Unicoop Firenze

Il fuoco dentro

Riccardo Nencini Il fuoco dentro Oriana e Firenze Con testimonianze e documenti inediti Mauro Pagliai, 2016 Pagine: 176 Caratteristiche: br., 12x17 ISBN: 9788856403336 Collana: Libro verità / Nuova serie, 25 Settore: L5 / Biografie Anche: SS1 / Politica Vedi: Oriana Fallaci Prezzo: 10.00 € Sconto: 15% (risparmio 1.50 €) «Firenze brucia. E io l’ho perdutamente amata…» Un grido di dolore lancinante l’urlo di Oriana Fallaci verso la sua città: nel privilegio della nascita sull’Arno, nel legame solido, profondo e passionale, pian piano fa breccia la delusione. «Firenze è una matrigna con i suoi figli migliori. Guarda il poeta…» La rottura è nell’aria. Prima di morire diventerà insanabile. La sua patria è l’Oltrarno. Lì si è fatta donna, cresciuta dalla fame e dalla guerra. Lì ha scoperto il coraggio, il tradimento, la paura. Lì ha scoperto il soldato che sarebbe diventata. Lì vuol vivere i giorni che le restano. La storia di un amore tradito ricostruita da Riccardo Nencini, che le fu accanto fino alla morte, con testimonianze inedite e documenti mai pubblicati prima d’ora.

L'autore

Riccardo Nencini è nato nell’ottobre del 1959 in Mugello (Firenze). Politico, storico, scrittore, è vice ministro del Governo Renzi. Nel 2003 è stato insignito dal presidente della Repubblica della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per l’attività svolta in tema di federalismo regionale. Nel febbraio 2004 ha ricevuto dall’Università di Leicester (Regno Unito) la laurea ad honorem in Lettere.
È autore dei saggi Corrotti e corruttori (Shakespeare and Company Florentia, 1993), Il trionfo del trasformismo (Loggia de’ Lanzi, 1996), Il giallo e il rosa (Giunti, 1998), Omaggio alla Toscana (Consiglio regionale della Toscana, 2006), dei romanzi storici La battaglia. Guelfi e Ghibellini a Campaldino nel sabato di San Barnaba (Polistampa, 2001-2006, Pagliai, 2015) e L’Imperfetto Assoluto (Pagliai, 2009-2010) e del fortunato memoriale Oriana Fallaci. Morirò in piedi (Polistampa, 2007-2008). Ha collaborato, assieme ad Emiliano Gucci, Sandro Veronesi, Marco Vichi e altri, alla stesura diDecameron 2013 (Felici, 2013) e ha contribuito con altri autori alla elaborazione del libro Cento volte Bartali. 1914-2014 (Giunti, 2014). Finalista del Premio Acqui Storia e del Premio Scanno, gli sono stati assegnati, come ideatore del Dizionario della Libertà, il premio letterario internazionale «Il Molinello» (2007) e, nel contesto del 25° Premio Firenze, il premio speciale «Neva Bazzichi». Ha collaborato con l’Istituto Internazionale del Restauro e con la Fondazione Spadolini Nuova Antologia.

Autore: . Editore: Mauro Pagliai. Genere: Saggistica

Prezzo di copertina: 10,00 €

Prezzo Unicoop Firenze: 8,00 €

Recensione

È una sorta di Storia della colonna infame cui sono stati appesi Oriana Fallaci e Riccardo Nencini: la prima per le sue posizioni estreme sull'Islam, il secondo per aver premiato la giornalista fiorentina, a nome della Regione Toscana, per la sua carriera di reporter e scrittrice. Apriti cielo! Petizioni, interrogazioni, di tutto di più, dimenticando il coraggio della Fallaci in Vietnam, in Messico e davanti ai potenti della Terra.

Ma è anche la storia di un'amicizia fra l'Oriana e Nencini nata negli ultimi sofferti anni di vita della Fallaci, ghermita da un cancro che non le ha mai tolto lucidità e 'spirto' guerriero.

La Fallaci racconta a Nencini la sua adolescenza segnata dalla guerra e lei, ragazzina, teneva i contatti fra i partigiani. Poi è un fuoco di fila con tutti: polemizza con Firenze che le ha voltato le spalle, anche se lei l'ha adorata e l'adora, tanto da volerci tornare per morire con gli ochhi al Cupolone.. Polemizza con il “giapponese”, Arata Isozaki, reo di aver progettato la pensilina che dovrebbe caratterizzare piazza Castellani, il retro degli Uffizi. Polemizza con Terzani e certa cultura italiana per il suo calarsi le brache di fronte all'Islam di cui lei non crede esista una maggioranza moderata. Toccando questo argomento, le parole e le pagine diventano fuoco.

Nonostante le differenze d'opinione sull'Islam e su come combatterne il terrorismo, e nonostante la profonda diversità di carattere, l'Autore mantiene l'amicizia con la giornalista, tenendole la mano fino all'ultimo e raccogliendone gli estremi palpiti di vita e di pensiero.