I mesi caldi sono i più difficili da trascorrere per chi è solo e avanti con gli anni

Scritto da Silvia Gigli |    Luglio-Agosto 2018    |    Pag. 9

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Foto M. D'Amato

Estate

Per chi ha come unico orizzonte la solitudine cittadina, l'estate può essere un periodo davvero difficile. Il caldo, parenti e conoscenti in vacanza, pochi punti di riferimento. Per molti anziani soli è una stagione da cercare di superare il più velocemente possibile. Il problema non è piccolo e tutte le amministrazioni pubbliche, a partire dalla Regione, si pongono sempre di più il problema dell'assistenza e dell'aiuto alla terza età. Quasi il 25% della popolazione toscana ha infatti più di 65 anni e il 53% di questi supera i 75. In tutto si tratta di 933.000 persone (il 57% sono donne), il che rende quella Toscana una delle popolazioni più anziane d'Italia. Stando alla Relazione sanitaria regionale, la nostra regione registra dati migliori del resto d'Italia sul fronte delle malattie di lunga durata e delle polipatologie. Il 39% degli anziani toscani dichiara di sentirsi bene o molto bene e l'87% almeno discretamente. Le malattie che maggiormente colpiscono gli anziani toscani sono l'ipertensione (43%), l'artrosi (41%) e l'osteoporosi (20%).

Fragili e ultracentenari

Uno scenario tutto sommato rassicurante, anche se va aumentando il numero dei non autosufficienti o in stato di fragilità. Il Profilo sociale regionale li stima intorno alle 200.000 unità e rivela che nella nostra regione 396.000 famiglie sono composte solo da anziani e di queste 233.000 hanno un solo componente. Per tre quarti si tratta di donne e il 67% ha più di 74 anni. «I numeri parlano chiaro - spiega Sara Funaro, assessore ai servizi sociali del Comune di Firenze -. La nostra è la città con il più alto numero di anziani (97.031 ultrasessantacinquenni censiti alla fine dello scorso anno, ndr). Un terzo di questi vive da solo ma per fortuna tanti sono autosufficienti. Vantiamo 230 ultracentenari e molti di loro ce la fanno da soli. Dobbiamo lavorare su politiche attive per la socializzazione e studiare misure sempre più differenziate rispetto alle classiche Rsa, come gli appartamenti "leggeri" nei quali possano vivere in maniera indipendente, ma in una rete di protezione e sempre più assistenza a domicilio». Si tratta di un impegno che ormai le amministrazioni comunali vivono tutto l'anno, indipendentemente dall'emergenza estate. 

Badanti di condominio e non solo

La novità di quest’anno è la badante/assistente di condominio, ovvero uno sportello condominiale che analizza i bisogni dei singoli inquilini e poi provvede ad inviare badanti o infermiere a seconda dei casi. A Firenze è stato già sperimentato in due condomini, a Montedomini e in via Manni. Da qualche anno la Regione ha avviato il progetto “Pronto badante”, con il numero verde 800593388 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19.30 e il sabato dalle 8 alle 15. Dall'altro capo del filo, un operatore che si recherà a casa dell'anziano per fornire informazioni sui percorsi socio-assistenziali e un eventuale sostegno economico per l'assunzione di una badante. Nel capoluogo toscano esiste poi il progetto "Soli mai" che punta, insieme ai servizi sociali, a Montedomini e a varie associazioni del territorio, a offrire compagnia a coloro che hanno difficoltà a uscire da casa e aiutarli a socializzare (www.solimai.com o 3478388259).

Svagarsi in compagnia

Se la maggior parte dei Comuni toscani offre l'ormai collaudato servizio delle vacanze anziani al mare e in montagna, spesso in collaborazione con Auser, esistono poi attività come quella degli orti sociali, nei quartieri delle città capoluogo è frequente l'organizzazione di iniziative ad hoc dove gli anziani soli possono trascorrere tutta la giornata dedicandosi ad attività ricreative come tombola, ballo, visite a musei, laboratori di pittura e gite fuori porta in compagnia di tante persone. Un'occasione di svago e di salute è anche quella offerta dalla Società della salute con l'Afa (Attività fisica adattata) da prenotare attraverso il Cup o le farmacie che ne offrono il servizio: un fisioterapista si occuperà di proporre esercizi fisici mirati per combattere artrosi, malattie dismetaboliche e altro, pagando una quota di partecipazione davvero minima. Esiste poi un servizio di sorveglianza attiva, che serve a monitorare gli anziani più fragili, reso operativo grazie all'interessamento delle istituzioni o del medico di famiglia, che si svolge attraverso il contatto telefonico quotidiano e visite a domicilio. Un consiglio per tutti: chiedere al proprio medico, visitare internet, telefonare al quartiere più vicino o al circolo anziani a un passo da casa. L'estate può essere un'occasione d'oro per conoscere altre persone ed essere meno soli per il resto dell'anno.

 

L’intervistata

Sara Funaro, assessore ai servizi sociali del Comune di Firenze


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