Nuove opportunità per apprendisti e studenti

Arriva il contratto
Il 5 ottobre 1999 è stato raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti del settore della distribuzione cooperativa. Ma non riguarda soltanto loro, perché il nuovo contratto apre nuove e interessanti prospettive per tutto il mondo dei lavoro.
Flessibilità negli orari di lavoro, nuovi e più qualificati strumenti per l'inserimento dei giovani in cerca della prima occupazione, grande attenzione all'efficacia delle relazioni sindacali, ai processi formativi nonché alle mutate esigenze sociali di chi lavora: sono questi i punti di forza dell'accordo firmato.
A cominciare dall' apprendistato, che offre più di una possibilità a chi ha un'età compresa tra i 16 e i 24 anni.
"Si tratta di rapporti di lavoro della durata di 36 mesi, per qualifiche e mansioni che vanno dal 2° al 5° livello (18 mesi per il solo 5° livello) - spiega Luciano Serroni, direttore Risorse umane di Unicoop Firenze -, dove grande importanza assumono gli aspetti formativi, cui vengono dedicate fino a 120 ore all'anno per ogni apprendista". Un altro importante aspetto riguarda le possibilità di inserimento nel mondo del lavoro degli studenti: potranno usufruire di contratti a tempo parziale di sole 8 ore settimanali, concentrate nella giornata del sabato.
"Anche in questo caso - continua Serroni - si è voluto dare concrete risposte a chi, pur continuando a studiare, desidera nel frattempo imparare un mestiere". Sul tema della flessibilità degli orari, è prevista la possibilità di effettuare orari settimanali diversi da quelli normali, secondo schemi articolati su più settimane. L'applicazione di tali schemi risponde da una parte alle esigenze organizzative delle cooperative e dall'altra consente ai lavoratori, attraverso strumenti quali la "banca delle ore", una gestione più elastica del loro tempo di lavoro.
Infine, chi già lavora nella distribuzione cooperativa potrà contare, oltre ad un aumento salariale coerente con gli obiettivi del protocollo sul costo del lavoro del 23 luglio '93, sulla possibilità, per entrambi i genitori, di lavorare a tempo parziale durante i primi cinque anni di vita dei bambino (limite fissato a tre nel commercio privato). Anche le neo-mamme verranno trattate con un occhio di riguardo: con il contributo dell'azienda, nel periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, riceveranno il 100 per cento della retribuzione mensile netta. E questo a partire dal 1° gennaio 2000.