Parte “Icastica”, festival d’arte contemporanea che coinvolgerà la città per tutta l’estate

Scritto da Edi Ferrari |    Giugno 2013    |    Pag. 7

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Arte, architettura, design, teatro, musica, danza; e poi quaranta artiste da tutto il mondo, convegni, seminari, workshop sull’arte e sull’estetica, talk di cultura all’aperto, con dejeuner sur l’herbe… Non siamo a New York e l’erba non è quella del Central Park, ma nella città di Mecenate e di Petrarca, solo per citare due personaggi illustri che proprio qui hanno avuto i natali: con la manifestazione di cultura estetica internazionale “Icastica”, ad Arezzo dal 7 giugno al 1° settembre, la città lancia un progetto ambizioso e di grande respiro.

Promossa dall’Assessorato alla cultura del Comune, “Icastica”, ossia “arte di rappresentare la realtà”, propone per questa sua prima edizione (la rassegna avrà cadenza biennale) il tema della condizione femminile.

Si intitola infatti Glocal women (“glocal” nasce dall’unione delle parole inglesi “global” - globale e “local” - locale); i momenti di approfondimento e intrattenimento saranno dedicati in particolare alla crisi nel mondo del lavoro, all’identità violata, al sopruso, all’ingiustizia, ma anche alla gloria, al trionfo personale, al successo.

Arte globale weber salon articolo informatore unicoop firenzeOpere d’arte contemporanea, per lo più ideate, progettate e realizzate proprio per “Icastica”, saranno esposte in vari spazi della città. Tutto in un percorso di 4 chilometri tra Galleria comunale d’arte contemporanea, Museo nazionale d’arte medievale e moderna, Museo archeologico, Casa del Vasari, Sala Sant’Ignazio, Palazzo Chianini-Vincenzi, Urban Center, Casa delle culture, Basilica di San Francesco, Basilica di San Domenico, Casa-museo Bruschi, Chiesa dei Santi Lorentino e Pergentino, Palazzo dei Priori: il mondo dell’attualità espressiva che incontra quello antico, il medievale, il moderno grazie alle opere di artiste celebri nel mondo, tra le quali Yoko Ono e Marina Aabramovic.

E ancora eventi legati all’architettura, alla danza e al teatro, e a “UT festival”, rassegna di musica contemporanea di più generi e stili.

Le chimere

“Icastica” è anche un premio: la Chimera, simbolo della città di Arezzo. Le chimere in metallo prezioso saranno assegnate in concorso dal Comitato scientifico e fuori concorso dal Comitato promotore: i premi in concorso riguardano la sezione arte, con le motivazioni “carriera”, “icasticità o pertinenza tematica”, “voto web”; quelli fuori concorso riguardano le sezioni teatro, danza, musica.

Sarà inoltre assegnata la medaglia del Presidente della Repubblica Italiana, dalla Fondazione Guido d’Arezzo, all’interno del Concorso polifonico internazionale, a personalità che si sono distinte in ambito musicale.

Sarà insomma «un grande evento in tutti i sensi - come ha spiegato in una intervista al quotidiano “La Nazione” l’Assessore alla cultura del Comune di Arezzo, Pasquale Macrì -, per la complessità degli spettacoli e per i protagonisti che partecipano a titolo personale e quasi gratuito. “Icastica” è il modo giusto di vedere le cose, un’occasione di riflessione, uno spunto per fermarsi a pensare.

Un festival tutto al femminile dove la donna passa da oggetto d’arte a soggetto creativo, perché la donna dal 1990 a oggi è la vera novità nell’arte. Un festival ‘glocal’, che mantiene la propria identità toscana anche in un mondo globalizzato».

Un’occasione per la città di ritrovarsi al centro dell’attenzione internazionale, e opportunità anche per il turismo e per l’economia locali. Tutte buone ragioni che hanno spinto la sezione soci Coop d’Arezzo a dare il proprio sostegno all’iniziativa.

Nelle Foto:

  • Nella foto in alto:  l' Artista Kaarina Kaikkonen con la sua installazione
  • Nella foto a metà articolo: 'Weber-salon' opera di Heike Weber (tappeto in silicone)

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