Unicoop Firenze

Sono ancora io

Il romanzo narra in forma autobiografica le vicissitudini della protagonista che, nella cornice allargata della storia famigliare, coprono l’arco di quasi un secolo. E sono proprio le alterne vicende di questa casata a costruire il tessuto del racconto a partire da quando essa, discesa da un piccolo paese della montagna pistoiese, riesce ad emergere attraverso figure di rilievo come il nonno, che diviene imprenditore di successo. Mentre alcuni fra i suoi figli continuano l’attività paterna, uno si afferma come medico, un nipote sarà nominato presidente di uno dei più grandi enti nazionali. Fino a quando si assiste al languire dell’industria iniziata dal capostipite e al disperdersi della famiglia. Sullo sfondo la storia dell’Italia, vista da un’angolatura intima che non produce giudizi ma dà solo testimonianze: la seconda guerra mondiale con la caduta del fascismo, il dopoguerra, la rinascita del paese, il boom economico, e poi la degenerazione di certe conquiste sociali che hanno provocato anch’esse, in parte, il malessere odierno.

L'autore

Marcella Spinozzi

Marcella Spinozzi nasce a Orvieto nel 1936 ma allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1939, la famiglia si trasferisce in Toscana dove la scrittrice abita prima a Pistoia, poi a Pisa, infine a Firenze, città in cui vive ancora oggi. Laureatasi in Lingue e Letterature straniere nell’ateneo fiorentino, ha insegnato lingua e letteratura inglese negli istituti superiori fino al 1984. Artista eclettica, si è dedicata alla pittura, alla musica con lo studio del pianoforte e alla poesia, in cui ottiene lusinghieri riconoscimenti in vari premi letterari. Da sempre ha coltivato l’interesse per la narrativa ed esordisce con questo romanzo autobiografico dove raccoglie le esperienze più significative della sua vita. Un suo racconto, dal titolo Giulia, ha ottenuto il Fiorino d’Oro alla XXVIII edizione del Premio Firenze nel 2010.


Autore: . Editore: Sarnus. Genere: Narrativa

Prezzo di copertina: 12,00 €

Prezzo Unicoop Firenze: 10,20 €

Recensione

L’autobiografia come poesia di una vita. Fatti drammatici, alternati a eventi gioiosi e ad una quotidianità che solo in apparenza è banale, perché tutto alla fine acquista un significato e un valore inaspettati.

Che vanno trasmessi a chi viene dopo, ai figli e ai nipoti. E dato che i figli conoscono bene la madre, i veri destinatari di questo struggente libro sono Carolina e Iacopo, i due nipoti dell’Autrice.

Sono due bambini ancora con gli “occhi trasparenti” e con la “pelle di seta”, che lei è sicura di non vedere grandi e a cui sente il bisogno di raccontare la sua esistenza. Qui potranno trovare quei segni di una continuità che potrà dare anche un senso di eternità ai tempi estremi della vita dell’Autrice.

i comincia proprio dall’inizio, a Orvieto, dove nacque Marcella, una bambina che la madre avrebbe voluto fosse un maschio. Poi i trasferimenti: a Capostrada (vicino a Pistoia), a Migliarino Pisano, Firenze.

Sono tappe geografiche ed esistenziali che l’Autrice ci narra con partecipazione, ma sempre all’insegna di una dolce elegia.

È un piccolo capolavoro che si legge con trasporto e commozione.