Unicoop Firenze

L'iniziativa

Èuno spazio per gli editori toscani. In una sezione delle librerie dei grandi supermercati Unicoop Firenze ci sono le loro pubblicazioni. Sono una trentina di editori, messi insieme su iniziativa della Sezione editori dell’Associazione degli industriali, e coordinati dall’editore Polistampa.


Ogni casa editrice propone a Unicoop Firenze un ventaglio di titoli, tutti inerenti la Toscana o di autori toscani: gli argomenti spaziano dalla narrativa al turismo, dal teatro in vernacolo ai libri per bambini, dalla manualistica alla fotografia, dalla cucina al cinema, dalla storia alla botanica.


Sono circa 80 i titoli che ogni mese sono proposti sullo scaffale toscano dei punti vendita di Unicoop Firenze, un centinaio quelli nei grandi supermercati. Così si arricchisce la possibilità di scelta per i soci e consumatori, e si dà un’opportunità in più per gli imprenditori toscani.

Recensioni

Saggistica

Così ho sedotto la notte

Gherardo Guidi è un nome mitico per chi frequenta la Versilia. Ha lasciato il segno negli amanti della vita notturna della riviera toscana. Gli inizi però furono nella campagna Pisana, con La Sirenetta di Castelfranco dove si esibivano cantanti che con un po’ di nostalgia, evocano la giovinezza di molti: da Mina a Little Tony, da Gino Paoli a Caterina Caselli. E dove, in giacca e cravatta, ci si scatenava nel twist per ‘riposarsi’ con romantici lenti; e qui si osavano i primi approcci. Vennero l’Acropoli di Ponte a Egola (si esibirono Claudio Villa, l’Equipe 84 e i Camaleonti) e il Pan Pan inaugurato da Patty Pravo. Poi iniziò l’avventura in Versilia: già rifulgevano locali come la Capannina e la Bussola. Erano stelle donne giovanissime e fatali, come Sandra Milo e Stefania...

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Narrativa

Il segnalibro

È davvero una “novella cosmica per i giorni più insensati”. Protagonisti Iside e Soladìo, il Poeta, Ignoto e la sua Dolce Domatrice, “bellissima, dalla pelle colore del bronzo tatuata con le lettere di ogni idioma dell’universo e i capelli d’ebano lunghi fino a terra cosparsi di note”. Si muovono fra “gialli marosi, neri gorghi di rosso fondo”.  Sullo sfondo dei consueti drammi quotidiani, enunciati dal telegiornale, sfilano domande elementari ma eterne (“perché la speranza crolla”), lunghi momenti di poesia altissima e ritratti telegrafici sempre all’insegna di una prosa lirica di rara efficacia: “passa il suo cane del colore della neve, con le orecchie mobili come le ali di un passerotto”.   Le riflessioni e i sogni del poeta ci portano lontano, con la capacità dell’uomo d...

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Saggistica

La scuola di Don Lorenzo Milani

Una biografia, breve ma utilissima, apre questo ennesimo (per fortuna) libro su don Milani. Dalla biografia emerge un avo illustre, quel Domenico Comparetti, filologo insigne, conoscitore di 19 lingue: capiamo perché don Milani riteneva la padronanza della lingua un fondamento per l’eguaglianza sociale. Seguono le pagine dedicate all’esperienza a Calenzano e alla sua Scuola popolare il cui scopo era far diventare uomini 130 (tanti erano gli scolari) operai e contadini. Vi furono docenti anche illustri, come il magistrato Gian Paolo Meucci che tenne alcune lezioni di diritto: un magistrato a una scuola popolare, nel 1949: più rivoluzionario di così… La seconda parte è una risposta alle critiche della Scuola di Barbiana, e ce ne sono state sempre e continuano a esserci. S...

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Dove trovare i libri dello scaffale Toscana da leggere