I prodotti per proteggere l’epidermide dopo l’esposizione al sole

Scritto da Monica Galli |    Giugno 2015    |    Pag.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Finalmente, a inverno finito e riposti negli armadi i vestiti invernali, possiamo di nuovo esporre la pelle al sole. La luce ci dona un umore migliore, è fondamentale per aumentare la quantità di vitamina D necessaria a fissare il calcio sulle nostre ossa, e una bella abbronzatura è spesso sinonimo di pelle sana e giovane. Per goderne appieno, è d’obbligo esporci con una protezione in modo da evitare gli effetti negativi delle radiazioni Uva e Uvb. In ogni caso, ma soprattutto a fine giornata, se l’esposizione è stata molto lunga, anche nelle ore più calde, e abbiamo carnagione chiara, la pelle sarà arrossata e disidratata.

Troppo sole

Dunque nonostante il sole sia portatore di effetti benefici, un’eccessiva esposizione può essere pericolosa, la pelle risponde cercando di autoproteggersi in due modi: melanogenesi, o abbronzatura, causata dalla forte produzione di melanina (pigmento prodotto dalla pelle stessa), e ipercheratosi epidermica, o ispessimento della pelle, dovuta a un aumento del numero di cellule che si formano nello strato corneo.

Negli anni poi il sole può lasciare segni indelebili di invecchiamento precoce e profondo: un’eccessiva esposizione al sole provoca la formazione di un numero di radicali liberi nella pelle in quantità superiore a quella che i normali meccanismi antiossidativi dell’organismo possono affrontare e disattivare. Questo processo è definito fotoaging e consiste nella formazione di rughe accentuate e macchie, che a differenza del cronoaging (invecchiamento dovuto agli anni che passano) si può contrastare.

Gel crema, latte o spray?

Le offerte doposole sono molte e tutte pubblicizzate principalmente per tre proprietà: idratanti, lenitive/rinfrescanti e riparatrici. Le formulazioni possono essere di vario tipo latte, crema o gel. Si può tranquillamente scegliere in base al gusto personale, perché le differenze dipendono soltanto dai componenti reologici impiegati (la reologia studia la capacità di scorrere di un composto e la sua viscosità).

Il latte è più fluido di una crema, il gel invece è limpido, gli spray sono molto liquidi e per erogarli si possono usare dei gas propellenti o meno. Comunque sia, dal punto di vista chimico si tratta sempre di emulsioni, cioè miscele di sostanze idrosolubili e liposolubili che formano la base del prodotto.

Reidratare

La funzione reidratante è di fatto quella svolta anche da una semplice crema per il corpo. Le sostanze lipofile e idrofile impiegate hanno lo scopo di ricreare lo strato idrolipidico naturale della pelle compromesso con l’esposizione al sole. Le molecole usate nella formulazione possono essere di origine naturale (per esempio il cococaprylate derivato dal cocco, aloe barbadensis extracte ottenuto dall’aloe o butyrospermumparkii butter conosciuto anche come burro di karitè) o di sintesi. Fra quelle sintetiche spesso si trovano dei siliconi (riconoscibili per la desinenza -one) e altre derivate dal petrolio (carbomer o acrilati). 

Refrigerio immediato

Tutti i prodotti contengono come primo ingrediente l’acqua che è il più economico fra i componenti rinfrescanti/lenitivi (i gel ne contengono in maggior quantità): a contatto con la pelle evapora e crea un immediato refrigerio. In alcuni prodotti, per potenziare l’effetto rinfrescante, si trovano mentolo e il suo derivato menthyl PCA;quest’ultimo evapora più lentamente. Un’altra molecola che ha effetto lenitivo è il bisabolol, un alcol estratto dalla camomilla.

Effetto riparatore

L’ultima funzione che caratterizza un doposole, e forse quella più pubblicizzata nei prodotti di maggior prezzo, è proprio questa. Le molecole utilizzate sono degli antiossidanti che dovrebbero integrare il sistema antiossidante del nostro organismo e favorire la disattivazione dei radicali liberi che si formano con l’esposizione al sole. Questo effetto antiossidante è affidato a varie sostanze fra cui alcune vitamine che sono indicate nelle formulazioni con il loro nome chimico.

Le più usate sono la vitamina E indicata con il nome tocopherol  o tocopheryl acetate, la vitamina C o ascorbil palmitate, ma anchenuove sostanze provenienti dal mondo vegetale come Agr o alphaglucosil rutin che è un derivato della rutina, già nota per il ruolo rafforzante dei capillari, o il licocalcone A,estratto dalla liquirizia efficace anche come antinfiammatorio e antibatterico e di recente impiegato per diminuire alcuni disturbi della dermatite atopica.

La scelta

Quello che rende una semplice crema idratante diversa da un doposole è dunque la presenza di principi attivi rinfrescanti e antiossidanti: se si trovano nelle prime posizioni nella lista degli ingredienti vuol dire che ce ne sono di più. Ma in ogni caso restano molti dubbi sulla loro effettiva efficacia. Quanto sono stabili quando vengono miscelate con tutti gli altri componenti delle nostre creme e lozioni? Inoltre se vengono spalmati sulla pelle è possibile valutare quanti effettivamente riescono a penetrare lo strato corneo e svolgere la loro azione? Tali dubbi ancora non sono stati completamente sciolti dalla ricerca scientifica ufficiale.

La buona regola

Radicali liberi e alimentazione

Fisiologicamente piccole quantità di radicali liberi si formano sempre nelle cellule viventi, il nostro organismo è in grado di affrontarle e disattivarle con vari sistemi enzimatici e antiossidanti chiamati scavenger (spazzini). Se il numero di radicali liberi è eccessivo, il sistema antiossidativo “sballa” e da qui partono una serie di reazioni a catena che portano alla distruzione di strutture cellulari importanti. Le radiazioni solari possono causare questo tipo di stress cellulare. Per contrastarlo è necessario potenziare il nostro sistema antiossidativo. Cosa fare? Prima di esporci al sole, ma vale come regola di vita, bere molta acqua e consumare porzioni molto abbondanti di frutta e verdura fresca che sono naturalmente ricche di antiossidanti; in casi estremi può essere utile anche ricorrere a degli integratori alimentari che ne contengono.