Lezioni per chi lavora nel settore tessile

Scritto da Laura Sposato |    Gennaio 1997    |    Pag.

A scuola di tessuto
Già nel 3000 a.C. in Pakistan c'era chi tesseva il cotone. Introdotto in Europa nel Medioevo, la sua grande diffusione risale alla fine del XVIII secolo. Nella vasta collezione di tessuti messa insieme con grande passione da Graziella Guidotti, il cotone è rappresentato da esemplari del Novecento, quando cioè non è più di lusso. Lavorato a tela (il tipo di intreccio che rende più resistente il tessuto), il cotone esalta la sua naturale robustezza soprattutto quando è bagnato ed è quindi ideale per la biancheria da casa. Ed è per questo che nel linguaggio comune il termine 'tela' diventa quasi sinonimo di cotone. Ce lo spiega la stessa Graziella Guidotti, da trent'anni insegnante di progettazione del tessuto, consulente di importanti aziende tessili di Prato e fonte infinita di informazioni e conoscenze, che mette a disposizione dei suoi allievi e di chi è interessato ad approfondire la propria preparazione in materia. A questo scopo ha aperto a Firenze una scuola, dove si tengono sia lezioni di gruppo che individuali per le esigenze più disparate: dallo storico dell'arte al restauratore, dagli studenti a chi lavora nel settore tessile. Appassionati dei tessuti ed esperti dell'argomento potranno apprezzare la sua originale collezione, fatta di tessuti popolari, corredi delle nonne, esemplari di sete persino del 1500, molti pezzi del '700, riproduzioni di intrecci usati nei secoli scorsi e campioni di lane dell'Amiata e di altre regioni d'Italia, canape e broccati di altri tempi, di quando ancora il cotone non era diffuso. Per vedere questa fantasiosa raccolta, conservata in cassetti, cassapanche e scaffali, basta telefonare alla scuola per prenotarsi e precisare qual è lo scopo della visita: un certo periodo storico, una precisa regione d'Italia, un tipo di lavorazione o un particolare tessuto.

Per saperne di più
Graziella Guidotti, tel. 055/2280636.