In Toscana molti nidi di questa antica specie di volatili a rischio di estinzione

Scritto da Sara Barbanera |    Giugno 2013    |    Pag. 10

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

È la storia di una di loro, anzi della capostipite di un grande ritorno: parliamo della cicogna bianca e del primo nido che in Toscana ha aperto la strada alla ricolonizzazione della specie.

Era il 2005 quando la prima cicogna bianca di allevamento decise di fare famiglia su un traliccio ai margini del Padule di Fucecchio. Nell’attesa incerta degli studiosi e degli abitanti della zona, ogni anno è tornata, risistemando lo stesso nido, con la cura e l’attaccamento di chi in un territorio riconosce la propria casa.

La storia è poetica e un po’ romantica. È quella della natura che riconquista il suo ambiente, un po’ per caso e un po’ grazie all’uomo che, in questi anni, ha favorito il ritorno del grande animale alato con misure di protezione e interventi di miglioramento ambientale.

Ma la storia è anche triste perché, dopo sette anni di vita di coppia e numerose nidiate, nel maggio 2012 quella cicogna è rimasta vittima di un incidente, folgorata sui cavi della corrente.

Arriva la cicogna articolo informatore unicoop firenze 2Quella cicogna, simbolo della ritrovata armonia tra uomo e natura, ha lasciato un nido che oggi fa ancora da casa al suo ultimo compagno: lui è rimasto a presidiarlo da solo dallo scorso maggio e per tutto l’inverno. La primavera, poi, ha portato una nuova migrazione e un’altra compagna cicogna, accolta nel nido e già mamma di una numerosa nidiata.

Vecchi e nuovi nidi

Il ritorno della cicogna bianca in Toscana conta molte altre storie di nidi abbandonati o riconquistati dopo un insuccesso, come quello di Prato e quello di Quarrata, che è sorto nel 2012 e ha visto la prima deposizione nel 2013; storie che scorrono sotto gli occhi attenti della popolazione che, da Pisa a Arezzo, è sempre più partecipe dei promettenti progressi di vecchi e nuovi nidi, come spiega Enrico Zarri, referente del Centro di Ricerca e Documentazione del Padule: «Il dato importante non è l’esistenza di un nido, ma l’effettiva nascita dei pulcini. In natura i progressi sono lenti e da anni eravamo fermi ai primi cinque nidi di Fucecchio, Monsummano Terme, Porcari, Cascina e Bolgheri: Prato e Quarrata sono un segno positivo perché, se una nidificazione va a buon fine, in genere le cicogne tornano anche l’anno successivo. Inoltre, le nascite costanti degli altri cinque nidi hanno prodotto giovani esemplari che in futuro potrebbero tornare e fare famiglia in Toscana».

Il prossimo 9 giugno gli appassionati potranno ammirare adulti e pulcini del nido di Monsummano Terme, nel tradizionale “giorno della cicogna” organizzato dal Centro Rdp, in collaborazione con la sezione soci Coop Valdinievole, il Comune di Monsummano Terme, l’associazione astrofili “A. Pieri” e la Cooperativa Arciragazzi Valdinievole.

Arriva la cicogna articolo informatore unicoop firenze 3La rete collettiva ben collaudata ha sempre garantito il successo dell’iniziativa e, ancor più, lo stesso ritorno della cicogna, come aggiunge Enrico Zarri: «I progetti di allevamento degli anni ’80 e gli interventi sull’ambiente e sugli impianti Enel hanno di certo creato condizioni favorevoli al ritorno. Ma il fattore chiave è stato ed è la popolazione: la vera rete sul territorio sono le persone che da sempre telefonano, segnalano un nuovo arrivo o un nido a rischio.

Per non dire poi di quei papà delle cicogne che le seguono quotidianamente e ci inviano reportage fotografici e vivaci racconti. Si tratta di un monitoraggio collettivo in cui tutti gli occhi e i contributi sono fondamentali per il destino della cicogna e delle zone umide».

Specie bandiera

Il compito non è neanche troppo difficile per una specie che di certo non passa inosservata e che non a caso è detta “specie bandiera”, come rivela Zarri: «Il termine identifica una specie molto visibile, a rischio di estinzione e che richiama attenzione per le caratteristiche fisiche imponenti, per i sentimenti di partecipazione che suscita o per il suo valore simbolico.

Animali come la cicogna o il panda hanno il merito di risvegliare interesse non solo su di sé ma anche sull’ambiente circostante che in genere è ugualmente a rischio di scomparsa. Come portabandiera di un’area e delle sue ricchezze, la cicogna ha restituito vita al Padule e alle zone umide così importanti per l’equilibrio ambientale della Toscana».

Benvenuta dunque alla cicogna e… buona cicomania a tutti!

Il giorno della cicogna

Il ritorno della cicognaPer festeggiare le nuove nascite, domenica 9 giugno Monsummano Terme (PT) è in programma la quinta edizione de “Il giorno della cicogna” con visite gratuite in loco per vedere la cicogna nel suo habitat naturale. Nei pressi del nido sarà allestito un punto di osservazione ombreggiato, con potenti cannocchiali a disposizione dei curiosi e operatori del Centro pronti a rispondere a ogni domanda. Qui sarà presente anche un'area attrezzata con parco giochi e servizio ristoro.

Uno stand informativo con animazione per bambini sarà attivo tutto il giorno sia presso il punto di osservazione sia nella Galleria del Centro Commerciale di Montecatini. Una navetta gratuita partirà dal Centro Commerciale (ogni mezz'ora) e dalla Stazione di Montecatini T.-Monsummano (ore 10, 11, 16 e 17 con prenotazione obbligatoria al 3406481261).

Info:

Tutto sulla cicogna

Il papà delle cicogne

Dalla trasmissione “La vita in diretta” Rai Uno - durata 2’ 38’’

 Foto di G.Santini


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