Il Mincio, il Po e la foce dell'Arno, ma anche le città da loro attraversate: un modo diverso di fare turismo

Scritto da Francesco Giannoni |    Maggio 2006    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Andar per fiumi 2
Se amate la calma e la lentezza,
se volete imparare ad apprezzarne la forza rigenerante dalle frenesie che gravano sul nostro vivere quotidiano, non perdete l'opportunità che vi offrono le gite sui fiumi. Ne sono in programma ben tre: una sul Mincio, una sul Po e una, che è ormai diventata un classico, alla foce dell'Arno.
Potrete passare alcune ore su un barcone che naviga cullato dal quieto sciabordare dell'acqua, godendo dell'ambiente circostante che si muove piano, secondo ritmi di vita improntati alla lentezza; potrete ammirare scorci naturali impossibili da vedere dagli argini dei fiumi o stando sulla loro riva; starete semisdraiati a godere delle fioriture di ninfee, dei fitti canneti da cui parte il volo improvviso e turchese del martin pescatore che saetta velocissimo a pelo d'acqua, quello lento e solenne dell'airone, quello rapido e potente del germano reale. Se vi piace tutto questo, non potete mancare a questi appuntamenti. Ma non è solo natura. Sono anche città bellissime viste dal basso, con scorci e prospettive inconsuete, e pranzi in ristoranti che offrono le più gustose ricette della tradizione locale.

Si comincia con Mantova. La patria di Virgilio custodisce monumenti di rara bellezza e suggestione, come il Duomo, Sant'Andrea, palazzo d'Arco, palazzo Te, che fanno da sfondo (e che sfondo!) a luoghi pieni di vita e di colori: piazza delle Erbe, piazza Mantegna, piazza Sordello; poi le strade mantovane, il cui silenzio anticipa quello che vivremo navigando sui laghi che circondano la città, riempiendola di profumi e di atmosfere che sono solo sue.
Andar per fiumi 1
Dai laghi, ripercorrendo le vie d'acqua degli antichi barcaioli, si segue il Mincio fino alla foce nel Po. Per entrarvi la motonave usa un "ascensore d'acqua" che con cascatelle e spruzzi dai mille arcobaleni ci introduce nel maestoso letto del maggior fiume italiano, che navigheremo fino a San Benedetto Po. Ma qui, purtroppo, si torna a casa e la fiaba finisce.
Eppure potreste riviverla partecipando a un'altra gita, quella dedicata al delta del Po. La levataccia vale la pena di farla, ve lo assicuriamo. Si visita anche la millenaria abbazia di Pomposa, illustre esempio di quell'arte romanica improntata anch'essa alla calma e al silenzio. Arrivando non possiamo non rimanere impressionati dallo svettante e possente campanile. La chiesa custodisce pavimenti dalle raffinate tarsìe e affreschi dai mille colori. Segue la visita alla deliziosa cittadina di Comacchio, una Venezia in miniatura, con canali scavalcati da ponti, il più famoso dei quali è quello dei Tre Ponti.

Andar per fiumi 3
Dopo l'arte, la natura.
Nel pomeriggio ci imbarchiamo sul battello per la crociera sul delta padano. Il paesaggio, oltre che suggestivo, è vario: da quello agricolo con ampie distese di campi coltivati a mais, barbabietole ed erba medica, a quello più prettamente lagunare: canali piccoli e grandi, che si aprono magari all'improvviso lasciando vedere spazi che si perdono all'orizzonte, rive sabbiose, argini dalla fitta vegetazione, fra cui scoprono tanti tesori gli appassionati di bird watching. Tutti, comunque, possono apprezzare il volo di gabbiani, garzette, falchi di palude, anatre selvatiche e folaghe che, spaventate, si infrascano fra le canne o si alzano in volo "correndo" sull'acqua.

Concludiamo con il nostro Arno. È ormai quasi una tradizione rassicurante l'imbarco nel tardo pomeriggio a Pisa sul "Navicello", che attraversa tutta la città con i suoi eleganti lungofiume su cui si affacciano monumenti illustri: San Matteo, Palazzo Reale, Santa Maria della Spina, San Paolo a Ripa d'Arno, l'Arsenale delle Galee.
Siamo quasi al tramonto e sembra di scorgere in alto fra i passanti che ci guardano curiosi, un'ombra, un fantasma. Quello di Lord Byron che ancora, come osò una volta, sprona il suo cavallo in un galoppo sfrenato sulla spalletta dell'Arno.
Accompagnati da queste romantiche reminiscenze storiche e letterarie proseguiamo la calma navigazione verso il tramonto e verso la foce. A Bocca d'Arno fanno da scenografia alla nostra gita il mare, ormai colorato di rosso, e i capanni per la pesca con le trasparenti reti a bilancere. L'Arno, ampio e solenne, dolcemente e con lentezza muore, abbracciato dal Tirreno.



VIAGGI DA SOCI
Mantova e navigazione sul Mincio

Un giorno, viaggio in pullman

Date: 18 e 25 giugno

Durante la giornata si visiterà con guida la città di Mantova e, dopo il pranzo in ristorante, con il battello si navigherà dal Mincio al Po attraverso i Laghi Bassi, di Mezzo e Inferiore di Mantova, con sbarco sul pontile di San Benedetto Po.

Quota di partecipazione: 67,00 euro (minimo 45 partecipanti).

Info: Argonauta viaggi, tel. 055 2342777