Risentono meno della crisi i prodotti da agricoltura biologica

Scritto da Anna Somenzi |    Ottobre 2004    |    Pag.

Giornalista. Nata a Cremona, cresciuta a Bologna della quale ha assorbito, e goduto, l'emilianità. E' diventata giornalista professionista "da grande", ma lavora nell'editoria da molto tempo in giornali aziendali del movimento cooperativo, prima Comma di Conad e poi Consumatori di Coop. Si occupa soprattutto di prodotti e produzioni, consumi e consumatori. Da qualche anno, sempre per Coop, lavora anche come coordinatrice editoriale per la collana dei Quaderni dei consumatori dell'Editrice Consumatori.

A tutto bio
È ancora in crescita
il settore dell'alimentazione proveniente da agricoltura biologica, anche se con un ritmo più rallentato rispetto agli anni passati nei quali l'uscita dalla nicchia di mercato aveva dato degli indici vertiginosi. Lo testimonia anche il successo di Sana, l'appuntamento annuale che a Bologna riunisce il mondo del biologico e che diventa una vetrina sempre più ricca e ben frequentata.
Coop per questa sedicesima edizione si è presentata con un carnet di tutto rispetto: assortimento della linea Bio-Logici in crescita (nel 2003 è passato da 276 a 302 prodotti); Crescendo, la linea dedicata all'alimentazione per l'infanzia, tutta di prodotti biologici; sviluppo anche fra i prodotti del commercio equo e solidale, con l'entrata dello zucchero di canna biologico e del riso Thai nella linea Solidal; e infine i piatti e bicchieri Eco-Logici monouso in Pla, la nuova plastica alternativa completamente compostabile, presentati durante la mostra.

Ma torniamo all'alimentazione da agricoltura biologica, per la quale lo studio annuale Databank segnala una prospettiva di un +10% anche per il 2004, un dato sicuramente di tutto rispetto.
La stessa fonte attribuisce al 2003 un valore totale di consumi di alimenti biologici in Italia intorno ai 1.500 milioni di euro. L'ortofrutta è ancora il mercato più imponente, con il suo 28,5% sul totale, con un andamento in crescita e quindi inverso rispetto al mercato dei prodotti convenzionali che registrano una diminuzione sia in quantità che in fatturato.

I prodotti Coop da agricoltura biologica hanno fatto segnare, dal 2001 al 2003, incrementi importanti, a conferma della fiducia dei consumatori. Con più di 51 milioni di confezioni vendute nel 2003 (+22% rispetto al 2002), è possibile ritenere che i prodotti Coop siano la marca di biologici più venduta in Italia.
Il primo semestre del 2004 si è aperto in modo positivo, con una crescita delle vendite del 16% e la realizzazione di alcune interessanti novità come lo zucchero di canna bio a marchio Solidal e nuove carni. In questo settore, infatti, alle sei referenze di pollo fresco già esistenti ne sono state aggiunte due di tacchino fresco (fesa a fette e hamburger) e due panate (crocchette di pollo e bastoncini di tacchino). Soprattutto queste ultime sono dedicate ai bambini e agli adolescenti, un modo per avvicinarli ad un'alimentazione sana, naturale ma anche buona, golosa e accattivante.

Polli e tacchini sono allevati secondo i metodi della produzione biologica: mangimi vegetali, no ogm, niente chimica, in ampi spazi aperti, ponendo attenzione al benessere degli animali e con l'impiego di sole tecniche naturali di allevamento. I tempi di accrescimento, più lunghi rispetto all'allevamento tradizionale (un pollo biologico vive 90-100 giorni contro i 40-50 dei polli tradizionali) conferiscono una maggiore consistenza alle carni e garantiscono un gusto più maturo.

Attenzione anche per le confezioni, che sono in vassoio di polistirolo, con pellicola termosaldata e fascetta in cartoncino stampato, tutto senza pvc. Il test "Approvato dai soci", cui sono stati sottoposti i prodotti, ha dato risultati molto buoni.
Sono recenti anche due entrate importanti fra i prodotti ortofrutticoli biologici: tutti i legumi secchi e ben cinque diverse insalate miste pronte da condire.


ECOLOGIA E SOLIDARIETA'
Biologico anche il cotone

Il prodotto più rappresentativo? Sicuramente i body neonato della linea Crescendo realizzati in cotone proveniente da agricoltura biologica, testati dermatologicamente dall'Università di Siena e realizzati nel rispetto dei requisiti eco-tossicologici.

La scelta del cotone bio non è stata dettata dalla ricerca di capi che diano maggiore benessere o sicurezza una volta indossati rispetto ad un capo realizzato in cotone standard, ma perché il metodo di coltivazione permette a 2.500 famiglie indiane di ottenere un prezzo per il cotone maggiore del 20% rispetto al prodotto tradizionale, verifica che non siano utilizzati pesticidi e diserbanti dannosi sia per il terreno sia per la salute dei contadini, porta una serie di altri vantaggi per la comunità (scuole, assistenza sanitaria, ecc.) e la garanzia di assenza di lavoro minorile.

Coop ha individuato nell'offerta del fornitore REMEI la possibilità di offrire un prodotto importante e delicato come il body per i neonati nella linea Crescendo che contenga, oltre ai requisiti qualitativi di base (bassi restringimenti, adeguatezza delle taglie, gradevolezza del tessuto dei colori/fantasie e rifiniture), anche valori sociali e ambientali. REMEI - insieme a Coop - ha infatti il controllo dell'intero processo, dalla piantagione alla confezione del capo finale.