Dai pellegrini del Medioevo a quelli del terzo millennio. Le suggestioni di una terra agli estremi confini dell'Europa occidentale

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Arrivano a piedi, a dorso di mulo o a cavallo. Arrivano da lontano, solcando i mari, arrampicandosi sulle montagne e sfidando bufere e tempeste. Arrivano fin dal Medioevo.
Torme di pellegrini, migliaia e migliaia di fedeli che affrontano ogni genere di avversità pur di giungere a Santiago de Compostela, baluardo della fede cristiana nel Nord della Spagna.
"Vieni, seguimi in Galizia": la tradizione medievale vuole che con queste parole San Giacomo si annunciasse in sogno a chi lo invocava per ottenerne l'aiuto sovrannaturale. Il santo indicava ai fedeli la strada per il pellegrinaggio nella città posta all'estremo Occidente, tra i monti della Galizia, dove intorno al suo sepolcro si era affermato uno dei più coinvolgenti culti della cristianità, le cui origini sono avvolte in un'aura di leggende.

Si racconta che, prima dell'anno mille, i buoi di un contadino intento ad arare il suo campo si sarebbero impietriti davanti all'apparire di una stella, la cui luce indicava un punto del terreno: si scavò in quel punto e si scoprì la tomba dell'apostolo Giacomo.
Il luogo divenne il campus stellae, il campo della stella: Compostela.
Il re Alfonso II visitò il luogo ed ordinò l'edificazione di un modesto tempio e di un monastero, attorno ai quali sorse poi la città. Dopo il saccheggio e la distruzione di Santiago de Compostela ad opera del visir arabo al-Mansur, nel 997, la città fu ricostruita e cinta di mura. Si cominciò quindi la ricostruzione della Cattedrale dove ancora oggi, sotto le sue pietre, riposano i resti dell'apostolo.
Attratti dalla presenza delle reliquie di San Giacomo accorsero i primi pellegrini dalla Galizia; ma l'onda della devozione ingrossò rapidamente, oltrepassando le frontiere della Spagna. Si definì allora il "Camino de Santiago", detto anche Via Lattea: un itinerario lungo mille chilometri, punteggiato di ospedali, di foresterie, di cappelle ed edifici di culto, che agevolavano il viandante e lo accompagnavano anche spiritualmente verso la lontana meta. I pellegrini che dall'Italia andavano verso Santiago si immettevano sulla via Francigena, che collegava Canterbuy a Roma.

Nel 1993 il Cammino di Santiago è stato dichiarato dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Oggi sono almeno cinque gli itinerari che confluiscono a Santiago de Compostela:

  • Il cammino francese (che parte da Roncisvalle nei Pirenei)
  • Il cammino del nord (da Irun, al confine con la Francia)
  • Il cammino inglese (dall'Inghilterra)
  • Il cammino portoghese (da Faro o Lagos, nel sud del Portogallo)
  • Il cammino del Sud-Est (da Siviglia).
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La città
Il tracciato urbano, di impianto medievale, si articola in silenziosi vicoli, che partono dalla cattedrale e ad essa si riconducono, offrendo, di tanto in tanto, ampie e scenografiche prospettive, come la piazza della Quintana e della Immaculada.
Santiago è una vera e propria roccaforte dell'architettura barocca. Anche i suoi edifici più antichi vennero ricostruiti o ristrutturati tra il XVII e il XVIII secolo, come il grande convento di San Francisco de Valledios, fondato proprio da San Francesco nel 1213.
Poco distante sorge il Seminario della città, che occupa l'antico monastero di San Martin Pinario. È la città di pietra, la città per passeggiare tra strette strade, inoltrarsi per luoghi fuori dal tempo.
Le vecchie case hanno tetti di tegole rosse, mentre le piazze, le scalinate, i portici e i monumenti sono stati edificati in granito dorato.

La piazza
Piazza dell'Obradoiro è il punto di arrivo di tutti i pellegrini, è la piazza dove sorge la Cattedrale, fulcro e anima della città. La cattedrale si innalza sulla piazza con la sua sfarzosa facciata in stile churriguesco, protetta da due torri slanciate.
Nella piazza dell'Obradoiro, oltre alla cattedrale, si trovano l'Hospital Real, fondato dai re cattolici nel 1492, il palacio de Rajoy, con la sua vasta facciata classicheggiante, e il Colegio de San Jeronimo, con il magnifico portale del XV secolo. Da visitare pure la chiesa di San Fructuoso e il Collegio de Fonseca.

La cattedrale
La chiesa di Santiago de Compostela è uno splendido esempio di architettura romanica, in parte mascherato da successivi rimaneggiamenti, eseguiti soprattutto in epoca barocca. L'edificio attuale, commissionato nell'XI secolo dal re delle Asturie Alfonso VI al maestro francese Bernardo, è considerato il prototipo della chiesa dei pellegrini.
Le gigantesche dimensioni e l'ampia distribuzione dello spazio rendono possibile il passaggio di moltissimi fedeli lungo le navate che si prolungano e si moltiplicano in larghezza, illuminate da fasci di luce che filtrano dagli archi, dalle finestre e dalla cupola.
L'abside è circondata da un deambulatorio che conduce il pellegrino fino all'altare, dove chiede perdono prima di ricevere dal santo la sospirata assoluzione.



CUCINA E LOCALI
Il ristoro del pellegrino

La gastronomia galiziana è meritatamente famosa. Il pesce e i frutti di mare sono le specialità della cucina gagliega. Il pesce si prepara alla griglia, in caldeirada (stufato) o alla galiziana.

La empanada (una torta salata, farcita con carne o tonno e peperoni) appare già rappresentata in un refettorio del XII secolo.

Il lacon con grelos (prosciutto cotto con foglie di rapa) e il cocido allego (stufato gagliego) sono piatti tipici dei mesi invernali.

I formaggi sono freschi e cremosi. Un dolce da provare è sicuramente la tarta de almendras de Santiago (torta di mandorle).

In tutta la Galizia si produce vino, normalmente bianco e di sapore fruttato. Vini di qualità sono il Ribeiro ed il Valdeorras; fra i rossi, l'Amandi.

La vita notturna di Santiago è famosa in tutta la Galizia, il centro storico pullula di taverne, bar e locali con una fisionomia ben definita e decorati con accuratezza.

Dove un tempo c'erano scuderie di antichi palazzi oggi si può ascoltare musica blues, jazz e folk, e nel frattempo ammirare le opere di artisti galiziani contemporanei.


Il cammino a Santiago de Compostela è una delle tre direttrici di pellegrinaggio del mondo cattolico, insieme a Roma e a Gerusalemme.

Prima del viaggio di Cristoforo Colombo, nel 1492, Santiago de Compostela era considerata il lembo estremo conosciuto della terra, la finis terrae