Statura e prevenzione medica

Scritto da Beatrice Bardelli |    Novembre 1998    |    Pag.

Alti e bassi dell'infanzia
Gli americani la chiamano "hightism", la voglia di essere più alti, e pensano che i presidenti alti siano i migliori perché "baciati dalla fortuna". In effetti la bassa statura non è mai piaciuta a nessuno, nonostante che tra i meno alti ci siano tanti uomini famosi, a cominciare dal grande Napoleone. In ogni caso dal 1789 al 1988 solo due presidenti degli Stati Uniti hanno avuto una statura inferiore alla media e in questo secolo ha sempre vinto il candidato più alto, a parte tre eccezioni: Davis, Nixon e Ford, tutti e tre più bassi di un pollice rispetto ai loro avversari.

Il mito dell'altezza...
'In effetti lo staturismo, il mito dell'alta statura, è sempre più diffuso nella nostra società', spiega il professor Giuseppe Saggese, direttore della Clinica pediatrica II e responsabile del Centro di endocrinologia pediatrica e dell'adolescenza dell'ospedale di Pisa. Saggese, che è anche vicepresidente della Società italiana di medicina dell'adolescenza e membro della Società europea di endocrinologia pediatrica, conosce molto bene il problema. 'Purtroppo sono sempre di più i genitori che, condizionati anche dai modelli televisivi, pensano che il loro bambino cresca poco - spiega il professore -. A volte diventano persino ossessivi di fronte a una situazione che fino a pochi anni fa non avrebbe destato nessuna preoccupazione'. E invece sarebbe bene non dimenticare che la crescita è un fenomeno biologico complesso, che necessita della perfetta integrazione di tutti i fattori ad essa preposti, ormonali, nutrizionali e anche ambientali.

... e di Peter Pan
'Può sembrare assurdo - continua il professor Saggese - ma proprio oggi che i bambini sono mediamente più alti di ben 7 centimetri, rispetto ai coetanei di due generazioni precedenti, si manifesta sempre più spesso il fenomeno del cosiddetto "nanismo psico-sociale", dovuto a un malessere psicologico vissuto dal bambino all'interno della famiglia'. Dal momento, quindi, che tanti possono essere i fattori di una crescita non corretta, i genitori devono imparare innanzitutto a non essere ansiosi nei confronti dei loro figli e ad affidarsi con fiducia alle cure di specialisti dei vari Centri di endocrinologia pediatrica, in grado di fare diagnosi precise e predisporre le terapie più adeguate.

L'età ossea
Non sempre l'età anagrafica corrisponde all'età ossea ed è per questo che prima di tutto è bene consultare un pediatra. Un bambino o una bambina di 7 anni, ad esempio, dovrebbero essere alti 120 cm. Se sono al di sotto dei 110 cm è necessario seguirli, per controllare la velocità della crescita e la maturazione ossea. Una volta stabilito che si tratta proprio di bassa statura è necessario chiarirne la causa: può trattarsi di una carenza dell'ormone della crescita, di un ritardo costituzionale o altro, ad esempio un malassorbimento intestinale o carenze di tipo familiare.
'Non si può pretendere un figlio alto da genitori non alti - continua il professor Saggese -. Ma va anche detto che ci sono bambini, chiamati "i lenti maturatori", che hanno uno sviluppo tardivo perché l'età ossea, da cui dipende la statura non in media, è ritardata rispetto all'età anagrafica. In questi casi è possibile intervenire con una terapia basata sull'ormone della crescita'. Va ricordato, comunque, che quando la cartilagine della crescita si è saldata non si può più fare niente. Per questo è necessario far controllare regolarmente la crescita dei bambini prima dello sviluppo. A volte, infatti, e in casi dimostrati, si può rendere necessario un intervento anche a 2-3 anni. Dopo lo sviluppo (a circa 11 anni per le bambine, intorno ai 13 per i maschietti) si può invece fare ben poco. Individuare la raggiunta età ossea puberogena è molto facile: basta fare una radiografia al polso e alla mano. Se alla radice del pollice compare un piccolissimo osso cilindrico, l'osso sesamoide, significa che lo sviluppo è in atto.

L'ormone della crescita
Solo e soltanto nei casi accertati di bassa statura si può procedere con l'ormone della crescita. Diversamente, quando non ce n'è necessità o il soggetto è ormai, per così dire, fuori tempo, somministrare quest'ormone significherebbe soltanto creare false aspettative e profonde frustrazioni. 'Va ricordato, infatti, che l'ormone della crescita non funziona in soggetti che non ne hanno una documentata carenza - continua Saggese -. E anche se oggi quest'ormone si può trovare in abbondanza sul mercato e a costi contenuti, grazie ai recenti progressi dell'ingegneria genetica, la bassa statura non è stata ancora debellata'. Nei casi accertati di crescita ritardata, quando cioè i bambini sono 10 centimetri al di sotto della media, vanno fatti i test necessari. Esami di laboratorio, dosaggi ormonali della crescita, valutazione della secrezione spontanea dell'ormone della crescita durante il sonno. 'Quest'importantissimo ormone - conclude Saggese - viene prodotto soprattutto quando il bambino dorme, durante gli stadi di sonno profondo. E molti casi di deficit ormonale sono stati felicemente risolti, con un netto aumento della velocità di crescita'.

Per saperne di più
Professor Giuseppe Saggese, Clinica pediatrica II, ospedale S. Chiara di Pisa, tel. 050/992797.