Una proposta di legge d'iniziativa popolare per liberalizzare il mercato di una parte dei farmaci

Aspirina a prezzo libero
Presto partirà e coinvolgerà milioni di cittadini
una raccolta di firme a sostegno di una proposta di legge volta a permettere la vendita a prezzo libero dei medicinali pagati dal cittadino. Le firme saranno raccolte nei punti vendita Coop; l'iniziativa popolare riguarderà i medicinali da automedicazione, detti OTC-SOP (analgesici, antidolorifici e molti altri, che non richiedono la prescrizione medica). Lo ha annunciato il presidente di Ancc (Associazione nazionale cooperative di consumatori), Aldo Soldi: «Il settore farmaceutico - ha detto Soldi - è un mercato chiuso, protetto da una legislazione che impedisce la concorrenza. Come hanno dimostrato le Organizzazioni dei consumatori, i cittadini sono costretti a subirne le conseguenze, pagando prezzi alti e spesso superiori ai listini degli altri paesi europei, anche laddove il mercato non è liberalizzato. Con la vendita di latte in polvere per l'infanzia e di prodotti senza glutine per celiaci, Coop si è già concretamente mossa contro questa situazione, dimostrando che è possibile ridurre i prezzi pur continuando ad assicurare un'alta qualità di prodotto. In altri termini, si possono tutelare potere d'acquisto e salute dei cittadini e parallelamente consentire i giusti margini di ricarico a produttori e distributori. Come ha rilevato l'Autorità di garanzia della concorrenza e del mercato, anche nella sanità non devono sussistere licenze di cartelli e di arbitrio sui prezzi, né barriere legislative che impediscano il libero mercato. In questa direzione va la proposta di legge d'iniziativa popolare promossa da Coop, che intende dare concrete risposte alle esigenze dei cittadini sia nel senso di una maggiore convenienza sia in termini di un'informazione corretta sull'appropriato uso delle medicine. Possiamo già annunciare che - se il mercato sarà liberalizzato - saremo in grado di vendere gli OTC con uno sconto dal 25 al 50% rispetto agli attuali prezzi di vendita».

Secondo la proposta di legge le riduzioni non potranno mai superare la metà del prezzo, i medicinali non potranno essere venduti sottocosto né essere sottoposti a offerte speciali come il "tre per due".
«I farmaci - ha proseguito Soldi - sono un prodotto su cui è opportuna un'assistenza qualificata al momento dell'acquisto. Per questo nella nostra proposta di legge diremo che anche fuori delle farmacie la vendita dovrà essere effettuata da farmacisti, riconoscendo in questo l'elevato valore etico del commercio di medicinali. Coop intende organizzare al riguardo all'interno della propria rete di vendita specifici spazi dove saranno posti tutti i prodotti, farmaceutici e parafarmaceutici, collegati al mondo della salute e del benessere».

La figura del farmacista dipendente Coop assumerà un ruolo fondamentale nell'educare al consumo consapevole dei prodotti farmaceutici e parafarmaceutici, nel prevenireeccessi o abusi nei consumi e suggerire - quando è il caso - l'uso di farmaci equivalenti e meno costosi.
«Per quanto riguarda l'informazione - ha concluso Aldo Soldi - Coop ha una lunga tradizione di educazione al consumo consapevole. Da anni, d'intesa con il ministero della Pubblica Istruzione, svolgiamo corsi per ragazzi. Siamo pronti a promuovere campagne specifiche di informazione sull'uso dei farmaci, dando in questo modo il nostro contributo su un tema di vitale importanza per la salute dei cittadini». Ancora non sono state definite le modalità della campagna. Ne parleremo nel prossimo numero.



Nella foto: Aldo Soldi, presidente dell'Associazione cooperative di consumatori