Gravi pericoli dalla manipolazione genetica dei cibi

Gli ultimi cinquant'anni hanno offerto all'umanità un incredibile avanzamento nelle conoscenze scientifiche e tecnologiche, risolvendo molti problemi e garantendo spesso benefici non indifferenti sia sul piano della salute che sul piano economico.
Eppure mai come in questi ultimi tempi è cresciuta la responsabile preoccupazione di chi, come noi, non vede
Apprendisti stregoni
nella scienza uno strumento per dominare il mondo e la natura ma, al contrario, una via conoscitiva per vivere in armonia con la natura stessa. Alcune volte lo scienziato (o più spesso l'apprendista stregone che usa i risultati della scienza a fini di profitto, dominio e potere) ha prodotto scoperte la cui applicazione potrebbe procurare gravissimi danni all'uomo e all'ambiente.
Un esempio eclatante degli apprendisti stregoni di questo inizio millennio è rappresentato dal tentativo di clonare essere umani, mentre la clonazione o la replicazione di specie viventi (vegetali o animali) è del tutto in controtendenza con l'evoluzione biologica e con la stessa origine della vita, ambedue basate sulla biodiversità e sulla diversificazione di forme, individui e specie biologiche.
Le galline di allevamento hanno perso memoria di maternità. Fanno le uova, le covano, ma non le girano più ogni tanto, come facevano le galline normali vent'anni fa: così le uova si scaldano da una parte sola, marciscono sotto e il pulcino non nasce. Non così le semi-selvatiche galline mugellesi, piccole e coloratissime, che ancora oggi sono diffuse nella campagna toscana e che si ricordano "come si deve fare".
Ogni quarto d'ora scompare una specie vivente. Questa distruzione del patrimonio biologico del pianeta è una delle più gravi minacce alla stessa sopravvivenza dell'umanità. Quel patrimonio è il capitale naturale di una società che ha per spazio il pianeta e per tempo la vita del sistema solare; un capitale troppo importante perché non trovi il diritto di esistenza nei libri paga o nei registri delle tasse, nei bilanci degli stati o nelle organizzazioni sociali.
La scomparsa delle specie viventi si accompagna alla distruzione della varietà dei patrimoni genetici e alla diminuzione della complessità dell'ecosistema. Oggi l'ingegneria genetica offre piante semplificate, clonate e omologate, contro natura. Il rischio che l'ingegneria genetica porta con sé (mutazioni future, impatto sull'ambiente, distruzione di altre specie) è ancora tutto da studiare e da conoscere. Gli effetti sulle generazioni che verranno e sul pianeta sono imprevedibili. Basta pensare a una pianta in grado di difendersi da sola dai virus e dagli insetti (considerata, quindi, dai nostri apprendisti stregoni come una bella cosa ecologica che ci farà risparmiare in insetticidi): se ha tale potere non potrebbe essere anche il killer di microrganismi buoni e utili o di altre specie viventi? Inoltre i semi delle piante transgeniche hanno bisogno di attivatori, brevettati e tenuti nei forzieri delle multinazionali delle biotecnologie che, domani, potranno chiudere il rubinetto o far pagare all'agricoltore e al consumatore prezzi altissimi. Si prospetta un duplice mercato: quello delle multinazionali angloamericane e giapponesi, che offriranno cibi transgenici inizialmente a basso prezzo (per sfamare il mondo, dicono: e il terzo mondo sarà per loro un'immensa cavia) e, speriamo, quello di un'Europa in grado di difendere la propria agricoltura, i propri prodotti alimentari, la propria cultura legata da secoli di storia alle trame bellissime delle nostre terre e della nostra cucina.
v Enzo Tiezzi
Professore ordinario di Chimica fisica all'Università di Siena, ha dato importanti contributi nel campo delle risonanze magnetiche e si è a lungo impegnato nella difesa dell'ambiente. Autore di numerosi saggi e pubblicazioni, tra cui "Tempi storici, tempi biologici" (Milano 1984, 1992); "Il capitombolo di Ulisse" (Milano 1991); "Fermare il tempo" (Milano 1996). Insieme a Claudio Rossi ha curato "Ecological, Physical", Elsevier New York 1991.

Nadia Marchettini
Docente di Chimica fisica ambientale all'Università di Siena. Ha pubblicato "Oltre l'Illuminismo" e "Cos'è lo sviluppo sostenibile?", entrambi curati assieme a Enzo Tiezzi.

Il libro
Enzo Tiezzi
La bellezza e la scienza
Raffaello Cortina Editore, Milano 1998, L. 16.000