Unicoop Firenze

Tutte le recensioni

Narrativa

A cosa servono gli occhi

Sono sei racconti brevi che si leggono con il cuore in gola: Il filo sottile, La cagna, Ciò che veramente avvenne tra Dimitri Salina e la piccola zingarella, Come se niente fosse successo, Il finimondo e L’amaro in bocca.I personaggi sono scolpiti e indimenticabili: come Silvia del primo racconto che, persa una figlia e l’intimità con il marito, trova nel “ragazzino” Lorenzo un palliativo al suo dolore. Oppure la miseria esistenziale della protagonista de Il finimondo, che, “bottiglia vuota” cerca sollievo in un’isola greca che a poco a poco le diventa estranea; a ravvivare questa non-vita, un piccolo di gabbiano che viene adottato da tutti gli isolani. L’ultimo racconto, narra di Vanessa, una ragazza che abbandona la famiglia, lasciando la sorella nel dubbio e nel dolore. Molto belle, ...

Continua a leggere

Cibi&Ricette

Acquacotta per fame e per amore

Questo libro è una dichiarazione d’amore per l’acquacotta, gloria del mangiare maremmano. Piatto povero, lo definisce qualcuno. Forse. Ma come tanti piatti poveri, è un pasto non solo gustoso, ma completo: pane raffermo (carboidrati), uovo in camicia (proteine), lardo (grassi), pomodoro e cipolla (sali minerali, fibre e vitamine). Per preparare l’acquacotta c’è una base e tante varianti; tante quante sono le massaie maremmane che si dedicano con passione alla cucina, quella che riunisce la famiglia intorno a un tavolo per celebrare uno dei riti più antichi dell’uomo: il desinare insieme. Dopo l’acquacotta, altre ricette, vanto delle tavole maremmane (e toscane): dal cibreo, riproposto nell’interpretazione originale di Pellegrino Artusi, al tortellone maremmano, dal cin...

Continua a leggere

Saggistica

Burle toscane (ovvero le ciarle di Ciarleglio)

Torna finalmente il nostro Franco Ciarleglio. La sua ultima fatica è all’insegna di “scherzi, storielle, aneddoti, giochi” ecc. all’insegna della più pura toscanità. Sono 101 ‘appunti’ di varia lunghezza, noti e meno noti, che ci fanno ridere e sorridere.Due statue di Dante, una nella Basilica di Santa Croce e l’altra nel loggiato degli Uffizi danno il la a uno dei detti più divertenti che prendono in giro anche il sommo poeta: “Dante a Santa Croce la fa e agli Uffizi l’annusa”. A Pistoia esiste una via Abbi Pazienza: qui un marito tradito accoltellò il presunto traditore scoprendo che invece si trattava del suo migliore amico; l’unica cosa che trovò da dirgli fu “abbi pazienza”.  L’Autore attinge anche ai classici della letteratura e riassume la storia di Chichibio e la gru di G...

Continua a leggere

Saggistica

Così ho sedotto la notte

Gherardo Guidi è un nome mitico per chi frequenta la Versilia. Ha lasciato il segno negli amanti della vita notturna della riviera toscana. Gli inizi però furono nella campagna Pisana, con La Sirenetta di Castelfranco dove si esibivano cantanti che con un po’ di nostalgia, evocano la giovinezza di molti: da Mina a Little Tony, da Gino Paoli a Caterina Caselli. E dove, in giacca e cravatta, ci si scatenava nel twist per ‘riposarsi’ con romantici lenti; e qui si osavano i primi approcci. Vennero l’Acropoli di Ponte a Egola (si esibirono Claudio Villa, l’Equipe 84 e i Camaleonti) e il Pan Pan inaugurato da Patty Pravo. Poi iniziò l’avventura in Versilia: già rifulgevano locali come la Capannina e la Bussola. Erano stelle donne giovanissime e fatali, come Sandra Milo e Stefania...

Continua a leggere

Narrativa

È sempre così al mattino

Che succede? Un affermato giornalista che scrive un lungo romanzo d’amore. Succede ed è un bene, perché Umberto Cecchi ci sorprende ancora con la sua prosa asciutta e senza fronzoli per narrarci le vicende di David, giovane diplomatico, alla ricerca del figlio adottivo dell’ex compagna. La storia ci conduce in Africa, ma non quella da cartolina turistica, quella vera, concreta, dura e violenta, dove malattie, fame e guerra sono la normale quotidianità di cui noi veniamo a conoscenza solo attraverso la televisione che quando trasmette servizi giornalistici sull’argomento, li guardiamo per metterci a posto la coscienza, e allo stesso tempo speriamo che finiscano il prima possibile. Nelle vicende dei personaggi scorre la violenza e la ricerca illusoria di un amore che ste...

Continua a leggere

Narrativa

Fiabe toscane di maghi, fate, animali, diavoli e giganti Nuova edizione economica. Volume I

È meritorio il certosino lavoro di ricerca, raccolta e scelta compiuto dall’Autore sulle fiabe toscane. È una prosecuzione della fatica sul medesimo argomento che a suo tempo fu premiata da Mondadori. Dopo più di trent’anni (era il 1984) il materiale è cresciuto in quantità e qualità. Il principale narratore delle storie è il padre dell’Autore, Enrico, “mio vero (…) maestro nella fiaba e nella narrazione”. Infatti, come una volta, le fiabe le raccontava, mentre il figlio ascoltava a bocca aperta. E da questa tradizione orale e familiare ecco il risultato. Si tratta di due volumi, per un totale di oltre quattrocento pagine; nel primo si narrano le avventure di animali (La lingua degli uccelli, Il pappagallo e San Pietro: le conoscete, vero? No? È l’occasione giusta per rime...

Continua a leggere

Narrativa

Fiabe toscane di maghi, fate, animali, diavoli e giganti Nuova edizione economica. Volume II

È meritorio il certosino lavoro di ricerca, raccolta e scelta compiuto dall’Autore sulle fiabe toscane. È una prosecuzione della fatica sul medesimo argomento che a suo tempo fu premiata da Mondadori. Dopo più di trent’anni (era il 1984) il materiale è cresciuto in quantità e qualità. Il principale narratore delle storie è il padre dell’Autore, Enrico, “mio vero (…) maestro nella fiaba e nella narrazione”. Infatti, come una volta, le fiabe le raccontava, mentre il figlio ascoltava a bocca aperta. E da questa tradizione orale e familiare ecco il risultato. Si tratta di due volumi, per un totale di oltre quattrocento pagine; nel primo si narrano le avventure di animali (La lingua degli uccelli, Il pappagallo e San Pietro: le conoscete, vero? No? È l’occasione giusta per rime...

Continua a leggere

Saggistica

I colori, i rumori, gli odori della salute

Nell'era di internet, il medico è la rete. A lei si chiedono consigli e illuminazioni. Il rapporto medico-paziente, con il primo che chiede di vedere la lingua, che infila un cucchiaio in bocca per osservare la gola sembra far parte di un'epoca quasi preistorica. E invece tutto è avvenuto nel volgere di pochi anni. Senza pretendere di sostituirsi a un controllNell'era di internet, il medico è la rete. A lei si chiedono consigli e illuminazioni. Il rapporto medico-paziente, con il primo che chiede di vedere la lingua, che infila un cucchiaio in bocca per osservare la gola sembra far parte di un'epoca quasi preistorica. E invece tutto è avvenuto nel volgere di pochi anni. Senza pretendere di sostituirsi a un controllo dall'esperto, questo li...

Continua a leggere