Una nuova campagna di mecenatismo popolare per la Cattedrale di Santa Maria Assunta

Scritto da Sara Barbanera |    Settembre 2017    |    Pag. 29

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

volterra Cultura

Non c’è due senza tre e, stavolta, l’abbraccio sarà per Volterra e la sua Cattedrale di Santa Maria Assunta: in risposta alla chiamata del vescovo di Volterra, Alberto Silvani, Unicoop Firenze lancia una campagna a sostegno del restauro del Duomo, i cui lavori sono iniziati nel 2016 e hanno riguardato parte delle superfici di facciata della navata laterale destra, la Cappella dell’Addolorata e quella del Santissimo Nome di Gesù. Finora finanziato con le risorse ricavate dall'otto per mille e da una donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, l’intervento rischia uno stop in mancanza di ulteriori risorse.

Dopo il Battistero di Firenze nel 2015 e la Chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno nel 2016, la Cooperativa ha deciso di rilanciare il suo impegno sul fronte della cultura con questa nuova iniziativa di mecenatismo popolare che, tra settembre e aprile 2018, metterà in campo varie attività per raccogliere i fondi mancanti. I soci e clienti che vorranno contribuire, potranno farlo con una donazione alle casse, sia in punti che in denaro, o attraverso il portale di crowdfunding Eppela, partner che promuoverà l’iniziativa on line, con riconoscimenti e ricompense erogati a fronte di ogni donazione. Un contributo importante arriverà dagli eventi che la sezione soci di Volterra organizzerà sul territorio e dalle due cene Galeotte di dicembre e marzo, che la Casa di reclusione di Volterra ha deciso di dedicare alla campagna “Abbraccia Volterra”. Ultima, e non in ordine d’importanza, l’iniziativa di turismo culturale organizzata da Unicoop Firenze in collaborazione con le istituzioni locali, per portare soci e clienti alla scoperta della Volterra nascosta, con due itinerari inediti e irripetibili.


Un po’ di storia

La cattedrale, sulla piazza San Giovanni, accanto all’antico ospedale cittadino e al Battistero, è uno degli edifici simbolo della Volterra medievale, tra i massimi esempi di romanico pisano, costruito addirittura prima del Palazzo dei Priori, noto come il più antico palazzo civico toscano. Consacrata da papa Callisto il 20 maggio 1120, la cattedrale ospita preziose opere d’arte, sia antiche che moderne e contemporanee. Fra queste, la deposizione lignea policroma del 1228, il soffitto a cassettoni intagliato e dorato con i santi protettori della città, il rosone in vetro istoriato, realizzato dal professor Mino Rosi nel 1989 in occasione della visita del pontefice Giovanni Paolo II. Proprio in vista delle celebrazioni per i 900 anni dalla consacrazione, la diocesi di Volterra ha deciso l’avvio dei lavori, cadenzati in più fasi: oltre al restauro delle coperture, della facciata della navata laterale destra, della Cappella dell’Addolorata e del Santissimo Nome di Gesù, il progetto prevede la messa in sicurezza degli impianti di luce e riscaldamento e del soffitto ligneo, il restauro degli intonaci, delle colonne e dei paramenti murari esterni, gravemente corrosi dagli agenti atmosferici. In questi mesi la campagna punta a coinvolgere il massimo numero di cittadini, off line e on line, per dare un contributo decisivo anche a questo piccolo grande gioiello della storia e dell’arte toscana.


La Volterra nascosta

Un’occasione unica che porta alla luce i tesori della Volterra più sconosciuta e preziosa, con due itinerari di turismo culturale in calendario ogni sabato, da settembre a dicembre, il cui ricavato andrà a sostegno del restauro della cattedrale.

Con il primo itinerario, “Dagli Etruschi al Medioevo”, sarà possibile visitare la zona archeologica di San Giusto e accedere a una tomba etrusca a più camere, solitamente chiusa al pubblico e solo recentemente ripulita e restaurata. Il giro prevede tappe anche all’Acropoli e alla Cisterna romana, tra le zone archeologiche più interessanti e antiche della città, al Centro per il restauro della carta antica, alla duecentesca Chiesa di San Francesco e alla Cappella della Croce di Giorno, completamente affrescata dal fiorentino Cenni di Francesco di Ser Cenni nel 1410.

Il secondo itinerario, “Dal Medioevo all’età moderna”, farà tappa al nuovo Museo diocesano d’arte sacra inaugurato lo scorso 30 giugno, ricco di opere come la Pala di Villamagna, realizzata dal Rosso Fiorentino nel 1521, o la testa reliquiario in argento di San Vittore. Il percorso prevede la visita all’archivio storico diocesano che, fra le sue 1600 pergamene, conserva anche la celebre Guaita di Travale, uno dei primi documenti della lingua volgare scritta, risalente al 1158. A completare l’itinerario, un passaggio all’interno del laboratorio artigiano di alabastro della storica ditta Rossi con dimostrazione dal vivo della sua lavorazione e, infine, una visita in via esclusiva ed eccezionale al cantiere della cattedrale, con una presentazione dei lavori in corso.


Itinerari “Abbraccia Volterra”, dal 30 settembre al 2 dicembre ogni sabato dalle 10 alle 13. Informazioni e prenotazioni: Argonauta Viaggi, tel 0552345040 e nelle agenzie del circuito Toscana Turismo. www.cooptoscanaturismo.it

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