Unicoop Firenze

Antiche curiosità fiorentine

«Un’altra storia di Firenze? No per favore, è stato scritto già tutto…si tratta solo di note su fatti curiosi e forse sconosciuti ai più» scriveva Enio Pecchioni nel 1989, al tempo della prima edizione di queste sue ricerche. Ma la grande quantità di libri pubblicati negli anni successivi, tutti dedicati alle storie note e meno note di Firenze, conferma che c’è sempre la necessità di divulgare e reinterpretare il passato della città. Firenze, proprio perchè universalmente elevata a capitale della bellezza e dell’eleganza, quindi ridotta spesso a bersaglio del marketing e della commercialità, ha «il dovere di riscoprire perpetuamente, come una medicazione quotidiana e inevitabile, l’autenticità di una realtà drammaticamente specifica e originale». I fatti storici o leggendari che segnarono questi luoghi dagli Etruschi alla fondazione romana, dall’affermazione del cristianesimo alla lotta contro le eresie sino ai conflitti tra le fazioni e alla nascita del Comune, raccontati con genuinità da Enio Pecchioni, ci aiutano ancora una volta a stabilire un punto di partenza essenziale nella ricerca sulle radici della cittadinanza e a ritrovare un equilibrio quando rischiamo di perderci tra gli stereotipi dell’attualità.

L'autore

Enio Pecchioni scrive di storia antica di Fiesole e Firenze dagli anni ‘60. Tra le sue pubblicazioni più note ricordiamo Storia di Fiesole (1979), Breve storia del popolo etrusco (1984), Stilicone (2010). Con Press & Archeos ha pubblicato insieme a Giovanni Spini: Firenze Etrusca (2011), Totila e Belisario (2013), Figli di Enea (2014) e Urbicus – i gladiatori di Firenze (2015).

Autore: . Editore: Press & Archeos. Genere: Narrativa

Prezzo di copertina: 12,00 €

Prezzo Unicoop Firenze: 10,20 €

Recensione

Firenze acquisisce una luce particolare nella narrazione di Enio Picchioni. Bisogna dire che è limitata cronologicamente: parte dai Liguri e dai Villanoviani, i primi abitatori di queste rive dell’Arno, e termina con la rivolta dei Degli Uberti, discendenti di Catilina. Di Umanesimo, Rinascimento, Manierismo ecc., nessuna traccia. D’altra parte su questi argomenti è stata scritta una gran mole di testi di vario pregio, mentre delle origini storiche e preistoriche, forse non tutto è chiaro a tutti. 

Questo testo rimedia con esemplare chiarezza stilistica e passione storica. Senza rinunciare agli aspetti mitici e leggendari che danno quel tocco di colore e sapore che profuma la narrazione. Possiamo scoprire (perché per molti potrebbe essere una novità) che nella Firenze romana non esistevano solo un teatro e un anfiteatro, ma anche un ippodromo: i cavalli correvano nei pressi di piazza santa Maria Novella. 

Oppure che l’Arte della Lana, vanto e gloria della Firenze medievale e rinascimentale, prosperava già nella città romana, come testimonia la grande fullonica (tintoria e lavanderia) trovata sotto piazza Signoria negli anni ’80 del secolo scorso. 

Perché non rinverdire la memoria dell’epica battaglia fra l’ostrogoto Radagasio e il grande generale romano Stilicone? Prevalse il secondo e per Firenze fu la salvezza. 

Chi sapeva che fra Ponte Vecchio e la chiesa di Santa Felicita esisteva una piramide, mausoleo della famiglia di un magistrato della città romana? 

Abbiamo dato qualche assaggio di quel che il libro offre. La palla ora è in mano al lettore e alla sua curiosità.