Unicoop Firenze

Lettera a una professoressa

Il testo originale della Scuola di Barbiana di Don Milani, manifesto dei ragazzi bocciati contro la selezione scolastica, arricchito di contributi e inediti per il 50° anniversario della prima pubblicazione.Questa edizione speciale propone una riflessione sul senso e sull'attualità del libro attraverso una ricostruzione della prima pubblicazione, uno spaccato del dibattito sui giornali dell'epoca, un estratto delle tante attestazioni giunte negli anni a Barbiana da tutta Italia, e una raccolta di articoli più recenti, fino all'intervento del ministro Fioroni in occasione della V marcia a Barbiana "Per la scuola di tutti e di ciascuno". Nuova edizione riveduta e corretta.

Autore: . Editore: Lef. Genere: Saggistica

Prezzo di copertina: 10,00 €

Prezzo Unicoop Firenze: 8,50 €

Recensione

Testo base per la scuola, la Lettera trasuda rabbia e sete di giustizia a ogni parola. Ogni frase è un atto d’accusa contro la scuola che seleziona, che boccia i figli dei poveri che così rimarranno poveri e faranno nascere altri poveri. Chi boccia è finito. Eppure “la scuola ha un problema solo. I ragazzi che perde”. Alla scuola dell’obbligo ne perdeva 462.000 ogni anno. 

Don Milani i bocciati, i reietti, gli ultimi del Mugello li prendeva con sé e li faceva studiare, perché non erano né stupidi né svogliati: erano solo figli di contadini che la scuola ufficiale aveva bollato come irrecuperabili. E finché anche il più ‘ciuco’ (per la scuola dei figli di papà) non aveva capito, non si andava avanti con il programma. 
Era una scuola dura, ma dove la durezza era impregnata d’amore, e i “ragazzi di don Milani” ce l’hanno fatta: non strisciano più lungo i muri con gli bassi sperando che nessuno li veda, camminano guardando gli altri in faccia, conoscono le parole (segno distintivo della scuola dei ricchi), le possiedono e le sanno usare, e allora sono uguali agli altri: sono padroni della loro vita e la sanno indirizzare. 
Testo attualissimo pensando ai tanti nuovi ultimi: i figli dei rom e degli extracomunitari.