Unicoop Firenze

L'enigma di una breve Primavera

La protagonista del romanzo è un volto che tutto il mondo conosce. Purtroppo di lei sono giunti fino a noi solo il nome e scarne notizie. Svanita nel nulla anche la sua tomba. Scempi del tempo. Lei ci guarda enigmatica e quasi mesta dai quadri dei musei, ma la sua voce, il suo carattere, gli eventi della sua vita, stroncata a ventitre anni nel colmo della bellezza e del successo, non li conosceremo mai. L'autrice la richiama da luoghi lontani per narrarci in prima persona e con disarmante sincerità la sua vicenda di donna, di cui solo alla fine conosceremo l'identità.  Il titolo costituisce il primo dei molti indizi che costellano tutta la narrazione sino alla rivelazione conclusiva. Pertanto si raccomanda vivamente al lettore di non leggere il finale e la postfazione prima di iniziare il romanzo, esattamente come si usa fare per un giallo. Infatti la vicenda trascina rigo dopo rigo, creando quasi un effetto suspense, in un continuo flusso di coscienza, che estrae e filtra le dinamiche eterne dei sentimenti da ogni contestualizzazione storica.

L'autore

Piera Biondi è nata ad Altopascio (Lucca) ma da molti anni vive a Bibbiena (Arezzo). Laureata in Lettere classiche, ha sempre insegnato per scelta e convinzione nella Scuola media. Si dedica anche alla pittura. Ha scritto testi e sceneggiature teatrali che ha messo in scena come regista di un gruppo amatoriale di giovanissimi attori.

Autore: . Editore: Firenze Leonardo. Genere: Narrativa

Prezzo di copertina: 14,90 €

Prezzo Unicoop Firenze: 12,66 €

Recensione

Lorenzo, Giuliano e Simonetta. I cognomi sono illustri, ma per il momento li tacciamo. Siamo nella Firenze che splende nel Rinascimento. Eppure il mistero e l’intrigo, il ‘giallo’ in una parola moderna, sono dietro la bellissima superficie eternata da artisti i cui nomi appartengono alla storia se non al mito.

La famiglie, la giovinezza, il potere, l’amore. Sono gli ingredienti classici di questo libro che offre in più uno spaccato di vita rinascimentale, con l’attenzione ai particolari, anche a quelli minimi che fanno però capire la sensibilità di un’anima, quella della protagonista, una delle donne più belle della Firenze di allora, destinata a una morte precoce e perciò eternata nell’empireo delle anime più fulgide.

Molto belli i dialoghi; colpiscono quelli fra suocera e nuora, all’insegna della complicità e della solidarietà, atteggiamenti di solito estranei a questo grado di parentela.

Arte e dettagli di vita quotidiana nella Firenze del ‘400 sono gli argomenti del saggio, breve ma succoso, che termina il libro.