Dubbi per i coloranti sintetici. Il punto della situazione

Scritto da Claudio Mazzini |    Maggio 2011    |    Pag.

Secondo la società americana Center for Science in the Pubblic Interest, un ingrediente del caramello artificiale (la sostanza 4-metinzetanolo, 4-Mei), usato per ottenere il caratteristico colore marrone di molte bevande gassate, potrebbe rappresentare un pericolo per la salute, e ha fatto richiesta all'Fda (l'ente americano per la tutela della salute) di bandire i coloranti sintetici a base di ammoniaca.
Infatti, a differenza del caramello che si può fare a casa sciogliendo lo zucchero in un tegame, il caramello che dà il colore marrone a molte bibite e ad altri prodotti, è ottenuto con una reazione tra zucchero, ammoniaca e solfiti ad alta temperatura e pressione.
Di diversa opinione Assobibe; l'Associazione dei produttori italiani di bevande analcoliche sul caso dice: "non ci sono evidenze scientifiche che il 4-Mei possa rappresentare un pericolo per la salute umana. Nessuna autorità di regolamentazione nel mondo, comprese l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e la Food and drug administration americana (Fda), ha mai rilevato effetti cancerogeni della sostanza. Il 4-Mei è presente in un'ampia gamma di prodotti alimentari cucinati o preconfezionati, ed è una sostanza che si forma spontaneamente quando il cibo viene arrostito o riscaldato".
Questa notizia però non è che l'ultima in ordine di tempo; infatti da anni su molti coloranti, pur ammessi dalla normativa nazionale ed europea, sono emersi dubbi o evidenze scientifiche relative a possibili rischi di allergie/intolleranze, mutamenti comportamentali nei bambini; ed in alcuni studi addirittura potenziali rischi di tossicità.
Questo problema non tocca i prodotti a marchio Coop, che fin dagli anni ‘70 non contengono coloranti sintetici. E così, per esempio, nella cola Coop il colore è determinato esclusivamente da estratti naturali.

La decisione non comporta banalmente un semplice "non impiego", ma un lavoro di ricerca e sviluppo, nonché di produzione, pensata e regolata su basi diverse rispetto ai prodotti simili.
Rinunciare all'uso dei coloranti, quando il consumatore è abituato a giudicare un prodotto anche dal colore, pone la necessità di una formulazione che riesca a ottenere un prodotto ugualmente gradevole. Inoltre si deve avere la garanzia dell'assenza di coloranti anche nelle materie prime e a livello produttivo per evitare contaminazioni.
Per i prodotti a marchio Coop, è vietato anche l'utilizzo di coloranti sintetici nell'alimentazione degli animali destinati a fornire prodotti o ingredienti utilizzati per le produzioni: per esempio, di uova per il consumo fresco o per la pasta all'uovo, biscotti e altro.
I colori dei prodotti Coop sono forse meno "vivaci"... ma lo sono naturalmente!

*L'autore è il Responsabile Sostenibilità Innovazione e Valori di Coop Italia.