeggianti.


Ischia su due ruote

I soci Coop ci vanno spesso partecipando ai convenienti soggiorni organizzati dall’apertura di stagione a ottobre inoltrato. La bicicletta può permettere una piacevole conoscenza di questa splendida isola di origine vulcanica. Raggiungere la punta, ossia il Monte Epomeo, richiede impegno, il giro completo dell’isola meglio farlo con la pedalata assistita o con gambe che già pedalano con continuità, ma il litorale è percorribile più facilmente. Qualche piccolo dislivello c’è, ma l’escursione in gruppo organizzato garantisce il supporto di guide esperte che, in base alle persone che partecipano, sceglieranno le strade più opportune da percorrere. Un giro che dal porto di Casamicciola arriva a Forio farà assaporare il lungomare, il bosco di Zaro col Santuario, il belvedere su San Francesco, i vicoli, la baia di Citara; oppure si può fare un percorso fra la pineta e il mare a Ischia porto, inclusa la vista del Castello Aragonese e del bel borgo di Ischia Ponte. Se il giro dura l’intera giornata, ci sarà il tempo per una sosta in spiaggia, per un bagno in mare o di sole e ci saranno le soste per il ristoro, ancora più meritato e gustato, dopo l’esercizio fisico!

Per informazioni sui percorsi, la durata e i gruppi: SudItaliaHotels (tel. 0815071308), il costo parte da 28 euro per il percorso di tre ore, guida e noleggio inclusi.


Lucca e Versilia a pedali

La nostra Toscana, con la sua varietà di territorio e tradizione ciclistica, si presta bene anche al cicloturismo. Prendiamo Lucca per esempio: in quattro chilometri si può fare il giro delle mura, per scoprire nuovi scorci cittadini. Oppure su poco frequentate strade di campagna raggiungere il Lago di Massaciuccoli, per poi pedalare fra i canali palustri seguendo la scia delle anatre. Volendo si può poi proseguire per Torre del Lago, quindi verso il mare della Versilia. Oppure, cambiando meta, seguire il Serchio per raggiungere Pisa. Per i più intrepidi non mancano i percorsi fra i monti pisani o fra le colline ricche di vigneti di Montecarlo. Per informazioni e prenotazioni: Tuscany Ride a Bike, Lucca, tel 0583471779. Chiamando o consultando il loro sito si potranno conoscere i percorsi possibili, individuali e in gruppo. Il costo per un’escursione di mezza giornata incluso guida e noleggio parte da 50 euro.

Ai soci che presenteranno una copia del giornale sarà riconosciuto uno sconto del 5%.


Un aiuto per mete lontane

Far cicloturismo significa essere in un luogo di vacanza e decidere di partecipare a un’escursione in bicicletta, oppure prenotare un viaggio di due o più giorni con le organizzazioni che li propongono. Forniscono le biciclette e accolgono le valigie su un furgoncino, liberando le persone da pesi inutili. Far cicloturismo in gruppo è l’ideale perché il ritmo lento permette sia la chiacchierata che il silenzio e sempre il conforto della condivisione del momento.

Alcuni riferimenti di operatori: Girolibero (tel. 800190510); Jonas (tel. 0444303001); Verde Natura (tel. 059680035). Sui loro siti o tramite le agenzie di viaggi convenzionate, potrete consultare l’ampia offerta di proposte per destinazioni e durata, e di conseguenza i prezzi.


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