Una fiction per la Rai ambientata ad Arezzo e provincia

Scritto da Gabriele Parenti |    Ottobre 2011    |    Pag.

Giornalista professionista e regista radiotelevisivo, Gabriele Parenti ha realizzato vari programmi per le reti nazionali della Rai (Intercity-cultura, Learning, Speranze d'Italia) e per Rai International. Autore di documentari e di docu-fiction, attualmente coordina i programmi culturali della Sede Rai di Firenze. Ha svolto attività di ricerca presso l'Istituto di Filosofia del Diritto e di Studi storico-politici dell'Università di Pisa; tiene workshop e seminari nelle Università di Firenze, Pisa e Siena. Tra i suoi libri: Il pensiero dell'esilio (1986); La Sfida. Il pensiero e il coraggio di Robert Kennedy (1999); Il sogno e la memoria (2000); Il lato oscuro (2002); Sui crinali della storia (2005); Oltre l'immagine (2006).

Vanessa Hessler

La fiction ha un ruolo sempre più centrale nella programmazione televisiva, e la Toscana è una location assai ricercata. In particolare, questo autunno vede la provincia di Arezzo al centro di una miniserie in due puntate, in onda su RaiUno.
Dopo il successo di Per una notte d'amore, (ha toccato i 10 milioni di spettatori) e di Una sera d'ottobre, il regista Vittorio Sindoni ha scelto, infatti, di girare interamente nel territorio aretino La ragazza americana. I protagonisti sono Vanessa Hessler (che vedremo prossimamente in Tv anche in Cenerentola e La Figlia del capitano) e Giulio Berruti (protagonista delle recenti fiction di Mediaset Angeli e diamanti e Sangue Caldo).
Insieme a loro due personaggi cult del cinema e del teatro come Orso Maria Guerrini, Ilaria Occhini, e inoltre Danila Stalteri, Giovanni Guidelli e Samantha Piccinetti. Produttrice è come nelle precedenti miniserie, "Immagine e cinema" di Edwige Fenech.
Protagoniste della nuova fiction sono anche le bellezze artistiche e paesaggistiche della Toscana sudorientale. Le riprese sono state effettuate a primavera in splendide località come il Borro, Subbiano con la sua Torre longobarda e Ponte Buriano. Ma larga parte ha anche Arezzo, dalla piazza Grande a piazza San Domenico, da San Michele a piazza del Popolo con la celebre pala del Vasari, pittore, architetto e storico dell'arte aretino di cui si celebra quest'anno il 500° anniversario della nascita.


La nuova fiction, La ragazza americana , è la storia di una giovane che prende possesso di un antico castello che ha ereditato. L'edificio è in rovina. Ma proprio la decisione della ragazza di restaurare il castello dà origine a una storia complessa e avvincente. Una vicenda che si snoda fra il nostro tempo e il medioevo, con un ritmo e colpi di scena da thriller. Fra l'altro gli abitanti della cittadina aretina non accolgono bene la ragazza nella loro piccola comunità, ma poi... qualcosa muta.
Il protagonista maschile è un ragazzo tormentato e aggressivo, che in realtà è soprattutto bisognoso di affetto; la sua vicenda contribuisce ad aggiungere al romanzo rosa alcuni aspetti inquietanti e oscuri.
De La ragazza americana abbiamo parlato con il regista Vittorio Sindoni.

Per quali i motivi ha scelto Arezzo?
Frequento Arezzo e il suo territorio da 40 anni, un tempo sufficiente per innamorarsi della sua gente e dell'architettura medievale ben protetta e conservata dei suoi centri storici e dei paesaggi che li circondano. E questo mi ha aiutato nel successo delle prime due miniserie che vi ho ambientato. Spero che lo stesso avvenga per questa nuova fiction che ha avuto un'ambientazione fantastica nel borgo del Borro, nel castello di Subbiano, nelle vie e nelle piazze di Arezzo e di Castiglion Fiorentino.

Un personaggio "solare", quello della giovane protagonista; ma anche in questa fiction, nella sua vicenda, si cela un mistero?
Questa volta il mistero è il "motore" di tutta la storia che comunque è, come le altre, una commedia sentimentale.

La fiction italiana, grazie alle miniserie, si è presa una bella rivincita sui serials d'importazione americana.

Il pubblico televisivo ama molto le storie ambientate in Italia. Bisognerebbe dare più attenzione alla provincia che offre ambientazioni davvero suggestive ma spesso sconosciute ai più.

Vittorio Sindoni con Sophia Loren