La gipsoteca d'arte di Porta Romana conta oltre 2000 pezzi di calchi in gesso dall'arte egizia al '900

Scritto da Stefano Giraldi |    Gennaio 2011    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

La Gipsoteca dell'Istituto d'arte di Porta Romana a Firenze è sicuramente fra le più importanti gipsoteche d'Italia e forse del mondo per il numero dei gessi ricavati. Questa "ricchezza" scaturisce senz'altro dalla storia dell'Istituto d'arte di Porta Romana che inizia ai tempi di Firenze capitale, esattamente nel 1869, quando un gruppo di privati cittadini decide di promuovere e finanziare una Scuola preparatoria di intaglio che possa rapportarsi utilmente alle necessità dell'artigianato fiorentino.

Fu un'impresa lungimirante: in pochi anni la piccola scuola professionale d'arti decorative industriali sarà fra le prime e più importanti d'Italia e contribuirà per quaranta anni alla formazione delle migliori maestranze di quell'artigianato che segnerà la fortuna del made in Florence.

La stessa scuola nel 1919 diverrà l'Istituto statale d'arte, e nel 1924, grazie al suo direttore Mario Salvini e all'appoggio del già autorevole Ojetti, potrà occupare una nuova e stabile sede: le ex scuderie reali di Porta Romana. All'interno del grande galoppatoio vengono collocati i calchi in gesso che la scuola possiede come sussidio alla didattica del disegno. A questa si aggiunge la donazione dell'impresa Lelli, una dinastia di formatori in gesso che, lavorando per la Direzione generale antichità e belle arti, ha accumulato un esteso patrimonio di calchi e modelli da sculture e monumenti situati in ogni parte d'Italia.

Questa donazione innescò altri lasciti e cessioni da parte del Comune e della stessa Accademia di Belle Arti, costituendo una grande gipsoteca che conta oggi ben più di duemila pezzi: dall'arte egizia, etrusca, greca, romana, medievale, rinascimentale, fino a qualche opera del Novecento. È il caso di dire che è una vera e propria galoppata attraverso l'arte ed il tempo!

 


Fotografie di Stefano Giraldi