Le cure alternative per cani e gatti di casa

Scritto da Rossana De Caro |    Febbraio 2000    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Non più solo cure tradizionali, ma anche metodi alternativi per i nostri amici a quattro zampe. Omeopatia e agopuntura, sono queste le novità in campo veterinario. Si tratta di medicine olistiche, che considerano cioè il paziente nella sua interezza fisica e mentale e non la singola patologia, e che vengono applicate con successo anche sugli animali, sia di allevamento che da compagnia. Le malattie che possono essere trattate sono molte: cardiopatie, patologie osteo-muscolari, locomotorie, infettive, attinenti all'apparato respiratorio e perfino problemi comportamentali. Sono cure consigliate in particolare ad animali stressati, quelli chiusi in appartamento, che vivono con i ritmi nevrotici dei padroni, fra continui rumori, respirando aria pessima. Lo stress è uno dei peggiori nemici, e si può tradurre in forme aggressive o di abbattimento e depressione. Ecco allora gatti nervosi che miagolano di notte o con atteggiamenti strani, cani che abbaiano troppo e paurosi, cavalli che non obbediscono e che non sopportano la sella. Il trattamento di queste terapie alternative è sempre individuale e si basa sul tipo di patologia, gravità della condizione e stato fisico e mentale del soggetto.

L'agopuntura
E' una antichissima tecnica tradizionale cinese, che si esegue con l'inserimento di aghi in precisi punti del corpo animale per ristabilire il delicato equilibrio energetico e
Anti stress a quattro zampe
favorire una benefica condizione di salute. Quest'arte medica non tratta dunque solo le patologie già presenti ma rafforza l'organismo e previene le malattie, senza effetti collaterali. 'Qualunque malattia - spiega il dottor Francesco Longo, vicepresidente della Siav, Società italiana agopuntura veterinaria - è vista come uno squilibrio energetico. Gli aghi applicati nei centri energetici ristabiliscono un normale flusso d'energia e riportano il benessere negli animali'. Questa terapia comprende una visita tradizionale cinese per raccogliere una serie di importanti dati sull'animale (comportamento, condizioni ambientali, preferenze alimentari e altro), quindi si passa al trattamento con l'applicazione degli aghi nei punti dove si deve agire per quella particolare patologia. Gli animali dopo il trattamento si rilassano completamente, spesso si addormentano e si ricaricano di energia. Una seduta dura circa 20 minuti e al termine viene fatto un massaggio o praticato dello stretching. 'Le reazioni benefiche dell'agopuntura - afferma il dottor Longo - si fanno sentire fin dalle prime sedute, il cui numero varia a seconda dei casi. Quelli acuti necessitano fino a due trattamenti la settimana per alcune settimane, per prolungare quindi gli intervalli fra una seduta e l'altra. L'agopuntura non è dolorosa e in genere gli animali si sottopongono molto volentieri a questo tipo di terapia'.

L'omeopatia
E' stata introdotta in veterinaria solo da pochi anni. In Italia il primo ad usarla, negli anni '80, è stato il dottor Franco Del Francia che ha fondato anche la prima scuola veterinaria di omeopatia con sede a Cortona. Il principio terapeutico è lo stesso di quello per gli umani, la somministrazione in dosi minime di sostanze simili a quelle che in grandi quantità provocano la malattia. Il metodo viene usato sia per animali di allevamento che per quelli da compagnia. Il vantaggio è che vengono scongiurati rischi di intossicazione o di allergia all'animale, che viene curato con i rimedi naturali. 'A differenza dei farmaci chimici - afferma la dottoressa Antonia Sbalchiero, veterinario omeopata presso la clinica Ariosto di Sesto Fiorentino - i farmaci omeopatici sono privi di effetti collaterali, in quanto agiscono sul metabolismo in sintonia con l'organismo'.
L'omeopatia può essere utilizzata per tutte le patologie. Dalle dermatiti all'epilessia, dai tumori ai problemi comportamentali, come nel caso di un cane ansioso o pauroso che si rifiuta di uscire, o che ha subito dei traumi perché abbandonato o picchiato.
'La prima cosa da fare - continua la dottoressa Sbalchiero - è una visita omeopatica per conoscere la storia personale dell'animale e individuare i farmaci da somministrare, quindi si passa al rimedio specifico'.
Esistono però anche dei rimedi di base per determinate paure o patologie. Per le paure dei temporali o dei rumori forti si usa ad esempio del fosforus, un estratto minerale del fosforo, per gli atteggiamenti strani, cambiamenti di carattere e di umore, paura della gente, l'anemone Pulsatilla, un fiore di alta montagna. Per le gravidanze isteriche, in cui l'animale prepara la cuccia per i cuccioli e ha il latte, il Lac caninum, il latte di cagna che fa sgonfiare le mammelle e previene la mastite. Così come alle cagne che hanno poco latte dopo il parto si dà la calcarea carbonica, un minerale che produce latte. I prodotti omeopatici sono inoltre consigliabili per gli animali anziani, dove i farmaci normali possono causare problemi renali. Per questi ultimi si usano dei compost a base di arnica montana, un fiore con un potente effetto antinfiammatorio.

Per saperne di più
Scuola di agopuntura tradizionale della città di Firenze, via di Soffiano 202, tel. 055704172
Corsi di agopuntura per medici veterinari vengono effettuati dalla Siav, Società italiana agopuntura veterinaria (0337202181) a Milano. Per informazioni tel. 0226148328, E-mail: info@office-point.com
Dottoressa Antonia Sbalchiero (medicina omeopatica), ambulatorio veterinario Ariosto, viale Ariosto 28, Sesto Fiorentino, tel. 055489863.

Per la lettiera
Questione di sabbia
Per l'igiene e la pulizia dei felini di appartamento, che non hanno la fortuna di poter uscire liberamente, è in uso la lettiera, ovvero dei granelli di sabbia assorbenti dove il micio può tranquillamente espletare le sue attività fisiologiche con quegli atti tipici e per lui indispensabili del raspare e ricoprire. I gatti notoriamente sono animali molto puliti e schizzinosi, per questo è bene cambiare spesso la lettiera. Ultimamente si trova sul mercato anche una sabbia speciale, più semplice da pulire, che raccoglie gli escrementi in palle, con un evidente risparmio rispetto a quella normale. Infatti è sufficiente togliere la pallina senza cambiare integralmente tutta la sabbia come nell'altro caso. Esistono in commercio anche sabbie profumate, ma è bene fare attenzione perché possono causare allergie al gatto.