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Narrativa

Ascoltami vivere

Poco meno di cento pagine per raccontare le vicende di Pietro, cinquantenne della borghesia romana. Impaurito della mediocrità, bramoso di successo, anaffettivo per conseguenza. Per disintossicarsi da stress e frenesia accumulati, si dimette dalla ditta dove lavora con successo, apprezzato dal capo. Si dimette in cerca di una pace interiore che agli occhi di Pietro si rivela essere un bene più essenziale di un bello stipendio. La vita nuova costruita un pezzetto dopo l’altro, una nipotina, il matrimonio di una donna speciale, una figlia, l’amore per un’altra donna altrettanto speciale. Le rinascite possono avvenire realmente. La narrazione si dipana tranquilla e allo stesso tempo intensa, come tranquilla e intensa è la vita, qualsiasi vita, anche quella che in appa...

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Saggistica

Tre storie, una storia

Tre crisi, tre rinascite. Le prime due (1918-25 e 1943-48) sono state conseguenti ai conflitti mondiali. La ripresa ci fu, ma è costata lacrime e sangue, anche perché la prima sfociò nella dittatura fascista. La terza (1989-92) è sfociata in Tangentopoli e forse non è ancora finita, aggravata da una crisi dei valori, delle ideologie e dell’economia. Troppo Stato e poco governo, dice l’Autore, sottolineando numeri impietosi: 121 esecutivi in 150 anni. Il federalismo e i governi tecnici: un bene? Un male?. L’Italia e l’Europa. Quale il giusto rapporto? E poi l’Europa funziona? Potrà funzionare? Non si capisce come considerare la globalizzazione. Come sempre, ci sono aspetti negativi e positivi: avere tutto a portata di mano amplia le conoscenze, allarga gli orizzonti e...

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Narrativa

Il lato buio del giardino

Siamo abituati a un altro scrivere da parte di Franco Ciarleglio, quello leggero e divertente con cui analizza ed espone i significati, le etimologie e le origini di proverbi e modi dire del nostro parlare toscano. È quasi una novità che il popolare Autore si dedichi a un romanzo. Intendiamoci era già successo, ma ormai qualche anno fa. Salutiamo quindi con favore il suo nuovo appuntamento con la narrativa. Avviene con un libro che esplora il lato oscuro del protagonista, che è poi il lato oscuro presente in ciascuno di noi. La narrazione di Ciarleglio, sempre brillante e scorrevole, assume un tono nuovo, quasi da noir. Si dipana, in 28 agili capitoli, fra un avvenimento e l’altro e fra i numerosi personaggi, Tiziano, Ubaldo, Bartolomeo, Chiara ecc. (fra cui due cani, Br...

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Bambini

Tinto Pezza e il segreto mamelucco

Ancora un’avventura dell’eroe pratese (ma non solo), il nostro Tinto Pezza, “il sarto più bravo di tutta l’Europa medievale”. A lui un giorno uno strano signore, di nome Bertone, richiede la confezione di un abito molto particolare: un abito da mamelucco! Ma sì, avete capito bene: uno di quelli coloratissimi, con tanto di turbante e scimitarra. Bertone non era altro che un cavaliere templare che con parole commosse e farneticanti dice di voler ritrovare un grande tesoro e la felicità. Fa credere a Tinto di dover partire per la Terrasanta, alla ricerca del Sacro Graal. Il sarto si confida con il vescovo di Prato che lo incarica di partire e di trovare la sacra coppa accrescendo così il prestigio di Prato e di tutta la cristianità. Comincia un’avventura mirabolante, piena d...

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Narrativa

Una vita a gioiello

Un libro sulla vita partendo dai gioielli. Scritto da chi di gioielli si intende sul serio e ha un passato esistenziale di tutto rispetto. Così vita e gioielli si mescolano nella narrazione che, fin dalle prime righe si rivela nella sua più vera natura: un coinvolgente, dolce e leggero divagare, vagamente filosofico, che mescola riflessioni e diamanti, aneddoti e rubini, personaggi di varia estrazione e collane di perle, metropoli e tintinnar di bracciali. Trasudano cultura e preparazione le pagine di questo libro che, però, non è mai aggravante (come dicono a Napoli). E l’Autrice, forse senza neanche volerlo, sicuramente senza farsene accorgere, insegna senza mai salire sullo scranno del tuttologo. E all’ultimo rigo dell’ultima pagina, il lettore si renderà conto con...

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  • In Narrativa
  • pubblicato il 14 Novembre 2017

Saggistica

Le magnifiche dei Medici

Siamo abituati a parlare dei Medici ‘al maschile’, Cosimo il Vecchio, Lorenzo il Magnifico, Cosimo I, Giangastone, come se la grande casata toscana non avesse offerto figure di assoluto rilievo ‘al femminile’. Ci pensa questo libro, a rimediare alla lacuna in modo sintetico e esaustivo, offrendo dodici efficaci ritratti che, con prosa chiara e discorsiva, ci fanno conoscere le “magnifiche” della famiglia. Si comincia con la mamma di Lorenzo, Lucrezia Tornabuoni, intelligente e colta, forte e decisa; si finisce con Anna Maria Luisa che, con il Patto di famiglia, conservò a Firenze le sue immense collezioni artistiche, impedendo che si sperdessero per le varie corti d’Europa. In mezzo abbiamo la moglie del Magnifico, Clarice Orsini, romana “ferma e dura”, Caterina Sf...

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Saggistica

I’ Fiorentino 2018

365 giorni accompagnati da altrettanti proverbi, curiosità, modi di dire, ricette, storielle, nomi e soprannomi caratteristici, parole tipiche di uso sempre più raro. È questa la saporita collezione raccolta dal mitico Lorante che compare su I’ Fiorentino 2018. Che cos’è il Cantero? Chi era Jarro? Che cos’era il Duìno? Cos’è successo il 1° giugno 1432? Che significa attoscare? Se siete curiosi (bisogna esserlo), trovate le risposte a tutte queste domande e a molte altre ancora. Sfogliandolo come un calendario hollywoodiano, ci accompagnerà per tutto l’anno prossimo venturo, donandoci a inizio giornata un momento, breve ma succoso, di divertimento o di riflessione. Perché il buon giorno si vede dal mattino.

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Saggistica

Una fermata tira l'altra. Una storia tira l'altra

Una storia di Firenze sicuramente originale, quella esposta in questo divertentissimo libro. Le fermate degli autobus di Firenze, dalla linea 1 alla T1 (aspettando le nuove tramvie) raccontano la storia del capoluogo toscano. Sì, perché, che si salga o che si scenda, ogni fermata narra qualcosa che è avvenuto lì davanti o nelle immediate vicinanze. Può essere qualcosa di illustre o di molto piccolo, di tragico o di divertente, di piccante o di malinconico. Facciamo qualche esempio. La fermata Duse 04, lungo la linea 3, ci fa venire alla memoria gli amori infuocati della grande attrice Eleonora Duse e del Vate Gabriele d’Annunzio. Si amarono poco più su, sulla collina di Settignano, ma qua viale Duse incrocia via d’Annunzio che porta proprio sulla collina settignanes...

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