A febbraio un'installazione "choc" di Marco Bagnoli

Scritto da Silvia Gigli |    Febbraio 2005    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Arte al quarter
Un centro di produzione d'arte
accanto ad un supermercato? Chi sospetta si tratti di una provocazione ha fatto centro. Lo è. E' una provocazione culturale come non se n'erano mai viste prima, che vuole rimescolare le carte e far sentire l'arte vicina ai cittadini, una cosa viva, vera, audace, che può aiutare a capire meglio il mondo in cui viviamo.

Si chiama Quarter l'esperimento culturale nato a Firenze lo scorso 15 dicembre come il primo centro di produzione artistica d'Europa a fianco di un centro commerciale.
Salami, bistecche e verze da una parte, installazioni, dipinti e video dall'altra. Poche decine di metri li separano, un'enorme piazza li unisce. Due esperienze apparentemente lontanissime si sfiorano, si osservano, si contaminano.
Per il quartiere di Gavinana, immediata periferia sud del centro storico fiorentino, l'apertura dell'atteso centro commerciale Coop di viale Giannotti ha coinciso con un'altra sorprendente inaugurazione. Quarter è nato velocemente, sulla spinta della passione e della sfida.
Per realizzarlo è stata messa in piedi un'associazione culturale, la Centro Produzione Arte. Sessanta i soci fondatori, tra cui spiccano i nomi di Piero Pelù, Bona Frescobaldi, Stefania Ippoliti, il Cantiere Florida, Fabbrica Europa e molti altri. Insieme a loro gli assessorati alla cultura e alle attività produttive del Comune di Firenze. A dirigere la struttura c'è Sergio Risaliti, già direttore del museo delle Papesse di Siena, curatore e critico d'arte.

«Un centro d'arte vicino al supermercato può scatenare reazioni imprevedibili - spiega Risaliti - ancora è troppo presto per rendersene conto ma la contaminazione che sta avvenendo qui a Quarter è straordinaria, è un esperimento che tra qualche anno ci lascerà a bocca aperta.
Mi piace che sia collocato in un contesto reale, che sia una struttura complementare alla vita democratica della città. Sì, perché qui a Gavinana il nostro obiettivo non è quello di intercettare il turista ma di rivolgerci alla comunità cittadina per radicarci nel territorio».
I primi passi non sono stati affatto male. In poco meno di un mese sono già alcune migliaia le persone che hanno varcato la soglia di Quarter. La nuova struttura, che ospita una bella serie di opere di arte contemporanea di artisti come Paolo Parisi e John Duncan, Francesco Gnot, Loris Cecchini, Patrizio Travagli e Leonardo Diana, ha avuto una media di 150 visitatori al giorno con punte di 350, come è accaduto per l'Epifania, quando sono state organizzate letture di fiabe per i più piccoli.

Un'enorme aula vuota da 8.000 metri cubi è il cuore pulsante di Quarter (a proposito, non è un caso che dentro questa parola ci siano stretti insieme i concetti di quartiere e di arte...), uno spazio bianco capace di trasformarsi in luogo di performance e installazioni, incontri, laboratori e video. Tutt'intorno altri 2.000 metri quadrati di stanze e locali destinati ad esposizioni.
Un'installazione "choc" di Marco Bagnoli inaugurerà ai primi di febbraio un'altra stagione del nuovo Quarter: "I visitatori si troveranno di fronte all'inaccessibile visione dell'arte" anticipa Risaliti. Inaccessibile per modo di dire, visto che l'obiettivo di questo centro d'arte è quello di avvicinare, far capire, interagire con la città.

Info: Quarter, viale Giannotti 81, Firenze. Aperto tutti i giorni dalle 16 alle 21, chiuso il lunedì, www.quarterfirenze.com