Unicoop Firenze

A cosa servono gli occhi

Laura Del Lama ha il dono della scrittura, ma anche quello della leggerezza, una delle “sostanze” fondamentali della narrativa. Può raccontarci vicende dolorose accompagnandole con il piacere della conoscenza. Ma la letteratura è proprio questo: un “attrezzo” che aiuta a scoprire il mondo. Questa raccolta è un viaggio nella verità dei sentimenti, una luce che riesce a illuminare ciò che di solito resta nascosto nel buio. Ma non è mai una lezione, piuttosto una condivisione. La tensione principale della narrativa di Laura Del Lama, ma potrei dire la sua dolce ossessione, è quella del distacco, in ogni sua possibile forma. Una scrittrice destinata a grandi romanzi. Marco Vichi Sei racconti moderni, incalzanti, densi: ognuno un romanzo. Martellano implacabili, pesano, si lasciano meditare, aprono a intime riflessioni toccando temi assolutamente attuali.

L'autore

Laura Del Lama è nata nel 1975 a Firenze ed è operatore tecnico comunicazione LIS (Lingua dei Segni Italiana). Ha pubblicato il romanzo Non so dove ho sbagliato (Cult/Barbes, 2009) oltre a racconti su riviste e antologie tra cui Drugs (Guanda, 2011) ed È tutta una follia (Guanda, 2012).

Autore: . Editore: Noripios. Genere: Narrativa

Prezzo di copertina: 8,00 €

Prezzo Unicoop Firenze: 6,80 €

Recensione

Sono sei racconti brevi che si leggono con il cuore in gola: Il filo sottile, La cagna, Ciò che veramente avvenne tra Dimitri Salina e la piccola zingarella, Come se niente fosse successo, Il finimondo e L’amaro in bocca.

I personaggi sono scolpiti e indimenticabili: come Silvia del primo racconto che, persa una figlia e l’intimità con il marito, trova nel “ragazzino” Lorenzo un palliativo al suo dolore. Oppure la miseria esistenziale della protagonista de Il finimondo, che, “bottiglia vuota” cerca sollievo in un’isola greca che a poco a poco le diventa estranea; a ravvivare questa non-vita, un piccolo di gabbiano che viene adottato da tutti gli isolani. L’ultimo racconto, narra di Vanessa, una ragazza che abbandona la famiglia, lasciando la sorella nel dubbio e nel dolore. Molto belle, anche se malinconiche, le riflessioni; vivacissimi i dialoghi.
Alcuni di questi racconti erano già stati editi. Tutti ci fanno scoprire o riscoprire il valore e la bravura di Laura Del Lama, con il suo stile denso, poetico e la sua attenzione ai dettagli.