I consigli dell’Ospedale pediatrico Meyer

Scritto da Olivia Bongianni |    Luglio-Agosto 2018    |    Pag. 45

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

Prevenzione

L’estate è alle porte. Ma per godere davvero delle lunghe giornate di sole in riva al mare, occorre mettere in valigia un’alta protezione solare. «Il sole è un bel dono, che va trattato con molta attenzione e prudenza», spiega Cesare Filippeschi, dermatologo del Meyer.

Quali sono i vantaggi che il sole arreca all’organismo dei piccoli?

«L’esposizione solare può aiutare il bambino a una corretta sintesi della vitamina D e ad attivare altre funzioni metaboliche fondamentali nella regolare crescita del piccolo. Inoltre ci sono poi patologie, come le psoriasi e gli eczemi, che vengono addirittura curate dai raggi solari, tanto che si parla di elioterapia. A questi effetti benefici, però, si affiancano dei rischi che non devono essere sottovalutati».

Quindi ci sono delle regole da rispettare?

«Un bambino fino a cinque-sei mesi non deve avere un’esposizione diretta al sole per periodi prolungati; per un bambino fino a sei anni di età è corretto usare una protezione alta (50+); invece un bambino sopra i sei anni, che non presenta particolari patologie o non assume farmaci che sconsigliano l’esposizione solare, può giocare in spiaggia, utilizzando una semplice crema con fattore di protezione 30. Ovviamente le ore migliori in cui esporsi sono le prime della mattina e del tardo pomeriggio. Non bisogna dimenticare che non esiste una protezione totale e che la crema, anche se non scherma completamente, rappresenta una preziosa alleata, che è indispensabile anche se si sta sotto l’ombrellone: la rifrazione solare arriva anche lì».

I filtri della protezione solare sono rischiosi?

«L’utilizzo di creme dermatologicamente testate non comporta alcun problema».

Come deve essere applicata la crema?

«La cosa migliore è metterla prima di uscire di casa, così si riesce a spargerla meglio su tutto il corpo e l’effetto protettivo è potenziato dopo almeno mezz’ora dalla applicazione. La frequenza ideale è ogni due ore e questo vale sia nel caso in cui si sia fatto il bagno sia che non si sia fatto».

Ma quali sono i rischi per chi non segue le regole?

«I fattori di rischio dell’esposizione solare indiscriminata, ovviamente associata a una predisposizione genetica allo sviluppo dei tumori della pelle, sono l’insorgenza (soprattutto in età adulta) sia dei melanomi che dei carcinomi basocellulari e spinocellulari. Questi ultimi, fino a poco tempo fa, erano caratteristici delle persone anziane, mentre adesso l’età media di insorgenza di questa patologia si è notevolmente abbassata. Comunque, per fortuna, l’incidenza dei melanomi nei bambini è davvero bassissima».

E cosa fare per l'eritema?

«L’eritema può essere una fotodermatite causata da esposizione solare diretta o determinata da un mix di esposizione solare in associazione a creme sbagliate o di pessima qualità. Per prevenire il problema, può essere utile una preparazione con integratori a base di estratti minerali che sono facilitatori della pigmentazione ed una esposizione graduale. Quindi ricordiamo prudenza senza rinunciare alla bellezza di una passeggiata col proprio bambino sulla spiaggia... magari a vedere uno splendido tramonto!».

 

L’intervistato

Cesare Filippeschi, dermatologo Ospedale Meyer Firenze

 

Solidarietà

A cena per il Meyerpiù

Aiutare il Meyer a diventare più grande e ancora più efficiente, si può. Facendo una donazione a partire da 1 euro o da 100 punti della spesa alle casse dei Coop.fi ma anche partecipando il 12 luglio alla cena organizzata da Legacoop e Unicoop Firenze in piazza Bartali, a Firenze. A seguire, il concerto di musica classica dell’orchestra Filharmonie. La serata si inserisce nel programma di iniziative di Rigenerazione urbana che da giugno e per tutto luglio animano la piazza. L’accordo tra Unicoop Firenze e Fondazione Meyer prevede, oltre al contributo di 1 milione e cinquecentomila euro in tre anni da parte della cooperativa, numerose iniziative di informazione, sensibilizzazione e raccolta fondi. Con il progetto Meyerpiù l’ospedale passerà dagli attuali 30.000 a 40.000 metri quadri. Prenotazioni per la cena: Argonauta viaggi 0556800452 (Centro*Gavinana). Quota di partecipazione 10 euro che saranno interamente devoluti al progetto Meyerpiù.


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