Da abiti e mobili vecchi i fondi per interventi nel Terzo mondo

Scritto da Alessandra Pagliai |    Febbraio 1998    |    Pag.

Bazar di solidarietà
Vi si può trovare di tutto, dagli elettrodomestici ai mobili per la casa, dagli abiti alle pentole, a prezzi davvero alla portata di tutte le tasche. Sono i punti vendita di enti e associazioni che si adoperano in iniziative di solidarietà, per i quali la vendita di oggetti usati è un mezzo per raccogliere fondi e diffondere il proprio messaggio di impegno sociale. Mani Tese ed Emmaus, ad esempio, hanno un loro mercatino ormai da anni. Le due associazioni di volontariato, diffuse in tutto il mondo, fanno attività diverse ma hanno in comune uno scopo: dare un aiuto agli emarginati. Il sostegno viene garantito da tutti quelli che donano degli oggetti o comprano la roba raccolta di casa in casa dagli stessi volontari delle due associazioni. Il denaro raccolto dalla vendita di oggetti usati serve ad Emmaus e Mani Tese a finanziare progetti di lavoro nel Terzo mondo e anche in alcune regioni d'Italia.

Riciclare le cose, recuperare i valori
Emmaus risponde al numero 055/768718. La sua sede è presso villa Antinori a San Martino alla Palma 27, nel comune di Scandicci. E' possibile comprarvi lavatrici, mobili, soprammobili, carrelli per cucina, lucidatrici, ferri da stiro, radio e tv, abbigliamento per grandi e piccini, dalla biancheria intima ai pantaloni, dalle camicie ai cappotti, tutto a prezzi molto ridotti. Non è garantito il lavaggio dei capi che, in ogni caso, è a carico di chi compra. I giorni di apertura al pubblico sono il mercoledì e il sabato dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.
Non chiedete lo sconto: i prezzi sono già bassi e lo scopo lodevole.
«Emmaus è il nome di una località della Palestina dove alcuni disperati hanno ritrovato la speranza e la voglia di vivere. Questo nome evoca per tutti, credenti e non, la nostra comune convinzione che soltanto l'amore può unirci e farci avanzare insieme», cita il responsabile della sede di Scandicci Giovanni Manca, riportando le parole dell'Abbè Pierre, il prete francese che nel '49 dette vita al movimento Emmaus.
Nata nell'83 grazie anche all'Opera della Madonnina del Grappa, che mise a disposizione la casa "Natalia Antinori" di S. Martino alla Palma, la comunità fiorentina di Emmaus opera con l'obiettivo di lavorare per mantenere se stessa e fare solidarietà. Nella sua casa ospita 15 volontari che provengono da situazioni di emarginazione. «In cambio di cibo, vestiti e un tetto sopra la testa i nostri ospiti lavorano per la comunità - spiega Manca - raccogliendo gli oggetti che poi vendiamo nei nostri mercatini. Il nostro non è solo riciclaggio di cose vecchie ma anche recupero umano. Lo scopo principale è quello di fare accoglienza. Con i proventi delle vendite ci assicuriamo il mantenimento e il resto va a beneficio di progetti rivolti ai Paesi in via di sviluppo come Africa, America Latina, ex Jugoslavia, India, Albania, attraverso le cooperative Emmaus per l'agricoltura e l'artigianato». In una media annuale la comunità Emmaus riesce a donare tra gli 80 e i 100 milioni. Ricordiamo che in Toscana la stessa attività viene svolta a Pergine Valdarno (Arezzo), Quarrata e Prato. Nel mondo la comunità conta 350 gruppi uniti in Emmaus Internazionale.

Una mano a tre continenti
In via Aretina 230/b si trova il mercatino degli abiti usati di Mani Tese, aperto nei giorni e con gli orari di un qualsiasi negozio di abbigliamento. Il mercatino di via della Pieve 43/b, a Pieve a Settimo, è aperto invece dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30, il mercoledì e il sabato. Vi si può trovare di tutto un po': mobili, vestiario (anche giacche in pelle e cappotti), cose vecchie, libri, bici, musicassette, scaffali, lampadari, divani, cucine, reti da letto e quant'altro può servire in casa e fuori. Chi ha qualcosa di particolarmente ingombrante da regalare può telefonare alla sede: un camioncino arriverà fin sotto casa a ritirare l'oggetto in questione. Capi di abbigliamento e oggetti piccoli, invece, devono essere portati direttamente alla sede del mercatino o dell'associazione.
Mani Tese è un'organizzazione non governativa nata nel '64 su iniziativa di alcuni volontari laici e missionari. Opera a livello nazionale ed internazionale per favorire i rapporti fra i popoli sulla base della giustizia, della solidarietà e del rispetto delle diversità. Il gruppo Mani Tese di Firenze è iscritto da un anno all'albo regionale del volontariato, cosa che gli permette una certa autonomia e delle agevolazioni fiscali. E' costituito da volontari impegnati a raccogliere nelle case vestiario, mobili, oggetti di vario genere che vengono rivenduti nei mercatini dell'usato di Firenze e Scandicci a beneficio di tutti, compresi quei popoli del terzo mondo o dell'Italia cui viene destinato ogni mese parte del ricavato a sostegno di progetti di solidarietà. Dice Antonella Bardi, volontaria-collaboratrice: «Così facendo riusciamo a portare avanti circa 12 progetti all'anno in alcuni paesi dell'Africa, Asia e America Latina. Accanto a noi opera la cooperativa "Riciclaggio e Solidarietà", nata dieci anni fa dall'esigenza di rendere professionale il lavoro di riciclaggio perché continui nel tempo». Firenze conta sulla collaborazione di quaranta persone non solo italiane, com'è nell'animo dell'associazione che vuole promuovere attività finalizzate alla solidarietà e al dialogo fra culture diverse. Inoltre si sono costituiti dei gruppi di acquisto solidali (Gas) e un Centro di documentazione per il prestito e la consultazione di libri, video, collezioni di riviste, diapositive, giochi, mostre, dossier. I destinatari sono tutti coloro che vogliano saperne di più su agro-ecologia, consumi e riciclaggio, migrazione, diritti umani e molti altri argomenti. Il centro è aperto dal martedì al venerdì, dalle 15.30 alle 19, tel. 055/6504262.