Dalla foresta alle balze: visite guidate gratuite con Legambiente

Scritto da Edi Ferrari |    Giugno 2008    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

«L’importante è non dimenticare che esistono cose belle, aree nelle quali è intervenuto l’uomo ma che hanno comunque conservato la loro essenza naturale. Due aspetti che non sono in contrasto, ma che anzi rendono ancora più speciali questi luoghi». Così Gabriele Oliva, presidente del Circolo di Legambiente di Vallombrosa, Pratomagno Fiorentino, Comune di Reggello, in provincia di Firenze, spiega perché aderire alla proposta fatta ai soci di Unicoop Firenze di escursioni guidate gratuite alle aree protette del Comune di Reggello: la Foresta di Vallombrosa, quella di Sant’Antonio e l’Anpil (cioè Area naturale protetta di interesse locale) delle Balze.

 

«Si tende a valutare la riuscita di un’iniziativa di questo genere dal numero di persone che vi prendono parte – spiega ancora Gabriele –. Niente di più sbagliato. Portare, che ne so, 300 persone in una riserva naturale è pazzesco. La nostra idea è diametralmente opposta: godere di un’escursione nella natura in modo continuativo, ma poche persone per volta. L’obiettivo è la qualità della giornata nel suo complesso, qualità che è il risultato del contatto con l’ambiente e del rapporto umano che si crea fra i partecipanti».

E sono ambienti straordinariamente ricchi, e differenti fra loro: la Foresta di Vallombrosa è Riserva naturale biogenetica e una delle aree verdi più famose d’Italia, interessante anche per riconoscervi l’attività dell’uomo (i monaci vi si sono insediati fin dall’XI secolo). L’Area delle Balze è invece decisamente più selvaggia, un luogo che non ci si aspetta, tutto da scoprire; mentre la Foresta di Sant’Antonio, ricca di faggi monumentali, stupisce per la diversità dei paesaggi.
Non c’è un vero e proprio calendario di escursioni, che comunque proseguiranno per tutto il 2008. Per informazioni e prenotazioni basta contattare il Circolo di Legambiente. Si potrà così capire qual è l’escursione più adatta alle proprie esigenze (durata, difficoltà, tipo di visita) e saranno creati dei gruppi. In più si può anche prolungare la visita con un pernottamento che, tenetelo presente, sarà un po’ spartano.

Si può poi ricevere, su richiesta e sempre gratuitamente (a parte le spese di spedizione), un volume edito dal Comune e dedicato alla Foresta di Vallombrosa.
Resta da sottolineare un ultimo aspetto, e cioè che il lavoro svolto dagli accompagnatori è di natura assolutamente volontaria: in un mondo in cui l’uomo spesso sembra dimenticare da dove viene e dove vive, e che anzi pare quasi accanirsi nella distruzione delle proprie risorse, c’è ancora qualcuno che lavora per difenderle, e che mette a disposizione il proprio tempo per farle conoscere a tutti. Senza chiedere niente in cambio. Vi sembra poco?

Info e prenotazioni: Circolo di Legambiente, tel. 0558656487), e-mail: legambiente.reggello@libero.it

 


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