Scritto da Giorgio Celli |    Marzo 1999    |    Pag.

Entomologo e saggista

A tempo debito
Una storia triste, ma che contiene qualche insegnamento. Qualcuno di voi avrà letto un dramma di Arthur Miller, l'ultimo marito di Marylin Monroe, dal titolo "Erano tutti miei figli". In questo racconto è chiamato in scena, in una finzione teatrale che rispecchia molti casi realmente accaduti - un costruttore di aeroplani per uso militare che, per guadagnarci, consegnava all'esercito dei velivoli allestiti, per così dire, con qualche "risparmio tecnologico". Alcuni volavano ma altri, dopo essersi alzati in volo, precipitavano rovinosamente e spesso i piloti ci rimettevano la vita. Accadde così che una fortezza volante, che a causa di una successione di circostanze imprevedibili aveva finito per essere pilotata dal figlio del costruttore, per un difetto tecnico "da risparmio" cadde a vite, causando la morte di tutto l'equipaggio. Solo allora il "pescecane", così si chiamano coloro che fanno soldi nel corso di una guerra, si scontrò con la terribile verità: suo figlio era morto per colpa sua e gli altri periti con lui, alla fin fine, "era come se fossero suoi figli!". Qualcosa di simile è successo a una persona, che non nomino ma che è, purtroppo, esistita veramente. Questo bieco signore comprava scatolette scadute, destinate alle discariche, e le rivendeva sotto banco a persone che non erano solite controllare le date, e che parevano ben felici di spendere meno. Di solito, se i cibi conservati sono scaduti da poco, il danno per il consumatore è soltanto di natura gastronomica, e si risolvono in una diminuzione di qualità, per esempio dell'odore e del sapore. Ma un brutto giorno il figlio del "pirata alimentare", proprio a somiglianza di quel che succede nel dramma di Miller, decise di farsi un bel piatto di spaghetti al pomodoro. Il padre non c'era, e il figlio non sapeva nulla della sua triste attività di contrabbandiere della salute. Scese in magazzino e scelse, tra le tante, una bella scatola di pelati, scaduti da ben cinque anni! Non lesse la data ammonitrice, non osservò che la scatoletta presentava la parte inferiore un po' rigonfia. Due giorni dopo, all'ospedale, il ragazzo cessava di vivere, fulminato dal botulino, che si era sviluppato nei pomodori mal conservati. Come nell'Antico Testamento le colpe del padre erano ricadute sulla testa del figlio. Non spaventatevi, gli inquinamenti da botulino sono rarissimi, e spesso dipendono da una cattiva tecnologia di conservazione. Sarà bene però leggere sempre, e con grande attenzione, la data di scadenza dei prodotti che portate in tavola, non vi pare?

Dal decalogo del consumo sostenibile
3. Comprare quanto si è sicuri di consumare prima della data di scadenza indicata