Certaldo

Scritto da Alessandra Pagliai |    Aprile 1999    |    Pag.

Arriva la funicolare
A Certaldo c'è una parte alta, antica, e la parte bassa che si è sviluppata più recentemente. Quanto prima le due aree verranno collegate da una funicolare che supererà una pendenza di 50-55 metri di dislivello, un bel camminare a volerla fare a piedi.
In questi tempi pieni di comodità si può diventare insofferenti alla sola idea di faticare, come deve aver fatto Giovanni Boccaccio e tutti i suoi concittadini dell'epoca. Ora i 150 metri di funicolare di Certaldo, che verranno inaugurati nei prossimi mesi, agevoleranno molto chi ci vive e i turisti.
La stazione di valle è presso piazza Boccaccio, nel cuore della parte bassa. La cabina ospita 30 passeggeri oppure 25 più un portatore di handicap. I passaggi della funicolare saranno ogni 15 minuti e per ciascun percorso la cabina impiegherà dai 3 ai 4 minuti. Nel periodo invernale il servizio funzionerà dalle 7,30 alle 20,30. Nel corso dell'estate invece gli orari saranno più flessibili: dalle 7,30 alla mezzanotte e mezza, fatta eccezione per le manifestazioni festaiole, come "Mercantia", nel corso delle quali il servizio sarà attivo per tutta la notte.
Ci sono voluti ben 15 anni per realizzare quest'opera. Dice il sindaco Rosalba Spini: "Il mio programma elettorale nel '95 ha sottolineato questa importante idea progettuale e il suo completamento, finalmente, libera il centro storico dalle automobili e collega le due parti del paese senza disturbo. Consente insomma una maggiore valorizzazione di Certaldo, soprattutto nel corso delle tante manifestazioni che, lo abbiamo verificato in questi ultimi anni, richiamano in paese un'infinità di persone. In concomitanza dell'utilizzo della funicolare è stata anche avviata una linea di trasporto urbana, nel contesto di un progetto di trasporto integrato, che facilita soprattutto i ragazzi delle scuole e coloro che desiderano raggiungere le periferie. Mi riferisco al collegamento delle linee di autobus per raggiungere la zona del mercato, il cimitero comunale e la frazione di Fiano".
Ma l'immagine che deriva dalla vista di questo mastodonte, fatto di fili, cabine e stazioni, turba il romantico paesaggio di collina della Valdelsa? Risponde sempre Rosalba Spini: "No, l'impatto visivo è buono. La stazione di valle è situata in un ex negozio, mentre quella di monte è una costruzione di 50 mq realizzata per intero in cotto, materiale tipico della nostra regione".
Ma fermiamoci a gironzolare un po' per l'antico borgo di Certaldo, perché ne vale davvero la pena. Qui tutto parla di 'dolce stil novo', di gotico e di Rinascimento. Lo fanno le chiese, gli affreschi di Benozzo Gozzoli o di Pier Francesco Fiorentino, i crocifissi lignei, i tabernacoli policromi dei Della Robbia, gli stemmi araldici dei podestà, i quadri, le maestà, i chiostri, la casa del Boccaccio, presso cui ha sede il Centro studi nazionali su Giovanni Boccaccio e la sua biblioteca. Parlano di Medioevo le mura che proteggono il paese e le porte, quella del Rivellino, del Sole e di Lucardo, la torre e la loggia del Palazzo Machiavelli, i palazzi Stiozzi Ridolfi con i suoi capitelli in pietra e, non per ultimo, il palazzo Giannozzi.
La vita nel paese antico diviene frenetica nel corso della terza settimana di luglio, quando si svolge "Mercantia". In quell'occasione ogni vicolo, scorcio, strada o piazza si riempie di funamboli, attori, artigiani e visitatori che rincorrono un pezzo di storia. Poi arriva settembre e nel corso della seconda settimana si registra ancora un evento importante: il premio letterario Giovanni Boccaccio. L'anno scorso il riconoscimento è andato all'opera del cileno Luis Sepulveda per la sezione stranieri e Sergio Zavoli per quella italiana.