Uno sport che piace anche ai giovani. Benefici per corpo e mente

Scritto da Silvia Gigli |    Novembre 2006    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.



foto: Le foto sono state fornite per g.c. dalla FIB Toscana e realizzate dal gruppo fotografico IL PRISMA di Scandicci / Andare a pallino 2
Schiena lievemente curva, polso morbido, sguardo concentrato. È il ritratto del giocatore di bocce colto nel momento che precede il lancio. Può avere sei anni o aver raggiunto le ottanta primavere. Gli occhi, il braccio, la postura saranno sempre gli stessi. Questione di pratica e di filosofia. Sì, perché lo sport delle bocce, checché se ne dica, è una disciplina di tutto rispetto. C'è chi lo definisce un'arte marziale mascherata.
foto: Le foto sono state fornite per g.c. dalla FIB Toscana e realizzate dal gruppo fotografico IL PRISMA di Scandicci / Andare a pallino 3
Curiosamente questo sport, troppo spesso sottovalutato per essere correttamente praticato, presuppone notevoli doti di equilibrio, concentrazione e conoscenza di se stessi. Il che lo avvicina proprio alle discipline orientali come il karate, il tai-chi o il judo.
Chissà se pensavano di darsi alle arti marziali gli oltre tremila toscani che si sono iscritti alla Fib, la Federazione italiana bocce, e i circa diecimila che praticano questo sport senza prendere una tessera, giocando dove capita, in campini improvvisati, in mezzo all'erba, su aie o spiagge. Forse no. Ma con ogni probabilità, con il passare del tempo, ne hanno guadagnato in salute, fisica e mentale.
È un dato di fatto: giocare a bocce fa bene. Soprattutto alle persone non più giovani che in questo modo, senza sottoporsi a sforzi eccessivi, camminano, fanno flessioni, muovono costantemente le articolazioni. Una specie di ginnastica dolce che tiene in movimento lo scheletro e riattiva la circolazione del sangue. Non sono invenzioni.

Ginnastica dolce
A Pisa, in un recente convegno sulla medicina dello sport, medici e studiosi hanno fatto il punto anche sui benefici che l'attività delle bocce porta all'organismo.
«Abbiamo scoperto cose molto interessanti che non sospettavamo - dice Giancarlo Gosti, presidente della Fib Toscana -. Le ricerche che ci sono state illustrate dicono che praticare lo sport delle bocce allena la concentrazione e al tempo stesso stimola il confronto e la socializzazione. Del resto, giocando ci si confronta costantemente con gli avversari, si scherza, si dibatte. Insomma, il dialogo è costante».
Sarà per questo motivo che le bocciofile toscane e i circoli della Fib sono sempre molto frequentati, ad ogni ora del giorno. Al mattino dai ragazzi delle scuole, che spesso li utilizzano per fare educazione fisica; al pomeriggio dagli accaniti delle bocce e alla sera da coloro che si allenano per i vari campionati regionali e nazionali.
Non saranno i grandi numeri di altre discipline sportive ma è anche per questo motivo che fanno notizia. Sì, perché è facile volersi dedicare al calcio immersi come siamo in una costante overdose di pallone ad ogni ora del giorno (e della notte, se si guarda la tv satellitare). Meno scontato è scegliere di darsi alle bocce, al tiro con l'arco, al golf o alla pesca sportiva. Sono sport di nicchia, qualcuno li definisce "minori", ma forse proprio questo loro essere appartati li rende davvero capaci di avvicinare tutti al significato più autentico dell'agonismo. Non si vive di solo calcio, insomma, e la passione che si legge negli occhi di coloro che praticano le bocce in Toscana lo testimonia.

foto: Le foto sono state fornite per g.c. dalla FIB Toscana e realizzate dal gruppo fotografico IL PRISMA di Scandicci / Andare a pallino 4
In Toscana
A raccontarci questo mondo, con immagini e testimonianze, è un libro di recente pubblicazione, "Le bocce in Toscana".
Tra dati, spiegazioni tecniche, illustrazioni e utili indicazioni, il volume ci regala anche piccoli, gustosi, angoli di poesia (sportiva, s'intende).
Nelle ultime pagine, sotto un'illustrazione che riproduce un noto quadro di HenriMatisse datato 1908, Jeu de boules, poche righe ci offrono uno spaccato colorato e intrigante di questo mondo: «I bocciofili li riconosci subito. Arrivano nei piccoli paesi o nelle grandi città di primo mattino, con le loro tute sgargianti e le borsette con il loro prezioso contenuto: 4 bocce. E che siano sintetiche o metalliche sono sempre in perfetto ordine, lucidate e pronte a rullare sui campi da gioco di tutta Italia. Assistere ad una partita è sempre uno spettacolo: vedere il pallino cercato al punto, bocciato, che schizza come impazzito per poi fermarsi vicino alla palla che lo ha colpito, domato nella sua imprevedibilità, è meraviglioso».
Per chi pensa che i bocciofili siano solo pensionati annoiati arriva pronta la smentita: «Ogni incontro è una battaglia: la vincerà chi avrà la forza, la resistenza, l'abilità ma anche la pazienza e il carattere, doti che solo i grandi hanno».

foto: Le foto sono state fornite per g.c. dalla FIB Toscana e realizzate dal gruppo fotografico IL PRISMA di Scandicci / Andare a pallino 1
Una passione per tutti
In Toscana si dedicano alle bocce anziani e ragazzini, uomini e donne, disabili e non vedenti. A Firenze, per esempio, alla polisportiva L'Affrico si è costituita una squadra di non vedenti e i risultati che hanno ottenuto sono stati davvero notevoli, tanto che la loro esperienza sta per essere esportata in altre zone della Toscana.
Certo, i bocciofili italiani non sono la valanga degli iscritti francesi alla federazione della petanque che arrivano anche a 400.000, ma piano piano il gruppo s'ingrossa. Merito anche dell'attività nelle scuole, che invita i ragazzi ad "assaggiare" anche gli sport meno noti accanto al calcio, alla pallavolo o al nuoto. La Toscana, dal canto suo, vanta un campione nella rosa dei nazionali, Carlo Ciani di Orbetello, e testimonial di razza come Franco "Cuore matto" Bitossi.
A dire il vero, per appassionarsi a questo sport non ci vuole molto. Basta osservare come si divertono i bocciofili ad ogni età e in ogni latitudine. Sarà per la passione tutta francese per la petanque (che, insieme alla raffa, al volo e al gioco sull'erba è una delle quattro specialità di questa disciplina): ma arrivare all'altro capo del mondo, in un'ex colonia come le Seychelles o la Guadalupa e imbattersi in nugoli di giovani e nerboruti rasta che si accaniscono intorno alle bocce, mentre intorno donne, anziani e bambini fanno la claque sottolineando con applausi o fischi le mosse più o meno azzeccate, lascia in noi il legittimo sospetto che in questo sport ci sia ben più di quanto appare.



PER I SOCI COOP
A lezione di bocce

La Federazione italiana bocce (Fib-Coni), allo scopo di insegnare gli elementi fondamentali del gioco delle bocce, offre in esclusiva ai soci Coop cinque lezioni presso le società aderenti, della durata di un'ora ciascuna, svolte da qualificati istruttori, e il cartellino assicurativo Fib al costo tutto compreso di 30 euro.
La Fib metterà a disposizione i campi da gioco e le bocce ed alla fine del corso organizzerà gare per i partecipanti con premi e attestati di partecipazione. Per coloro che intendono continuare l'attività dopo il corso ci sarà una speciale offerta di bocce, scarpe da gioco e il volume "Le bocce in Toscana", edito da Ets di Pisa. Ecco le società sportive, per provincia, che aderiscono all'iniziativa.
Arezzo - Bocciofila Asd Arezzo; Cortona - Bocciofila Cortona; Pieve Santo Stefano - Bocciofila Tiber; Sansepolcro - Bocciofila Biturgia.
Firenze - Bocciofila U.S. Affrico; Scandicci - bocciofila Asdscandiccese; Sesto Fiorentino - Bocciofila Sestese; Signa - Bocciofila Donizetti.
Lucca - Bocciofila lucchese; Viareggio - Bocciofila Ancora, Bocciofila Migliarina.
Prato - Bocciofila Prato Bocce; Vaiano - Bocciofila Vaiano Bocce.
Pistoia - Agliana - Bocciofila Aglianese; Monsummano - Bocciofila Monsummanese; Montecatini - Bocciofila Montecatini Avis; Pieve a Nievole - Bocciofila Pieve a Nievole; Ponte Buggianese - Bocciofila Ponte Buggianese.
Siena - Bocciofila A.S.B. Senesi; Chiusi - Bocciofila Dlf Chiusi; Chianciano Terme - Gruppo bocciofili Chianciano Terme; Monteroni d'Arbia - Gruppo bocciofilo La Popolare.

Info: Fib regionale, tel. 055494847, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13



Il libro

Giacomo Viccaro (a cura di)
Le bocce in Toscana
Edizioni Ets, tel. 05029544, € 18,00
www.edizioniets.com



Le foto sono state fornite per gentile concessione dalla Fib toscana e realizzate dal gruppo fotografico "Il Prisma" di Scandicci