Una caraffa filtrante rende gradevole l'acqua del rubinetto eliminando cloro e impurità

Scritto da Anna Somenzi |    Settembre 2010    |    Pag.

Giornalista. Nata a Cremona, cresciuta a Bologna della quale ha assorbito, e goduto, l'emilianità. E' diventata giornalista professionista "da grande", ma lavora nell'editoria da molto tempo in giornali aziendali del movimento cooperativo, prima Comma di Conad e poi Consumatori di Coop. Si occupa soprattutto di prodotti e produzioni, consumi e consumatori. Da qualche anno, sempre per Coop, lavora anche come coordinatrice editoriale per la collana dei Quaderni dei consumatori dell'Editrice Consumatori.

Che acqua bere? Quella che si preferisce, naturalmente, ma quella del rubinetto, resa potabile e controllata continuamente, è ottima e sicura.

Per qualcuno e in qualche zona ha sapore sgradevole per la presenza di cloro, ampiamente utilizzato come igienizzante. Proprio per evitare questi inconvenienti da anni in Nord Europa sono in uso brocche filtranti per uso domestico. Da qualche tempo sono in vendita anche in Italia e rappresentano un'alternativa all'acquisto di acqua in bottiglia: meno costi, meno pesi, meno materiale da raccogliere e riciclare.

La caraffa filtrante ViviVerde Coop, novità sugli scaffali di iper e super, filtra l'acqua potabile che sgorga dal rubinetto di casa grazie ad una cartuccia composta da carbone attivo e resine a scambio ionico, ne addolcisce il sapore riducendo il cloro e il calcare.

È un semplice strumento casalingo utile per la tutela dell'ambiente, perché elimina le bottiglie che finiscono nei rifiuti, risparmia l'energia necessaria per produrre, imbottigliare e trasportare l'acqua in bottiglia e diventa così "a km zero". Ci fa risparmiare denaro, perché l'acqua filtrata costa solo pochi centesimi di euro al litro, e spazio, eliminando l'ingombro delle bottiglie dalle case.

Carbone attivo e ioni

Il filtro ViviVerde Coop è fatto da una combinazione di carbone attivo e ioni scambiatori: la resina a scambio di ioni riduce la durezza, intervenendo sugli ioni di calcio e magnesio, quella che, per intenderci, precipita quando l'acqua viene portata a bollore, quella durezza che altera i sapori delle bevande come caffè e tè, per esempio.

Il carbone attivo è in grado di ridurre significativamente le sostanze che alterano il sapore e l'odore dell'acqua di rubinetto, come il cloro. Questo, con i suoi composti, come il diossido di cloro, sono i disinfettanti più diffusi e utilizzati per il trattamento dell'acqua potabile e la sterilizzazione delle tubature. La concentrazione normale di cloro è compresa tra 0,1 e 0,3 mg circa ogni litro d'acqua. Se la concentrazione aumenta, l'odore del cloro è percettibile dal consumatore.

Il carbone attivo è un materiale che viene carbonizzato a 800°C - 1.000°C, ne esce un prodotto molto permeabile che è un eccellente materiale filtrante grazie alla sua proprietà di assorbire minuscole particelle. Da decenni il carbone attivo è indispensabile per il trattamento dell'acqua potabile, ma non è che una delle sue tante applicazioni: viene infatti utilizzato negli estrattori d'aria, nelle maschere antigas e nei filtri delle sigarette; persino le nostre nonne conoscevano il carbone attivo che veniva utilizzato nelle solette per le scarpe per impedire il cattivo odore della traspirazione.

La caraffa ViviVerde Coop è in una confezione di cartone riciclato ed è accompagnata da un dettagliato Manuale di Istruzioni per l'uso; insieme alla caraffa c'è anche un filtro. Per garantire il funzionamento Coop ha predisposto i filtri di ricambio in confezioni da tre.

Salute
Il fabbisogno d'acqua

È risaputo come si possa sopravvivere fino a 80 giorni senza cibo, ma che difficilmente si superano i 10 giorni senz'acqua.

Se la normale quantità d'acqua contenuta nel nostro corpo diminuisce, sentiamo subito sete; se le perdite d'acqua superano certi limiti, rallentano i processi biochimici in modo reversibile o li bloccano in modo irreversibile causando la morte per disidratazione.

Il corpo perde acqua di continuo: oltre al litro che si perde normalmente attraverso la cute e la respirazione, un altro litro e mezzo o più può essere eliminato dai reni e dagli intestini. L'acqua eliminata con la sudorazione, e anche con le lacrime, deve essere aggiunta al totale normale di 2,5-3 litri d'acqua che si devono sostituire ogni giorno per mantenere l'equilibrio dei liquidi e quindi la funzionalità del nostro corpo.

Questo non vuol dire che dobbiamo bere ogni giorno più di 3 litri di liquidi. In effetti, circa 1/3 dell'acqua di cui abbiamo bisogno viene dal cibo che mangiamo, soprattutto frutta e verdura che sono composti in gran parte da acqua; ma anche il pane, per esempio, è per circa 1/3 acqua. La necessità giornaliera può variare con il clima, lo stile di vita, l'età, l'alimentazione.


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