Unicoop Firenze

Si stava meglio quando si stava peggio?

Un mix di nostalgia e comicità per rileggere il nostro passato e vedere il nostro presente sotto la beffarda lente della satira. Ad argomenti come:  dire fare baciare lettera e testamento i musicarelli , il  fotoromanz o, la  cartolina illustrata , il  duplex , il  tamagotchi ... fanno da contraltare gli odierni: i  neo flagellanti , il  3D , i  fotografi 2.0 , l’ e-mail spam Whiplr , i  cani di terza generazione In definitiva:  si stava meglio quando si stava peggio? … forse fra queste pagine c’è la risposta.

L'autore

Andrea Muzzi, attivo da diversi anni nel mondo dello spettacolo, inizia la propria carriera artistica grazie ad Alessandro Benvenuti, con il quale lavora per molti anni nel teatro e nel cinema. Volto noto di alcuni spot pubblicitari, Muzzi partecipa anche a trasmissioni e fiction su canali nazionali, sviluppando parallelamente una sua produzione artistica in emittenti locali. Nel 2015 porta nelle sale il suo lungometraggio  Basta Poco , co-diretto e interpretato, ottenendo i favori della critica. Sempre come autore scrive, con Marco Vicari, il fortunatissimo spettacolo  All’alba perderò . Nel 2017 scrive e interpreta per il Mediaset Iris  Lobagge , un programma comico sul cinema indipendente che otterrà un notevole successo di pubblico. Insieme a Bruno Santini nel 2017 ha pubblicato il libro  Si stava meglio quando si stava peggio?  (Sarnus/Bischerate 8).

Autore: . Editore: Sarnus. Genere: Saggistica

Prezzo di copertina: 7,00 €

Prezzo Unicoop Firenze: 5,95 €

Recensione

Vi ricordate “Dire fare baciare lettera testamento”? Io sì. La cosa che più m’intrigava naturalmente era “baciare”: si trattava sempre di un innocente bacetto sulla guancia. Chissà sei bambini e i ragazzini di oggi sanno ancora di che si trattava, quando si diceva "lettera", con il regolare calcio nel sedere che la concludeva.

E i fotoromanzi? Quando si sentenziava ‘quello (quella) è un attore (attrice) da fotoromanzo’, si esprimevano fieri dubbi sulle capacità drammaturgiche della persona chiamata in causa, ma anche un’automatica presa di coscienza che il soggetto in questione era di bell’aspetto: biondo, occhi azzurri, nasetto alla francese e bocca a cuore; (anche i cattivi e i brutti erano belli). E quindi sotto il disprezzo covava l’invidia.

Il duplex, questo sconosciuto! Se leggete la spiegazione della Treccani, sembra una cosa complicatissima; si trattava semplicemente di collegare con una sola linea telefonica due apparecchi posti nello stesso fabbricato. Si risparmiava, quando il telefono era un lusso. Oggi chiunque ha almeno un cellulare. E prossimamente inventeranno qualcosa anche per i bambini in culla.

E il flipper? La domenica io ricevevo la paghetta settimanale: 700 lire. Un paio di volte è successo di buttarla tutta nel flipper in 10 minuti. Era una droga! Con quelle lucine e con quei suonini. E poi il gelato come lo compravo? Ne facevo a meno. Altri tempi…

Si stava meglio quando si stava peggio?