Unicoop Firenze

Tra pittura e bordello. La vera vita di Agostino Tassi

Reso celebre dall’accusa di stupro nei confronti di Artemisia Gentileschi, Agostino Tassi è stato un eccezionale pittore di paesaggi, architetture e scenografie, uno dei migliori nella Roma della prima metà del Seicento. Maestro di generazioni di artisti italiani e nordici e grande imprenditore dell’arte, Tassi era un tipo spregiudicato, frequentatore di cortigiane e prostitute, penalizzato da continui processi spesso pretestuosi. Il libro è scritto come un romanzo, ambientato nel contesto storico in cui il protagonista è vissuto, ma i fatti sono reali, ripresi da documenti del tempo, epistolari e carte d’archivio.

L'autore

Maurizia Tazartes, storica e critica d’arte, svolge attività di ricerca ed è autrice di libri, saggi e articoli specialistici. Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma, collabora alle pagine culturali di importanti quotidiani. Tra i libri più recenti Vermeer (Mondadori, 2008), Il «ghiribizzoso» Pontormo (Mauro Pagliai, 2008), Piero di Cosimo. “Ingegno astratto e difforme” (Mauro Pagliai, 2010),Artemisia “Tintora romana” (Sillabe, 2013). Affascinata dall’esuberante pittrice secentesca Artemisia Gentileschi, ha deciso di studiare il padre, pittore meno irruente, dal carattere solitario e difficile, ma suo maestro, capace di una grande pittura di luce, con nitidezze che, secondo la pionieristica ed illuminata visione di Roberto Longhi (1916), anticipa addirittura le atmosfere nordiche di Vermeer: il risultato è il saggio Orazio Gentileschi. “Astratto e superbo toscano” (Mauro Pagliai, 2016).

Autore: . Editore: Mauro Pagliai. Genere: Saggistica

Prezzo di copertina: 15,00 €

Prezzo Unicoop Firenze: 12,75 €

Recensione

Genio e sregolatezza. Agostino Tassi è stato un grande pittore, inventore di scenografie che decoravano o aprivano verso l’infinito i muri e i soffitti di tante magioni di nobili romani e anche di papi: cieli, luci, natura, paesaggi sono ancora lì, a dimostrare il suo talento e la sua eccellenza.

Era però anche uno smargiasso, un uomo violento e rissoso, un “seduttore inarrestabile”: alternava pittura, bordello e prigione. Era il Maestro odiato da uomini e donne, che, trentatreenne, sedusse incestuosamente Costanza, la cognata di appena 14 anni.

Era il pittore che la collega Artemisia Gentileschi accusò di stupro. Il libro riporta la testimonianza rilasciata al giudice dalla pittrice: è davvero realistica e sconvolgente. Tassi fu condannato all’esilio da Roma per 5 anni, ma continuò a girare indisturbato per le strade della capitale pontificia.

È una storia molto attuale quella che l’Autrice, una storica dell’arte, ci propone con il suo stile rigoroso e scientifico, ma chiaro e accattivante. Bellissime la ricostruzione della vita dell’epoca e l’ambientazione nella Roma seicentesca.