In aiuto dei ragazzi affetti da sindrome down. Trenta anni di attività di Trisomia 21

Con 500 punti 10 euro per un centro di riabilitazione per ragazzi down, un gesto che potrà garantire loro un futuro migliore: un lavoro e maggiore autonomia. L'Associazione Trisomia 21 Onlus di Firenze (ma rappresenta famiglie anche fuori della provincia) è stata costituita, da un gruppo di genitori nell'aprile 1979. Riunisce le famiglie che hanno un figlio o una figlia Down e l'attività che ha svolto e che svolge è frutto interamente di volontariato. Famiglie, comuni cittadini, professionisti disinteressatamente hanno sostenuto importanti iniziative rendendole possibili. Attualmente rappresenta 204 famiglie che hanno figli Down, con età che vanno da pochi mesi fino alla più anziana che ha oltre sessant'anni.

Libro per trenta

Sono proprio in gamba quelli dell'associazione Trisomia 21 Onlus di Firenze e fanno un sacco di attività. Quest'anno l'Associazione compie giusto trenta anni. Per festeggiare l'anniversario e farsi conoscere maggiormente ha organizzato una serie di eventi. È stato preparato un libro fotografico, dal titolo Chi lo legge questo libro, che sarà venduto dai volontari dell'associazione e nelle librerie per raccogliere fondi. Il libro è una raccolta di storie e di esperienze degli ultimi trent'anni, con le testimonianze dei genitori e dei ragazzi, e sarà presentato domenica 11 ottobre, Giornata nazionale della persona con sindrome di Down, in occasione dell'inaugurazione della nuova sede dell'Associazione in viale Volta, che rimarrà aperta alla città per festeggiare. Domenica 4 ottobre al Teatro Verdi di Firenze (ore 17) saranno i ragazzi protagonisti attori de L'acqua cheta, commedia in vernacolo; prevendita biglietti ai box office (055264321), i soci Coop hanno il diritto allo sconto di 3 euro sull'acquisto del biglietto. Il 12 ci sarà un convegno al Museo del calcio (9.30-17) a cui parteciperanno medici, professori e società sportive sul tema dello sport e le persone con sindrome di Down.

Donazioni al via

L'attività dell'Associazione si sviluppa principalmente attraverso il sostegno alla famiglia, le consulenze per la scuola, gli inserimenti sociali e lavorativi, il tempo libero e lo studio di progetti per l'autonomia, permettendo ai ragazzi Down di vivere anche da soli, quando i genitori non ci saranno più. Oltre all'acquisto del libro e dei biglietti per lo spettacolo al Verdi, i soci Coop hanno un'altra possibilità per contribuire al progetto di un centro riabilitativo gestito da Trisomia 21. Basta offrire 500 dei propri punti della spesa per far arrivare 10 euro all'associazione. Fino ad oggi sono stati pochi i soci che hanno donato i propri punti per questo progetto, perché fino ad oggi la solidarietà con i punti è stata monopolizzata dal dramma dell'Abruzzo. Raggiunti gli obiettivi su questo fronte, ora si tratta di porre attenzione anche sulle altre proposte e fra queste, appunto, Trisomia 21.

I primi dieci

Ecco i punti di vendita dove sono state realizzate, fino ad ora, le maggiori donazioni:

  1. Certaldo
  2. Prato - via Viareggio
  3. Firenze - Gavinana
  4. Firenze - Ponte a Greve
  5. Pontassieve
  6. Firenze - Le Cure
  7. Pistoia
  8. Montelupo
  9. Agliana
  10. Pisa - Cisanello

Associazione Trisomia 21 Onlus
Viale A. Volta 16/18, 50131 Firenze
http://www.trisomia21firenze.it
e-mail: at21firenze@virgilio.it
tel. 0555532872 - 5000458; 3386424724

Sabato 10 ottobre, rappresentanti dell'Associazione Trisomia 21 in occasione della Giornata nazionale della Persona con sindrome di Down (domenica 11 ottobre 2009) saranno presenti in alcuni punti vendita Unicoop Firenze con del materiale informativo da distribuire e la tavoletta di cioccolato equosolidale per raccogliere fondi. Ecco l'elenco dei negozi: Signa, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, San Casciano, Firenze (via Carlo Del Prete, via Cimabue, via Madonna Della Querce), Pontassieve, Prato, Bagno A Ripoli.

Nella foto:

Sabato 18 luglio, in occasione del Nelson Mandela Day, l'ambasciatore del Sudafrica Duncan Sebefelo ha visitato la sede di Trisomia 21 e i ragazzi dell'Associazione (che da un anno gestiscono i bar all'interno del Mandela Forum). È nata così una proposta di collaborazione per realizzare nel 2010 un'esperienza gemella in Sudafrica.

"Non avevamo mai pensato di poter aiutare i bambini Down del Sudafrica - ha detto la presidente di Trisomia 21, Antonella Falugiani - e questa possibilità ci ha emozionato e commosso!"