A Collodi con Pinocchio

Scritto da Stefano Giraldi |    Aprile 2003    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

I suoi visitatori, tanti, 200 mila all'anno, sono soprattutto bambini, ma anche gli adulti - e non solo genitori e nonni - amano il Parco di Pinocchio.
Gestito dalla Fondazione Collodi, uno dei 54 enti che lo Stato riconosce di interesse nazionale, è un posto magico, tutto da scoprire.

«E' un luogo dove l'arte, la natura e il divertimento si fondono in un tutt'uno - dice Daniele Narducci, dirigente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi -. La visita è piena di sorprese, dagli spettacoli di burattini ai laboratori didattici, dalle mostre alle giostre d'epoca, restaurate e perfettamente funzionanti».
Ci sono poi spazi per il pranzo "a sacco", altri punti ristoro, un ristorante (L'Osteria del Gambero Rosso, tel. 0572429364) ed entro il 2004 funzionerà anche un Internet Point.

Tanti i progetti. «All'interno di un vecchio podere toscano nascerà un nuovo parco, quello degli Amici di Pinocchio, dedicato agli altri protagonisti delle fiabe più amate dai bambini. Un intervento che fa parte di un più ampio progetto, che vede coinvolti molti enti locali e che riguarda tutta l'area di Collodi: dal Parco di Pinocchio al giardino Garzoni, dal vecchio paese al parco fluviale, fino al recupero di due grandi cartiere dismesse. Il nostro augurio è che i lavori comincino quanto prima».

Il Parco è aperto tutti i giorni dell'anno dalle 8,30 al tramonto e non occorre prenotare.
Ingresso: 8,50 €, ridotto (3/14 anni e oltre 65) 6,50; (info: tel. 0572.429342, www.pinocchio.it).