Come evitare l’obesità e alimentare in modo corretto i nostri animali

Scritto da Silvia Amodio |    Giugno 2015    |    Pag.

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

Foto L. Mattavelli

La vita media degli animali, come quella delle persone, si è allungata. Il merito è dei progressi della medicina, di uno stile di vita migliore e di una corretta alimentazione. Il tema del benessere animale è all’ordine del giorno, sia per i padroni sempre più attenti a cosa danno da mangiare a cani e gatti, sia per le aziende specializzate che controllano il pet food (cibo per animali) con la stessa cura e rigore usato per gli alimenti umani.

Prodotti equilibrati

Per quello che riguarda lo sviluppo dei prodotti per animali, Coop segue delle linee guida ben precise per il benessere dei nostri amici a quattro zampe. Vediamole: dovrà sempre essere assicurato un sufficiente apporto di acidi grassi essenziali sia nel cane, sia nel gatto. Ma si dovrà evitare un eccesso di grassi (in particolare quelli saturi) per ridurre il rischio di obesità. Nel gatto dovrà essere assicurata un’adeguata presenza di taurina, aminoacido essenziale per questo animale.

Si dovrà porre attenzione all’eccesso di minerali nell’alimento: se, infatti, la presenza di calcio e fosforo in un rapporto adeguato è fondamentale per la salute degli animali da compagnia, una loro presenza eccessiva può creare notevoli problemi soprattutto all’apparato muscolare, scheletrico e al sistema escretore (reni). Anche il magnesio dovrà risultare equilibrato con i 2 precedenti elementi. Indicativamente non dovrebbe superare lo 0,1% sulla sostanza secca (altrimenti si potrebbero formare calcoli).

Analogamente si dovrà porre attenzione all’apporto di vitamine, evitando gli eccessi. Quelle consigliate sono circa una decina nel cane e nel gatto (in particolare in quest’ultimo bisogna considerare la vitamina A, dato che il nostro amico non è in grado di sintetizzarla a partire dai caroteni). Saranno da preferire le vitamine protette e micro-incapsulate.

Bisognerà assicurare un contenuto sufficiente di vitamine idrosolubili.

Negli alimenti di qualità superiore dovranno essere inserite anche biotina, colina e vitamine C. I livelli di vitamine dovranno essere garantiti fino alla fine del periodo di conservazione.

Occhio al peso!

Una delle patologie più frequenti, guarda caso sia negli animali che negli umani, è l’obesità. Per prevenire questa condizione, oltre a seguire alcune abitudini legate al buon senso, mangiare la giusta quantità di cibo e fare movimento, il nostro consulente – Sergio Canello, medico veterinario, esperto nell’alimentazione di cani e gatti, e specialista in medicina naturale e patologie derivanti dal cibo - ci spiega quali potrebbero essere altre cause legate a questo fenomeno. «Il nostro corpo, e quello degli animali, ha bisogno di un apporto di omega 3 e di omega 6, acidi grassi polinsaturi, in misura equilibrata. Quando queste proporzioni sono sbilanciate e c’è una eccedenza di omega 6, nascono i problemi. Uno dei quali è sotto gli occhi di tutti: l’obesità. Poiché questi acidi grassi non vengono prodotti dal nostro organismo, bisogna introdurli con l’alimentazione.

Una delle cause è la trasformazione dei cicli naturali di produzione agricola, con cui vengono nutriti gli animali destinati all’alimentazione, sia umana che animale. Per esempio, le vacche da latte vengono allevate fondamentalmente con gli insilati di mais, ma la natura ha previsto per loro la semplice erba che è ricchissima di omega 3, mentre il mais è l’esatto contrario.

L‘intervistato: Sergio Canello, medico veterinario, esperto nell’alimentazione, e specialista in medicina naturale e patologie derivanti dal cibo

Madre natura ha previsto tutto: infatti l’erba diventa particolarmente ricca di omega 3 durante la primavera, permettendo alle femmine in gravidanza di averne nel proprio sangue in forte quantità e ai loro feti di beneficiarne durante la gestazione. Ecco perché alterare ciò che la natura ha studiato alla perfezione è sbagliato e dannoso.

Anche la rivista “American journal of lipid research”, ha imputato lo sviluppo dell’obesità allo squilibrio nell’alimentazione nel rapporto fra omega 6 e omega 3. Secondo questo studio, presentato dal professor Gerard Ailhaud (università di Nice-Sophia Antipolis in collaborazione con Cnrs, Inra), lo squilibrio del rapporto omega 6 e omega 3 “promuove l’obesità da una generazione all’altra”. «Questo è estremamente importante – conclude il veterinario -, perché potrebbe spiegare come mai i figli degli obesi vadano troppo spesso incontro allo stesso destino».

Avere cura di ciò che la natura ci regala è un primo passo per stare bene, perché “la natura non fa nulla di inutile” (Aristotele).

Il secondo è leggere le etichette del cibo che compriamo, sia per noi che per i nostri animali.

Animali sani

Le regole per una corretta alimentazione

Bisognerà porre particolare attenzione alla comunicazione di questi aspetti sulle etichette dei prodotti. La riduzione del rischio obesità degli animali da compagnia passa, infatti, oltre che per la composizione degli alimenti, anche per la somministrazione di quantitativi adeguati ai soggetti stessi ed alle loro condizioni di vita. Naturalmente vale sempre la regola del buon senso: nutrire senza eccedere nel mangiare.

Si dovrebbero cioè tenere in considerazione i seguenti aspetti:

  • lasciare sempre adisposizione acqua fresca pulita
  • rispettare gli orari ele quantità dei pasti
  • controllareperiodicamente il peso del proprio animale (es. 1 volta/mese)
  • non cambiarebruscamente alimentazione
  • limitare lasomministrazione di alimenti dolci e/o alimenti altamente energetici fuoripasto

Dovranno pertanto essere effettuate periodiche analisi sul valore nutrizionale dei prodotti, non solo per controllare quanto riportato sui cartellini a norma di legge, ma anche per fornire agli acquirenti (qualora lo richiedano), ai rivenditori e ai veterinari parametri utili per poter valutare e impiegare i prodotti. (S.A.)

Cani obesi I consigli del veterinario. Dal canale The Youpettv – 08.07.13 - durata 3’ 05’’