Unicoop Firenze

Firenze segreta

Brevi racconti, aneddoti, episodi divertenti, notizie interessanti e curiose: questo libro narra molti fatti – realmente accaduti e storicamente documentati o tramandati dalla tradizione popolare – che fanno conoscere meglio la Firenze artistica nei suoi aspetti più nascosti e meno conosciuti. Ecco alcuni fra i tanti argomenti trattati: le origini di Firenze e del suo nome; le “colonne affumicate” del Battistero di San Giovanni; lo scoppio del Carro e le pietre focaie del fuoco santo; l’enorme debito verso Firenze che l’Inghilterra non ha mai pagato; Benvenuto Cellini bizzarro, usuraio, imbroglione ma grande artista; il cagnolino di Giotto scolpito sul campanile; una lista di vivande per la “settimana santa” del tempo di Dante Alighieri; i fiorentini che scoprirono l’America; i carnefici di Or San Michele; otto secoli di Bischeri; la campana che fu mandata in esilio; i due Giuliani e i due Magnifici Lorenzi delle tombe medicee; i fiorini d’oro “murati” nel convento di San Marco; la pianta della città di Firenze come era duemila anni fa e… tantissime altre curiosità!

L'autore

Personalità a livello internazionale nel campo dei cartoni animati, Giuliano Cenci insegna Tecnica dell’animazione all’accademia fiorentina di arti digitali e nuove tecnologie NEMO. Come professionista dei cartoon vanta moltissimi chilometri di film in disegni animati. Nella sua lunga carriera ha dato vita a tanti personaggi anche di altri autori, come il draghetto Grisù, la Pimpa, Lupo Alberto, Cocco Bill. Ha realizzato animazioni per cortometraggi e sigle TV, nonché diversi lungometraggi animati come La gabbianella e il gattoAlì BabàMomoTitanic. La sua più importante opera d’animazione resta tuttavia Un burattino di nome Pinocchio, fedelmente tratto dalla fiaba di Collodi, che a partire dal 1970 impegnò per cinque anni un’équipe di ben 50 persone fra tecnici, disegnatori e pittori, e che fu distribuito nei cinema di tutto il mondo. Cenci fu regista, sceneggiatore e co-produttore, oltre che autore di gran parte delle animazioni del film. Esclusa la colonna sonora, tutte le fasi di lavorazione del film, uno dei pochissimi full animation realizzati in Italia, vennero compiute a Firenze.

Autore: . Editore: Sarnus. Genere: Saggistica

Prezzo di copertina: 12,00 €

Prezzo Unicoop Firenze: 10,00 €

Recensione

In ordine sparso, decine e decine di curiosità di ogni tipo. Eccone alcune.

Giotto, oltre che sommo artista, era uomo capace di nutrire sentimenti delicati: quando era ancora un semplice pastorello e le giornate di lavoro erano lunghe e noiose, aveva come compagno un cagnolino. Passano gli anni, arriva al fama, Giotto si accinge al suo capolavoro architettonico, il campanile; ne scolpisce anche alcune formelle: una di queste raffigura un gregge e un vecchio; ma in un angolo il grande Maestro ha raffigurato proprio quel suo indimenticabile cagnolino che così è rimasto eternato all'ammirazione dei turisti più attenti e dei cultori dell'arte.

Conosciamo la storia dei due fiorentini che esplorarono l'America: Amerigo Vespucci, che capì che la terra in cui s'imbatté Colombo non era l'India, e Giovanni da Verrazzano, che entrò in amicizia con gli indigeni del Nuovo Mondo; fece però una brutta fine.

Perché lo scoppio del Carro? Il mitico Brindellone deve la sua festa a un antenato della famiglia dei Pazzi (con grande fantasia i genitori lo chiamarono Pazzino). Soldato nella prima crociata, sarebbe stato il primo a espugnare le mura di Gerusalemme. Goffredo di Buglione lo ricompensò con due pietre del sepolcro di Cristo; sono le stesse che, sfregate, originano il “fuoco santo” che innesca l'accensione del Carro amato dai fiorentini.

Al termine del libro, per il lettore curioso, Firenze avrà meno segreti.