Unicoop Firenze

Le ricette della mi’ nonna

Le ricette di famiglia, trasmesse da una generazione all’altra, sono un patrimonio inestimabile, specialmente in Toscana, dove la tradizione della buona cucina casalinga è ancora tanto vigorosa da imporsi come paradigma anche in ristoranti e trattorie. Il bello delle ricette di casa, poi, è che aggiungono sempre qualcosa alla solita preparazione, quel tocco di fantasia, quella variante geniale, quell’accorgimento che la rende ancor più gustosa. E così Fabrizio Baroni, fisico prestato alla gastronomia, ha trascritto le ricette ereditate e rivisitate da sua nonna Giovannina e le ha raccolte in questo volume, che tra i molti pregi ha anche quello dell’essenzialità. Sì, perché visto che se c’è un merito che distingue la cucina toscana da ogni altra scuola gastronomica è quello dell’essenzialità, della semplicità, della parsimonia, anche le ricette debbono essere spiegate in maniera essenziale, sintetica, asciutta, senza tante sbrodolature né tanti paroloni, proprio come fece a suo tempo il grande Pellegrino Artusi, facendosi comprendere da chiunque al primo sguardo. La tradizione toscana più le ottime idee di nonna Giovannina: oltre cento ricette da leccarsi i baffi!

L'autore

Nato nel 1971 a Firenze, dove vive e lavora, Fabrizio Baroni è dottore di ricerca in fisica e coltiva la passione per la cucina tradizionale toscana. Nel 2012 escono per la Sarnus Le ricette della mi’ nonna, molte volte ristampato e tradotto in inglese (Granny’s Recipes, 2013). Nel marzo 2014 sono pubblicate anche Le ricette vegetariane della mi’ nonna, destinate in libreria a uguale fortuna.

Autore: . Editore: Sarnus. Genere: Cibi&Ricette

Prezzo di copertina: 9,00 €

Prezzo Unicoop Firenze: 7,00 €

Recensione

È vero! Sono proprio le ricette di Giovannina Nencini, mugellese docg, nonna dell'Autore. Tramite la nonna, che le ha dettate al nipote, queste preparazioni ci arrivano dai grandi vecchi della famiglia, forse con qualche variante rispetto alle ricette codificate della cucina toscana. Il risultato è comunque eccellente, assicura Baroni. E noi gli crediamo volentieri, anche perché l'ora di pranzo si avvicina (e succede spesso).

Siamo d'accordo con Federico Maria Sardelli, buongustaio e cuoco oltre che grande direttore d'orchestra, quando dice che “durante la vita ci è dato in sorte un numero limitato di pasti ed è nostro compito cercare di averne di più buoni possibile”. Quindi ecco in tavola (oltre ai superclassici, la ribollita o la bistecca alla fiorentina), le aringhe alla brace, il magro in tegame, la frittata di patate, le uova sode con l'acciugata, il “conigliolo” in umido, ma anche baccelli e pecorino e un bel pinzimonio, colorato, fresco e saporito.

Con questo libro, riscopriamo il tempo passato in cucina a preparare una pietanza della tradizione, riscopriamone il valore. Anche perché rispetto della tradizione, vuol dire attenzione alla filiera corta e quindi rispetto per l'ambiente e per la nostra salute. Visto che le cifre che riguardano inquinamento, obesità e malattie cardiovascolari sono da allarme rosso.