Inaugurato a fine '800, ha conosciuto vicende alterne. Recentemente restaurato, è tornato in piena attività

Scritto da Giancarlo Fioretti |    Giugno 2002    |    Pag.

Giornalista

Chi non conosce la vitalità della montagna pistoiese può restare stupito dal fatto che, nel piccolo borgo di Popiglio, esista un efficiente teatro sin dal 1890. L'Italia era unita da circa un trentennio e dai suoi porti partivano stracarichi i bastimenti per le Americhe, con il loro carico di emigranti.
Anche l'Appennino tosco-emiliano contribuiva a riempire quelle navi ma, malgrado tutto, non rinunciò mai a darsi una veste quantomeno decorosa, con il turismo che cominciava a coinvolgere un numero crescente di persone, anche della media borghesia. Un aspetto che indusse gli ardimentosi abitanti del Comune di Piteglio a dotare il loro territorio di una struttura in grado di attirare l'attenzione di questi nuovi frequentatori della montagna.
L'idea di costruire un teatro fu comunque senz'altro favorita dallo spiccato gusto artistico e musicale di molti residenti della zona. Fa infatti un certo effetto pensare che, a fine Ottocento, piccoli paesini appenninici come Piteglio o Popiglio fossero già capaci di allestire una banda musicale ed una piccola compagnia teatrale. Quello che ancora mancava era uno spazio idoneo per queste espressioni artistiche. Spazio che fu individuato in un vecchio fienile di Popiglio, che aveva il pregio di essere sufficientemente grande da poter essere trasformato in teatro.
Grazie alla tenacia, e ai sacrifici economici di molti abitanti, l'opera fu realizzata in un lasso di tempo relativamente breve, e subito utilizzata per le numerose iniziative musicali e culturali in genere che coinvolgevano sia i turisti che i residenti. Agli inizi degli anni Venti fu acquistato anche un proiettore per il cinematografo, elevando quindi il teatro di Popiglio, intitolato a Pietro Mascagni, a vero e proprio centro culturale polivalente.
L'incantesimo del teatro della montagna fu però bruscamente interrotto dal secondo conflitto mondiale. La guerra interruppe lo spensierato turismo che stava facendo la fortuna di tanti piccoli centri montani. Quando poi gli eventi bellici ebbero il loro triste palcoscenico proprio in Italia, il teatro di Popiglio fu requisito dalle truppe tedesche e trasformato in caserma. Terminata la guerra, il teatro, sebbene ripulito e restaurato alla meglio, non riuscì più ad essere l'attrattiva di un tempo. La montagna pistoiese riprese a spopolarsi, e lo fece a ritmi forse maggiori di quelli di un tempo. Il turismo stentava a riaffermarsi con la stessa esuberanza di prima. E fu così che, nel 1964, il glorioso teatro Pietro Mascagni fu dichiarato inagibile e chiuso al pubblico. Questo 'letargo' durò lo spazio di un ventennio.
Nel 1984, infatti, il teatro Mascagni risorgeva restaurato ed ampliato. L'opera di ristrutturazione non snaturò comunque l'originaria struttura. Basti pensare che l'arcoscenico poggiante su due capitelli in stile neoclassico è ancor oggi quello di un tempo. Il fascino liberty della struttura non è quindi venuto meno, per quello che è l'unico teatro funzionante dell'Appenino pistoiese. Dal 1996 è stato poi creato un comitato di gestione, che vede uniti per il funzionamento del teatro i Comuni di Piteglio, Abetone, Cutigliano, San Marcello Pistoiese nonché la Comunità Montana Appennino pistoiese.
Il teatro ha quindi oggi una sua programmazione invernale ed un suo utilizzo estivo, per uno splendore finalmente ritrovato.

Biglietti e abbonamenti
Apt Abetone, tel. 0573 60231; Apt Cutigliano, tel. 0573 68029; Apt San Marcello Pistoiese, tel. 0573 630145; Comune di Piteglio, tel. 0573 69014.
Per avere altre informazioni, rivolgersi all'Associazione teatrale pistoiese, tel. 0573 99161 oppure 0573 991609.

Pistoia-Abetone
In montagna di corsa
Una sfida lunga 53 chilometri, su un percorso micidiale. Si parte dalla piazza del Duomo a Pistoia, per inerpicarsi sino ai 1388 metri dell'Abetone. L'appuntamento con la 27a edizione è fissato quest'anno per il 30 giugno, con partenza alle 7.30 da piazza del Duomo. Sedici i punti di ristoro, offerti da Unicoop Firenze-Sezione soci Pistoia e da Unicoop Montagna Pistoiese, lungo il percorso, con servizi gratuiti di trasporto indumenti all'arrivo, docce, massaggi e rientro a Pistoia.
Le iscrizioni alla gara si ricevono sino alle 12 di sabato 29 giugno.
Per informazioni: 0573 34761; 335261192261308 o sul sito internet www.pistoia-abetone.com.