Scritto da Claudio Nobbio |    Maggio 2002    |    Pag.

Giornalista Nato in Francia, vissuto a Sanremo, lavora a Venezia, abita a Firenze, gira l'Europa. Direttore d'albergo da sempre, è laureato in Scienze politiche. Ha trascorso all'estero lunghi periodi della sua vita: in Germania dove ha frequentato l'Università di Muenster Westfalia, in Svezia dove collabora con Fritidsresor, e in Francia, sviluppando un'ottima conoscenza delle lingue di questi Paesi. E' direttore della rivista "Hotel managers. Business and leisure", organo ufficiale dell'Associazione Direttori d'Albergo. Ha curato l'edizione italiana di "Lezioni dal Titanic", un volume di Henry Lang che trae spunto dagli errori commessi durante il viaggio inaugurale del famoso transatlantico. Il volume "Appunti di Hotellerie", edito da Next Italia, di cui è autore, è una guida pratica per chi è interessato al mestiere di albergatore. Ha partecipato per alcuni anni con Federico Fazzuoli alla trasmissione Linea verde, della Rai. In collaborazione con Davide Riondino ha scritto la storia "Il trombettiere di Custer", opera teatrale, che racconta dell'unico sopravvissuto alla battaglia di Little Big Horn. Autore del libro di poesie "La battaglia delle lucertole" (in inglese) illustrato da Karel Appel ed edito da Laurence Ferlinghetti in San Francisco. E' del 2004 l'esordio come romanziere in "Bucare la luna", edito da Polistampa.

Amsterdam e la mapa dei sogni
Capitan Nemo è sbarcato ad Amsterdam. A dieci minuti dalla stazione centrale si trova il Museo marittimo, originariamente costruito come deposito merci nel 17° secolo, trasformato nel 1975 in un museo che ospita i modelli di 400 navi, oltre naturalmente a bussole, libri e strumenti nautici molto antichi. Sono entrato in un negozietto ricavato nel museo, gestito da un vecchio gentiluomo al quale ho chiesto se aveva una mappa.
Mi ha fatto entrare in una stanzetta sul retro, sembrava una sacrestia. C'erano antichi libri, antiche mappe. Ne ho adocchiata una, gli ho chiesto se era autentica. Mi ha indicato la data scritta in un angolo: 1675.
- Quanto costa? - gli ho chiesto.
- Qui dentro non si parla di prezzi - mi ha risposto -. Si può accomodare, ha sbagliato indirizzo -. E non ha più parlato.
Capii che quella doveva essere la sua stanza dei sogni ed io dovevo essere sembrato il solito turista perditempo.Rientrai nelle sale del Museo.
Amsterdam - città ricavata dalle acque, come Venezia, ma costruita su tumuli di terra invece che su tronchi d'albero -, oltre ai canali e agli innumerevoli ponti ha le automobili, che vengono usate però con molta moderazione, e un sano spirito ecologico. Come testimonia un progetto di legge che prevede l'importo della tassa di circolazione calcolata in base ai chilometri percorsi e a dove si percorrono, in città, in autostrada, in campagna. Tutto questo gestito via satellite.
Amsterdam, che è sempre uno dei porti più importanti d'Europa, tra il 1595 e il 1795 organizzò, tramite la Compagnia olandese di navigazione, ben 4800 viaggi verso l'Asia.
Erano viaggi commerciali che duravano fino ad otto mesi. Tessuti, vini, munizioni, sete, spezie, ma soprattutto oro, argento e diamanti. Ancora oggi Amsterdam è una delle centrali di lavorazione e smistamento di diamanti, con tutto quanto è collegato a questa attiività.
Vicino al Museo marittimo, che consigliamo di visitare, l'architetto genovese Renzo Piano - che ha progettato tra le altre cose il Beaubourg di Parigi - ha realizzato un museo galleggiante a forma di nave, dedicato alla scienza e alla tecnica. E' frequentatissimo dai giovani, se andate ad Amsterdam con dei ragazzi vale la pena andarlo a vedere.
All'interno si possono ammirare le costellazioni, e ancorata alla banchina del museo la fedele riproduzione di una nave della compagnia delle Indie, affondata durante il suo primo viaggio che compì nel 1700.

Orologio per il tempo e per il vento
Amsterdam e la mapa dei sogni
Amsterdam ha molte curiosità. Sulla bellissima facciata della stazione centrale ci sono due orologi. Uno per le ore, uno per l'intensità del vento. E' facile infatti che il vento soffi dall'Atlantico, ma è altrettanto facile che le condizioni meteorologiche cambino più di una volta nella stessa giornata.
Mi è capitato di alzarmi con la grandine, di avere dopo un'ora la pioggia, poi il sole e ancora le nuvole al tramonto.Le case, lungo gli innumerevoli canali, sono strette ed alte da tre a cinque piani. Sono strette perché sono tassate in base alla larghezza delle facciate. La finestra della mansarda è sempre più bassa rispetto alle finestre degli altri piani. In alto infatti abitavano le persone di servizio. Sopra ogni porta c'è una lampada. E' obbligatorio tenere la luce esterna accesa per otto ore, così il Comune risparmia sull'illuminazione che diventa a carico del cittadino. In cima alle case c'è una gru che serve per portare su i mobili, date le dimensioni lillipuziane delle scale. La città si gira a piedi. Il 'cuore' è piazza Dam. Lì c'è il palazzo reale che può essere visitato ogni giorno in alcune ore del pomeriggio; il Duomo, dedicato a San Nicolao, è una chiesa cattolica - gli olandesi sono per lo più protestanti - ed è stato visitato dal Papa nel corso del suo ultimo viaggio ad Amsterdam. Ci sono anche i grandi magazzini di cui uno, il Magna Plaza, si trova in un antico palazzo nobiliare.
La bevanda nazionale è la birra. La Heineken è come una parola di passo. Ma c'è anche la Biedermeier, e tutte le altre.
I locali più diffusi sono i caffè neri. Neri per il fumo, per il tempo che passa, e per i vapori di caffè e di birra. E' qui che la cannabis (una droga leggera) circola liberamente, anche se la coltivazione è ancora proibita. C'è un progetto di legge per legalizzare anche la coltivazione della canapa, che viene usata per scopi medicinali.


A spasso in città
Amsterdam e la mapa dei sogni
Tra il Dam e la stazione si trova il famoso quartiere a luci rosse. Sui bordi dei canali e nelle stradine laterali abbondano le vetrate dietro le quali sostano le ragazze di piacere. La prostituzione è tollerata. Le ragazze si propongono nelle vetrine, veri e propri minilocali nei quali esercitano la loro professione, dopo avere contrattato il prezzo e tirato la tenda.
Il Comune garantisce la sicurezza, con ronde della polizia di Stato, e l'igiene, con controlli medici. Le ragazze sono delle vere e proprie professioniste, che pagano le tasse e l'affitto delle vetrine.
Per chi ama le arti Amsterdam propone il Museo Reale, il Museo Van Gogh e il Museo nazionale, con opere di artisti contemporanei e un'infinità di negozi di antiquariato e gallerie d'arte.
Ho chiesto ad un vigile quali sono i principali prodotti di Amsterdam. Sesso, droga e rock 'n roll, mi ha risposto, ma questa è la gag che contraddistingue lo spirito libero e moderno degli abitanti.
Con 14 mila 500 km di piste ciclabili e 11 milioni di biciclette, gli olandesi sono i re delle 'due ruote'; dovunque è possibile noleggiare una bicicletta e chi vuole portarsi dietro la propria deve rispettare i requisiti richiesti dalla legislazione olandese: un campanello e un fanale funzionanti, catarifrangenti e buoni freni.
I ciclisti però rispettano poco sia i semafori che i passanti, per cui consiglio di fare attenzione.
Ad Amsterdam si arriva in treno, in auto e in aereo all'aeroporto Schiphol, che è un aeroporto modernissimo, ma dentro l'atmosfera è quella di un'antica stazione ferroviaria.
La moneta è l'euro e questo aiuta molto il visitatore, anche se i prezzi sono un poco più alti rispetto a quelli dell'Italia.
Si mangia molta cucina indonesiana, giapponese, orientale in genere. C'è un intero quartiere cinese con i suoi ristoranti, ma anche negozi e librerie.
Il design è una delle caratteristiche più recenti della città. Ci sono numerosi negozi di tendenza, d'arte, di oggetti: molti artisti hanno scelto di vivere in questa città.
Consigliabile, anzi da non mancare, una gita sui barconi nei canali. E' una continua scoperta. Dagli innumerevoli ponti alle chiuse che vengono usate di notte per la pulizia dei canali, alle facciate delle case, tutte curiose. C'è anche la riproduzione di un ponte parigino, il Pont neuf chiamato ponte blu, che ricorda il famoso film dallo stesso nome.
Percorrendo i canali si possono vedere migliaia di house boat, case galleggianti ricavate in vecchi barconi, tutte fornite di elettricità, acqua e gli altri confort della città.
Le cartoline sono molto colorate come le facciate delle case, gli abiti sono molto sportivi, rare le cravatte e gli abiti da cerimonia. Di originale ci sono le porcellane Delft colorate di blu.
La città è bellissima, informale, amichevole. I tulipani sono il segno di riconoscimento. Non meravigliatevi se al termine della vostra visita la nostalgia vi prenderà immediata: la colpa non sarà soltanto dell'ultima pinta di Heineken che avrete bevuto con gli ultimi spiccioli.

Il museo di Anna
E' qui che Anna Frank, ragazzina di 13 anni, scrisse il suo diario, tra il 1942 e il 1944. Questo minuscolo nascondiglio, la cui entrata era camuffata da una libreria girevole, è oggi la più celebre casa di Amsterdam (Prinsengracht 263). Il manoscritto originale è conservato nell'Istituto nazionale degli archivi sulla seconda guerra mondiale, al n. 474 dell'Herengracht. Da visitare sono anche il Museo storico ebraico (Jinas Daniel Meijerplein 2-4), la Casa di Rembrandt (Jodenbreestraat 4-6), il Museo nazionale (Rijksmuseum, Stadhouderskade 42) e Wester Kerk, la chiesa che accoglie il più alto campanile della città, che dall'alto dei suoi 85 metri offre una splendida veduta sul quartiere vecchio e sui suoi canali.

Van Gogh e Gauguin
Interessante fino al 6 giugno la mostra di Van Gogh e Gauguin nel Museo Van Gogh (Paulus Potterstraat 7), recentemente ingrandito con l'aggiunta della cosiddetta 'ostrica' realizzata dal giapponese Kisho Kurokawa. Nella mostra sono esposte 120 opere provenienti da 65 collezioni.

I numeri di Amsterdam
550 mila biciclette, 220 mila alberi, 1400 caffè e bar, 160 canali, 1280 ponti, 6800 case sull'acqua, 42 musei.
(da 'Guide d'Europa', Amsterdam, Istituto geografico De Agostini)
www.olanda.it è il sito ufficiale, attualmente in costruzione, dell'ambasciata dei Paesi Bassi a Roma
Amsterdam e la mapa dei sogni