Unicoop Firenze

Le magnifiche dei Medici

Dalla poetessa Lucrezia Tornabuoni, madre di Lorenzo il Magnifico, a Clarice Orsini, che lo sposò e diede i natali al futuro papa Leone X. Da Caterina Sforza, che trasmise la passione per le armi al figlio Giovanni dalle Bande Nere, a Eleonora da Toledo, che regnò a fianco del granduca Cosimo I. Fino ad arrivare all’Elettrice Palatina, Anna Maria Luisa, a cui Firenze deve gran parte del suo patrimonio artistico. I dodici ritratti di altrettante donne della stirpe dei Medici formano un racconto lungo tre secoli dove si intrecciano amore e affari, alleanze e intrighi politici, virtù inaspettate e debolezze fatali.

L'autore

Daniela Cavini

Giornalista, fotografa, docente di Comunicazione, ha lavorato per 13 anni all’estero fra guerre e campi profughi. Ripara l’anima narrando il patrimonio culturale. Cresce insieme a tre figli.


Autore: . Editore: Mauro Pagliai. Genere: Saggistica

Prezzo di copertina: 10,00 €

Prezzo Unicoop Firenze: 8,50 €

Recensione

Siamo abituati a parlare dei Medici ‘al maschile’, Cosimo il Vecchio, Lorenzo il Magnifico, Cosimo I, Giangastone, come se la grande casata toscana non avesse offerto figure di assoluto rilievo ‘al femminile’.

Ci pensa questo libro, a rimediare alla lacuna in modo sintetico e esaustivo, offrendo dodici efficaci ritratti che, con prosa chiara e discorsiva, ci fanno conoscere le “magnifiche” della famiglia.

Si comincia con la mamma di Lorenzo, Lucrezia Tornabuoni, intelligente e colta, forte e decisa; si finisce con Anna Maria Luisa che, con il Patto di famiglia, conservò a Firenze le sue immense collezioni artistiche, impedendo che si sperdessero per le varie corti d’Europa.

In mezzo abbiamo la moglie del Magnifico, Clarice Orsini, romana “ferma e dura”, Caterina Sforza, madre di Giovanni dalle Bande Nere, “donna d’armi e di governo” che, spada in pugno, tenne testa a Cesare Borgia, Eleonora di Toledo (moglie di Cosimo I), degno capo di governo, quando a corte mancava il marito; la coppia funzionò anche come coppia, cosa rara a quei tempi. E poi Caterina e Maria, due grandi regine di Francia, che Oltralpe forse ancora non ci perdonano.

Grandi donne a Firenze!