L'influenza del sole sull'umore e sulle malattie reumatologiche, con un occhio alla psiche. Il parere degli esperti

Scritto da Alma Valente |    Giugno 2002    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

L'estate? 'E' la madre dei poveri', dicevano le nostre nonne. Perché, complice il sole, anche i pochi abiti a disposizione potevano essere lavati e rimessi nel giro di poche ore. Ma al di là dei proverbi anche nel linguaggio comune vengono spesso usate frasi che tendono ad attribuire un significato positivo alla luce e alle sue fonti: 'Il bambino è venuto alla luce'; 'Ho rivisto la luce dopo tanto tempo'; 'In fondo al tunnel scorgevo la luce'. Espressioni popolari che, pur basate unicamente sull'esperienza, indicano valori o significati condivisi in ogni parte del mondo. Eppure, anche grazie ad osservazioni scientifiche, la più grande fonte di luce, il sole, viene vissuto quasi come un nemico. In realtà esistono numerosi effetti benefici e per illustrarli abbiamo coinvolto tre illustri 'avvocati': il dottor Valdo Ricca, psichiatra, il professor Marco Matucci Cerinic, reumatologo, ed il dottor Riccardo Rossi, dermatologo.

Il sole nell'anima
Amica luce
Nell'uomo, in condizione di oscurità, l'umore tende a peggiorare ed il modo di vivere le varie situazioni della vita ne risulta condizionato: le attività rallentano, le emozioni perdono la loro coloritura abituale, il pessimismo e l'angoscia prendono il sopravvento. I popoli dei paesi artici, per esempio, descrivono l'avvento della primavera come un vero e proprio periodo di risveglio emozionale, ma anche nei paesi mediterranei le persone prive di patologie psichiche riferiscono di sentirsi meglio durante le giornate di sole e nei mesi estivi. Sentirsi meglio con la luce significa avere più voglia di fare, disporre di più energia, più entusiasmo per le varie attività quotidiane. Ci sono poi delle condizioni francamente patologiche, il cui andamento è spesso in stretto rapporto con la maggior o minor disponibilità di luce. Esiste infatti la depressione stagionale invernale, che è più frequente nel sesso femminile e nelle popolazioni del nord-Europa, tende a colpire prevalentemente dopo i 40 anni, e si caratterizza per la comparsa dei sintomi depressivi in ottobre, e il suo peggioramento durante l'inverno. C'è anche la depressione stagionale estiva ma è meno frequente. Nel disturbo bipolare, che è una grave patologia mentale caratterizzata dall'alternanza di fasi di depressione e di eccitamento, gli episodi depressivi sono più frequenti in autunno e inverno, mentre quelli di eccitamento avvengono in tarda primavera e estate. Anche gli attacchi di panico, una patologia purtroppo in notevole aumento, si caratterizzano per un esordio nel periodo primaverile ed estivo e per la tendenza, da un lato a temere la luce intensa, dall'altro a non amare le giornate più buie e tali da indurre una sensazione di oppressione. I paesi nordici, seppure ricchi e con un grado di istruzione molto elevato, presentano un numero di suicidi molto più alto che nei paesi tropicali o mediterranei, ed in Italia lo si rileva con maggior frequenza nelle regioni settentrionali rispetto a quelle meridionali.

Contro i reumatismi
Il sole è un prezioso alleato per curare tutte le malattie reumatiche che necessitano di calore sulle articolazioni. La funzione dei tendini e muscoli, infatti, risente positivamente dell'esposizione ai calorosi raggi. La persona si sente come 'sciogliere' le articolazioni e può muoversi meglio. Quindi il sole è preziosissimo per riabilitare soggetti di qualsiasi età che presentino, per esempio, l'artrosi delle ginocchia, della colonna o della spalla, malattia che limita il movimento e provoca dolore. Il sole inoltre può favorire la ripresa del movimento e ridurre il dolore articolare, anche grazie alla benefica sensazione percepita dal paziente sulla parte colpita. Questo porta alla ripresa del paziente nella sua globalità, in considerazione dell'effetto positivo sull'umore. Inoltre, a livello cutaneo, grazie ai raggi solari avviene l'attivazione della vitamina D che contribuisce alla mineralizzazione ossea. Ai bambini si consiglia infatti di stare al sole per motivi di crescita, agli anziani, insieme al movimento, lo si consiglia per combattere lo sviluppo dell'osteoporosi.

Attenti alla pelle
E' condivisa all'unanimità dai dermatologi l'opinione che l'esposizione ai raggi solari, naturali o artificiali, comporti globalmente più danni che benefici per la salute della nostra pelle. Per questo motivo qualsiasi 'apologia del sole' pronunciata da uno specialista dermatologo deve essere interpretata con le dovute cautele, tenendo ben presente che il consiglio di esporsi al sole è sempre personalizzato in relazione alle caratteristiche del singolo individuo. Le patologie cutanee sole-dipendenti, infatti, possono essere sia dirette e immediate (eritema, orticaria, scottature), sia indirette e tardive (discromie, cheratosi, invecchiamento precoce, forme tumorali). Tuttavia demonizzare la 'tintarella', sviluppata gradualmente e con l'utilizzo di adeguati schermanti solari, può privare dell'occasione di abbattere lo stress e di regalare a se stessi quel colore dorato tanto in voga al giorno d'oggi. Esistono poi validi motivi per non temere il sole: i raggi solari infatti aiutano il metabolismo della nostra pelle, tonificano e favoriscono il ricambio cellulare, potenziano il sistema immunitario, regolano la secrezione sebacea ed irrobustiscono l'apparato scheletrico, grazie al loro effetto 'antirachitico'. Soprattutto, però, degli effetti benefici dei raggi solari si giovano coloro che soffrono di psoriasi. L'eliobalneoterapia facilita la remissione della malattia, restituendo alla pelle di gomiti, ginocchia e altre sedi eventualmente interessate un aspetto più liscio ed uniforme, senza le caratteristiche quanto antiestetiche squame bianco-argentee. Un po' di sole può anche contribuire a combattere qualche piccolo brufolo e nascondere le manifestazioni dell'acne. In ogni caso l'abbronzatura non è il rimedio per l'acne e mimetizzarla temporaneamente non significa guarirla; anzi, la maggior chiusura dei pori per l'ispessimento dello strato corneo, il caldo e l'umidità, possono alla lunga creare un effetto peggiorativo della malattia.