Una rassegna di teatro musicale "Chi è di scena" che coinvolge le scuole fiorentine

Scritto da Laura D'Ettole |    Maggio 2010    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Ben 12 opere e altrettante scuole coinvolte, circa mille ragazzi che vanno in scena e imparano... divertendosi. Sono questi i numeri di "Chi è di scena", la rassegna di teatro musicale per bambini dai bambini, che avrà luogo dal 17 al 24 maggio al Teatro Saschall. Promotrice dell'evento, giunto ormai alla quarta edizione, l'associazione musicale fiorentina Liberenote. L'intento è quello di utilizzare il teatro musicale come strumento formativo e didattico applicando metodologie sperimentate nelle scuole fiorentine da quasi un decennio. Anche Unicoop Firenze è presente, con la "scommessa" di trasformare in musica un progetto di forte valenza sociale come la lotta alla mafia.

La rassegna propone anche quest'anno opere non di repertorio, ma create apposta per le diverse realtà scolastiche. Protagonisti sono sempre loro, i ragazzi dai cinque-sei ai diciotto anni che cantano, ballano, suonano e recitano. Alcune opere sono state ideate apposta per i bambini della scuola dell'infanzia e le prime classi della scuola primaria: La leggenda dell'arcobaleno e Streghe. Per i più grandicelli della scuola primaria, tre storie molto divertenti, fra cui B.C.: protagonisti, un gruppo di uomini primitivi che parlano senza usare le consonanti.

Più impegnative sono invece le opere messe in scena dai giovani delle scuole secondarie: La Guerra di Ilio, una divertente e ironica versione dell'Iliade, e Uccidiamo il Chiar di Luna!, pensata per celebrare il Futurismo, di cui l'anno scorso si è festeggiato il centenario. Il Futurismo, come è noto, invase tutti i campi espressivi, anche quelli più impensabili come l'arte culinaria, ed ecco che allora si chiude con un folle banchetto tipicamente futurista. Colori invece è un'opera di sapore quasi filosofico sulla presa di coscienza della propria individualità da parte di un gruppo di colori. E.S.P.A. infine, una divertente rivisitazione delle più famose fiabe tradizionali, cela nel titolo un indovinello che solo alla fine verrà risolto.

 

Lotta alla mafia
Liberata

Affrontare il tema della lotta alla mafia con moduli espressivi capaci di entrare in rapido contatto con i giovani. È la sfida di Liberata (lunedì 17 maggio ore 21.30), l'opera pensata dal maestro Marco Papeschi (musiche di Giovanni Pecchioli e Claudio Teobaldelli) per i ragazzi di Noi con gli altri, a dimostrazione del fatto che il teatro musicale può e deve misurarsi con problematiche sociali di ampio respiro.

Liberata vede uniti, in un innovativo esperimento didattico, gli studenti dell'Istituto di istruzione superiore "Roncalli Sarrocchi" di Poggibonsi e "I ragazzi dei percorsi di legalità" di Polistena (Rc) che fanno parte di Libera, l'associazione fondata da don Luigi Ciotti.

Biglietto 5 € acquistabile presso la biglietteria del Teatro Saschall

Info: segreteria Liberenote, 0554362562