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Saggistica

Così ho sedotto la notte

Gherardo Guidi è un nome mitico per chi frequenta la Versilia. Ha lasciato il segno negli amanti della vita notturna della riviera toscana. Gli inizi però furono nella campagna Pisana, con La Sirenetta di Castelfranco dove si esibivano cantanti che con un po’ di nostalgia, evocano la giovinezza di molti: da Mina a Little Tony, da Gino Paoli a Caterina Caselli. E dove, in giacca e cravatta, ci si scatenava nel twist per ‘riposarsi’ con romantici lenti; e qui si osavano i primi approcci. Vennero l’Acropoli di Ponte a Egola (si esibirono Claudio Villa, l’Equipe 84 e i Camaleonti) e il Pan Pan inaugurato da Patty Pravo. Poi iniziò l’avventura in Versilia: già rifulgevano locali come la Capannina e la Bussola. Erano stelle donne giovanissime e fatali, come Sandra Milo e Stefania...

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Narrativa

Il segnalibro

È davvero una “novella cosmica per i giorni più insensati”. Protagonisti Iside e Soladìo, il Poeta, Ignoto e la sua Dolce Domatrice, “bellissima, dalla pelle colore del bronzo tatuata con le lettere di ogni idioma dell’universo e i capelli d’ebano lunghi fino a terra cosparsi di note”. Si muovono fra “gialli marosi, neri gorghi di rosso fondo”.  Sullo sfondo dei consueti drammi quotidiani, enunciati dal telegiornale, sfilano domande elementari ma eterne (“perché la speranza crolla”), lunghi momenti di poesia altissima e ritratti telegrafici sempre all’insegna di una prosa lirica di rara efficacia: “passa il suo cane del colore della neve, con le orecchie mobili come le ali di un passerotto”.   Le riflessioni e i sogni del poeta ci portano lontano, con la capacità dell’uomo d...

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Saggistica

La scuola di Don Lorenzo Milani

Una biografia, breve ma utilissima, apre questo ennesimo (per fortuna) libro su don Milani. Dalla biografia emerge un avo illustre, quel Domenico Comparetti, filologo insigne, conoscitore di 19 lingue: capiamo perché don Milani riteneva la padronanza della lingua un fondamento per l’eguaglianza sociale. Seguono le pagine dedicate all’esperienza a Calenzano e alla sua Scuola popolare il cui scopo era far diventare uomini 130 (tanti erano gli scolari) operai e contadini. Vi furono docenti anche illustri, come il magistrato Gian Paolo Meucci che tenne alcune lezioni di diritto: un magistrato a una scuola popolare, nel 1949: più rivoluzionario di così… La seconda parte è una risposta alle critiche della Scuola di Barbiana, e ce ne sono state sempre e continuano a esserci. S...

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Narrativa

Corpo morto a paratia

Quella della Costa Concordia è stata una delle tragedie che più hanno tenuto le persone attaccate agli organi di informazione. Ma il conto dei morti non è finito con quelli ufficialmente accertati, perché durante i lavori di smantellamento della nave al porto di Genova, ne viene trovato un altro, un nordafricano murato nelle paratie del gigantesco scafo. Chi è e perché si trova lì? Cerca di risolvere il mistero l’ispettore Carlo Felicino, uno degli ultimi figli della giallistica italiana. Solitario e burbero, ma sognatore e idealista, non molla finché la verità non emerge in tutta la sua crudezza. E non potrebbe essere che così, quando si ha a che fare con la criminalità organizzata. Attento, ispettore Felicino! L’indagine è pericolosa ed ha risvolti inquietanti. Il liet...

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Turismo

La foresta del silenzio

Elogio del Parco nazionale delle foreste Casentinesi e della bicicletta. Per essere esatti della bici elettrica, ancora più ‘democratica’ di quella ‘normale’, perché permette proprio a tutti di raggiungere ogni meta, anche quella più impervia, che appare lassù, lassù, quasi in cielo, e solo con i pedali per tanti sarebbe irraggiungibile. Ecco tre scrittori di razza, Paolo Ciampi, Marco Vichi e Paola Zannoner, che sono anche amanti della bici e del suo turismo lento che permette di vedere e godere anche dei particolari minimi che sfuggirebbero a chi viaggia in macchina, e permette di fare più chilometri che a piedi. Tre racconti di esperienze ciclistiche vissute nel parco, che nelle parole appare ancora più folto, fresco, rigoglioso e accogliente. E poi le riflessioni dei ...

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Narrativa

Le geometrie dell'amore

Il libro è il seguito di La generatrice di miracoli, il primo sorprendente romanzo di Caterina Ceccuti. Anche in questo caso la storia ha a che fare con il ‘sovrannaturale’. La protagonista,infatti, è Silvia Liguori, innamorata di un giocatore d’azzardo, Nicanore Morelli. Per cercare di salvarlo si presenta a Riccardo Sirigatti, direttore della rivista “Brica à brac”, specialista di sovrannaturale. Che c’è di strano? Il fatto che Silvia è nata nel 1987, la rivista usciva fra il 1901 e il 1916 e Sirigatti morì appunto in quell’anno, il 1916. Ma Silvia, oltre a essere giovane e bella, è capace di viaggiare fra passato e futuro: ecco spiegato l’arcano. Quarto incomodo il professor Giosuè Aglietti, psicologo e professore universitario, capace di entrare in contatto con la ...

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Narrativa

C'era una volta a Tokyo

Una felice famiglia giapponese, quella di Sato Yoshida. Ma la felicità termina crudelmente quando, in vacanza a Napoli, i genitori di Sato vengono casualmente uccisi dalla Camorra. Il piccolo Sato cresce nel dolore e nella sete di vendetta. Diventa un personaggio importante ed entra nella yazuka, la mafia nipponica, potente, spietata e fortemente collusa con l’economia del Paese. Sato ha un solo scopo: fare giustizia di Salvatore Scampia che ha causato la morte degli amati genitori. Nella lotta a due si inserisce Raul di Santo, colonnello dei Ros. E la questione da personale si trasforma rapidamente in affare internazionale. Il finale lo lasciamo alla curiosità del lettore. Dialoghi scoppiettanti e anche divertenti, pur nel crudo realismo del racconto; stile agile e ...

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Narrativa

Fiabe toscane di maghi, fate, animali, diavoli e giganti Nuova edizione economica. Volume I

È meritorio il certosino lavoro di ricerca, raccolta e scelta compiuto dall’Autore sulle fiabe toscane. È una prosecuzione della fatica sul medesimo argomento che a suo tempo fu premiata da Mondadori. Dopo più di trent’anni (era il 1984) il materiale è cresciuto in quantità e qualità. Il principale narratore delle storie è il padre dell’Autore, Enrico, “mio vero (…) maestro nella fiaba e nella narrazione”. Infatti, come una volta, le fiabe le raccontava, mentre il figlio ascoltava a bocca aperta. E da questa tradizione orale e familiare ecco il risultato. Si tratta di due volumi, per un totale di oltre quattrocento pagine; nel primo si narrano le avventure di animali (La lingua degli uccelli, Il pappagallo e San Pietro: le conoscete, vero? No? È l’occasione giusta per rime...

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