Sfida a cavallo tra i butteri della Maremma

Scritto da Riccardo Gatteschi |    Luglio 1998    |    Pag.

giornalista e scrittore. Ha iniziato nel 1968 come cronista a Nazione Sera. Ha collaborato, nel corso dei decenni, a molti quotidiani, periodici, riviste. Ha pubblicato il primo libro nel 1971: "Toscana in festa". Sono seguiti alcuni volumi scritti a quattro mani con l'amico Piero Pieroni: "Vento del Nord, vento del Sud" (1972), "Indiani maledetti Indiani" (1973), "Ad ovest della legge" (1975), "Pirati all'arrembaggio" (1977). Ha curato alcune voci delle enciclopedie "Toscana, paese per paese" (1980) e "Costumi e tradizioni popolari" (1995). In anni più recenti ha pubblicato: "Con la croce o con la spada" (1990), "Baccio da Montelupo" (1995), "Donne di Toscana" (1996), Raffaello da Montelupo" (1998), "Feste per un anno" (2000), "Diavoli, santi e bonagente" (2002), "Un uomo contro" (2003). Ha tre passioni confessabili: viaggiare, conoscere la Toscana, guidare la motocicletta. Collabora all'Informatore dell'Unicoop dal 1995.

Siamo a Roma, nel 1901, in un grande parco non lontano dal Vaticano. Davanti a qualche migliaio di persone i mitici e amatissimi cow-boys americani portati in Europa dall'ancor più leggendario William Frederick Cody - ossia Buffalo Bill - devono battersi, per contratto, contro uno sparuto gruppo di sconosciuti butteri maremmani.
Si tratta di stabilire chi è in grado di domare un puledrino parecchio vivace. Cominciano gli americani ma, uno dopo l'altro, riescono a rimanere sulla groppa dell'animale solo qualche istante prima di venire scaraventati a terra fra le risate e gli sberleffi degli spettatori. E' poi la volta dei butteri: il primo viene disarcionato presto, ma il secondo - e il suo nome è passato alla storia: Augusto Imperiali - si aggrappa alla criniera e non molla la presa fino a quando pare a lui. Dopo un'elegante galoppata salta giù facendo una piroetta e con una mano saluta anche il pubblico che lo acclama.
Fu così che venne definitivamente risolta la questione su chi fosse più bravo nella doma del cavallo brado. E quella fu forse la prima volta in cui il mito americano subì un salutare ridimensionamento. Ma era un mito che comunque avrebbe avuto tutto il tempo e le occasioni - grazie a tanta letteratura, cinema e musica - di riacquistare il suo ruolo; mentre la figura del mandriano di casa nostra, seppur bravo e coraggioso al pari e forse più del suo collega d'oltre oceano, è tornato nell'ombra. Un'ombra solo sporadicamente illuminata da rari baleni: Giovanni Fattori li ha dipinti in alcuni momenti del loro lavoro, lo scultore Tolomeo Faccendi ha una sua opera significativa in una piazza centrale di Grosseto...
Da qualche anno si organizzano, all'interno del parco naturale dell'Uccellina - uno degli ultimi territori toscani dove alcune specie di animali vivono ancora allo stato brado - un paio di manifestazioni incentrate proprio sulla figura del buttero e la sua attività. In maggio viene allestito uno spettacolo basato sulla mercatura del bestiame, mentre il 15 di agosto si organizza un torneo fra butteri chiamato 'Rodeo della Rosa', nel quale vengono messe in evidenza le peculiarità di questo lavoro basate su forza fisica, riflessi pronti e un coraggio non comuni.
Il gioco, che ha il suo svolgimento all'interno del campo sportivo di Alberese, si sviluppa in una sorta di staffetta fra le varie squadre di butteri, che tentano di rubarsi vicendevolmente una rosa. E quel delicato simbolo della vittoria costituisce anche il premio per la squadra che si è dimostrata più abile.

Per saperne di più
Signor Nedo Ficulle, tel. 0564/22111