Laureata in filosofia nel 1986 presso l'Università di Firenze. Ha lavorato presso riviste di settore ed ha collaborato con l'Informatore Coop Unicoop Firenze con articoli, correzione di bozze, editing e redazione televideo. Ha formazione "nell'area dell'intercultura e della facilitazione delle interazioni comunitarie", ha frequentato il Laboratorio di comunicazione e avvio al giornalismo per adulti italiani e stranieri", organizzato dall'agenzia Eform e dalla rivista Testimonianze. Insegna in corsi per stranieri Lingua e Cultura italiana. È tornata a collaborare con Unicoop Firenze per redazione pubblicazioni, correzione bozze e editing, e per la produzione di comunicazione (cartacea e web) dell'iniziativa Il dì di festa.    

La difesa della cooperativa da parte dei suoi associati prende talvolta strade inconsuete.

L’anno millenovecentocinquantacinque il giorno 2 febbraio 1955 (sic) alle ore 20 e 35 nella sede sociale si è riunito il consiglio d’Amministrazione della Cooperativa fra il Personale Ospitaliero della «Misericordia e Dolce» di Prato

Il secondo punto all’ordine dell’giorno recita:
2° Risolvere ragioni per il ritiro licenza Super Alcolici
Su richiesta del Presidente l’amministratore riferisce che secondo il legale da noi autorizzato all’espletamento della pratica secondo certe leggi governative, le cooperative, non anno (sic) diritto alla patente dei super alcolici mentre per gli alcolici sia(mo) già a posto con la patente regolamentare. Secondo il parere, sembra che il legale non abbia soddisfatto troppo il consiglio, anche perché il presidente ci fa notare che altre cooperative sono impossesso della licenza dei Super Alcolici come lo eravamo noi fino a pochi giorni indietro e da qui ci è sembrato un ingiusto provvedimento preso da chi di ragione nei nostri riguardi. (…) poi se il Consiglio lo riterrà necessario agire con altro legale.

Insomma, la sensazione comune è che la sospensione della patente sia un atto vessatorio compiuto da chi di ragione per colpire proprio la cooperativa degli ospedalieri.

Nella seduta successiva tenutasi il 3 marzo, sembra si sia aperto uno spiraglio. Infatti l’amministratore informa il Consiglio che dalla Questura di Pistoia ha saputo che non esiste legge che vieta alle cooperative di consumo di vendere i superalcolici, ne segue una lunga discussione alla quale partecipano tutti i consiglieri e si conclude col dare l’incarico al Sig. C…. e al Sig. … di recarsi nuovamente in Questura a Firenze, prima di chiedere ausilio ad un Legale di Firenze (…)

La questione si deve essere così risolta, visto che nei successivi verbali non se ne parla più…

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